Dopo il Tetracloroetilene e il Cromo è stata rilevata presenza anche di Manganese e Nichel nelle falde acquifere

Dopo il Tetracloroetilene e il Cromo – scrive Altrabenevento nella nota firmata da Sandra Sandrucci – sono stati accertati nella falda della piana di Benevento anche Manganese e Nichel oltre la soglia di contaminazione.

“Il 16 maggio scorso l’ARPAC ha trovato in un pozzo di uno stabilimento industriale di Ponte Valentino, valori di Cromo totale, Manganese e Nichel oltre la Soglia di Contaminazione. In particolare sono stati trovati 650 microgrammi di quest’ultimo inquinante per ogni litro d’acqua, quindi di gran lunga oltre il limite di 20 microgrammi/ litro stabilito dal Decreto Legislativo 152 del 2006.
Pochi giorni fa, lo stabilimento Leonardo (ex Agusta) che produce elicotteri ha comunicato di aver trovato nel suo pozzo quantitativi preoccupanti di Cromo a causa di un guasto ad un suo impianto. In attesa di ulteriori controlli sono stati chiusi in via precauzionale, 60 pozzi nella zona industriale perché pescano nella stessa falda di quello contaminato.
Adesso si accerta anche la presenza di NICHEL ma nessuno ha spiegato perché. Non sembra che l’industria interessata abbia autodenunciato un guasto e quindi non si comprende come mai, solo adesso, causalmente si scopre che nelle acque profonde di Ponte Valentino ci sono diversi pericolosi inquinanti. Una maledizione colpisce improvvisamente la città oppure vengono fatti adesso accurati controlli mai fatti prima? 
Il corpo idrico sotterraneo della zona industriale è lo stesso della piana di Benevento, esteso complessivamente 30 chilometri quadrati, come risulta anche dalla relazione idrogeologica del prof. Pietro Bruno Celico elaborata su incarico della Regione Campania.
Quindi, gli inquinanti accertati  a Ponte Valentino possono contaminare anche le acque sotterranee dei pozzi di Campo Mazzoni e Pezzapiana, servite agli abitanti dei rioni Libertà, Ferrovia e Centro Storico, che il sindaco Mastella non si decide a chiudere, neppure in via cautelare e a difesa della salute umana, come invece ha fatto per i pozzi industriali”.
Per Altrabenevento Sandra Sandrucci

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