Seconda sconfitta, su tre gare di campionato disputate dal Benevento

Ascoli-Benevento 1-0. Una seconda sconfitta su tre gare di campionato disputate, per il Benevento. Una gara che poteva finire sicuramente con un bottino più ampio, per l’Ascoli, se Vannucchi non avesse blindato la sua porta, sfondata, però, grazie ad un rigore, ad una decina di minuti dal triplice fischio dell’arbitro Ayroldi di Molfetta. Una gara dei giallorossi che non si è allontanata troppo dalle altre due disputate sino ad ora. In giallorosso sembra non esserci una squadra, ma solo uomini in campo. Ancora inesistente il coordinamento interno dei tre reparti. Difesa, centrocampo ed attacco, tre entità che non convincono e non vivono una intesa calcistica. Stavolta Vannucchi ha limitato le ripartenze dal basso, ma comunque non è esistita l’entità dai cui piedi sarebbero dovute ripartire le azioni. Difficoltà di raggiungere la porta con una manovra corale; inesistente una presenza sulla fascia sinistra, intasata, ma poco produttiva, quella di destra. Come sottolineato all’inizio, a decretare la vittoria di misura degli ascolani, è stata la bella prestazione di Vannucchi che ha dato prove per far ripensare sul suo utilizzo. D’altro canto, nella porta di fronte nessun pericolo e quasi da spettatore per Vitale. In ultimo una annotazione per l’arbitro Ayroldi che ha avuto il suo bel da fare, ma ha, forse, commesso un eccesso nella seconda ammonizione a Prisco, vittima di un Rizzo che l’aveva più volte strattonato mentre era a terra dopo un fallo. Un’ammonizione frettolosa, forse non avendo vista tutta la scena e la sola piccola reazione(una spinta mentre si rialzava) di Prisco a Rizzo. Espulsione che ha condizionato non poco la gara dei giallorossi.
La gara iniziava con un buon ritmo da parte dei giallorossi. Ma al 20′ c’era la prima nota dolente con l’ammonizione a Prisco per una tirata di maglietta ad un avversario in fuga. Al 27′ il primo intervento di Vannucchi che respingeva di piede sulla conclusione di D’Uffizi. Al 40′ il portiere giallorosso si ripeteva con un bell’intervento su Guiebre. Un minuto dopo, il parapiglia in campo, dopo un contrasto tra Prisco e Rizzo e giallorosso negli spogliatoi. Alla ripresa, i primi due cambi di Floro Flores, dentro Dalle Mura e Kouan al posto di Tumminello e Cherubini. Al 50′ unica e vera azione pericolosa capitata ai giallorossi. Assist di Salvemini per Kouan che, in diagonale, serviva Lamesta. Ad interrompere la traiettoria del pallone, interveniva Rizzo che mandava in angolo la palla. Al 55′ ancora in evidenza Vannucchi che, con uno splendido intervento, bloccava la palla su un colpo di testa di Chakir. Al 56′ in azione il var per un rigore per l’Ascoli. Il sig.,Ayroldi, dopo la visione del bar, ritornava sulla sua decisione, poiché la palla, al momento del fallo, non era in gioco. Al 64′ entrava in campo Siatounis al posto di Lamesta, e al 68’entrava Pierozzi al posto di Beruatto. All’82’ il calcio di rigore per l’Ascoli per fallo di Kouan su Corradini. Nulla da eccepire.Calcio di rigore messo a segno da Brunori. All’85’’ ultimo cambio giallorosso con Okereke al posto di Saio. Poco o nulla più fino alla fine della gara.
Il prossimo turno del Benevento sarà al Vigorito, venerdì 11 settembre alle ore 21, ospite il Verona.
