La “mozione” europea alla strage degli innocenti


Come è stato possibile giungere, nella civilissima Europa del XXI secolo, a promuovere per legge la “libertà di uccidere”, invocandola come “diritto costituzionale” e come liberazione compiuta della persona umana?

Che vergogna!

Oh, quel piccolo essere, bello nella sua natura nascente, meraviglioso nella sua evoluzione prodigiosa, felice nel calore del “nido materno”, è finito sotto i ferri omicidi, straziato, dilaniato, squarciato e … gettato!

Noi, madri e padri, abitatori orgogliosi di questo tempo di progressi esaltanti e di straordinarie conquiste scientifiche e tecnologiche, di travolgenti spettacolarizzazioni mediatiche, abbiamo osato scendere nelle piazze e nei parlamenti, contro ogni senso di pietà e di compassione, a pretendere il riconoscimento democratico del “diritto” al delitto immane: l’uccisione dei figli in germoglio nel seno materno.

Già la Francia, la Francia di Clodoveo e di Saint Rèmy, la primogenita della Chiesa, che aveva accolto  l’Evangelizzazione di Lazzaro e delle tre Marie – Maria Maddalena, Maria madre degli Apostoli Giacomo e Giovanni e di Maria di Cleofa, madre degli Apostoli Giacomo e Giuda – ha reso costituzionale il diritto a sacrificare la generazione nascente, per fedeltà alla grande “tradizione rivoluzionaria” del terrore e del genocidio e per osservanza dell’ideologia rovinosa della massoneria laica ed ecclesiastica.

L’intero Occidente, già cristiano, si è lasciato sedurre dal fervore illuminato e ateistico del “pensiero unico mondiale” ed è precipitato nel crollo dell’etica e nella “prassi dell’immoralità”.

Si è aperto così il baratro pauroso dell’empietà e dell’apostasìa, generato dal capitalismo totalitario mondiale e dalla “dittatura del relativismo”.

Con l’assalto del materialismo immanentistico ed edonistico, che ha sconvolto il modello antropologico, politico, sociale e religioso, se ne va il Cristianesimo, se ne va la nostra cultura e “se ne va il nostro stesso volto”.

Se la volontà umana non vuole Dio, se l’intelletto non desidera conoscere Dio, se la memoria non ricorda Dio, l’amore muore.., e muore la dignità, l’innocenza, il pudore, la castità e l’onore.

Dio Amore invece ha costituito l’uomo nella unità di “anima corpo spirito”, alitandogli la stessa vita divina per renderlo libero, sapiente e re del creato.

Lo sradicamento perverso dell’essere vivente dall’utero materno è la rappresentazione tragica dell’abbrutimento dell’anima. Così si compie l’“animalizzazione” della creatura umana: si rifiuta e si condanna la Creazione e il Padre della Vita quando si strappa il “dono sacro della vita” alle radici dell’essere, alla sorgente dell’amore, alla esperienza vitale nello spazio-tempo della storia.

Precipitano nel disordine, nella confusione, nella follia, nella guerra di tutti contro tutti, le comunità familiari, civili, politiche e marcisce con la devastazione delle relazioni essenziali ed intime della convivenza e dei modelli morali, etici ed educativi, l’impianto istituzionale della Civiltà.

E ci siamo consegnati, incoscienti e insensati alle reti e al gioco sordido delle potenze finanziarie e politiche.

Ormai un imperialismo, tenebroso e totalitario, mondano e cosmopolita, si è appropriato della regìadella vicenda politica, economica e culturale del mondo: condanna l’apertura al sacro, all’eterno, alla trascendenza, alla pratica religiosa.

Tutto sembra perduto! Tutto sembra a servizio della sovranità capitalistica e totalitaria, concentrata nelle mani della oligarchia dominatrice e anticristica che nega “la ricerca della verità”, vieta il “cammino della libertà”, annienta “la testimonianza d’amore”.

Chi ci salverà dal fallimento della Vita e dalla distruzione della Terra?

E’ necessario ed urgente tornare a credere nel Dio dei nostri padri e nel Suo Amore eterno ed infinito, ad affidarci alla Misericordia della Madre, ad invocare il Perdono del Figlio Redentore Crocifisso e Risorto.

E’ necessario ed urgente tornare a sperare nella promessa primordiale del Regno universale della Gioia, della Pace e dell’Amore, a sperare nella vittoria sul male che opera per la “fine perversa di tutte le cose”.

E’ necessario ed urgente tornare ad amare imparando a ragionare come pensa e parla Dio, chiedendo con cuore pentito e umiliato Amore, Misericordia, Perdono, senza mai più giudicare e condannare, ma amando sempre come Dio ci ama.

E’ venuta l’ora, questa, di svegliarsi dall’illusione e dalla pretesa di poter andare avanti senza Dio, sia ad Oriente che ad Occidente, sia a Nord che a Sud, sia nei regimi democratici che in quelli totalitari .

L’intero scenario mondiale è immerso nella “cultura della morte”, la morte di Dio e dell’uomo. E muoiono le istituzioni della civilizzazione: la famiglia con la scomposizione e la dissoluzione della sua identità e della sua unità, del patto coniugale divino ed umano, del ruolo della maternità e della paternità; la scuola svuotata di spiritualità e di potenza educativa; le strutture sanitarie divenute addirittura i luoghi dell’esecuzione e del martirio; le comunità politiche governate dalla giustizia del più forte.

Fino a quando l’uomo non si ravvedrà e cambierà le due leggi dell’“aborto” e del “divorzio”, non ci sarà pace sul nostro pianeta.

Risvegliàti e pentiti, noi cristiani con la colpa di aver legalizzato Divorzio e Aborto, dobbiamo purificare il nostro cuore incattivito, riconoscendo i nostri errori, confessando le nostre colpe, per realizzare il nostro equilibrio interiore e convertirci all’Amore.

Dio sta preparando il nuovo mondo, la Nuova Gerusalemme, dove non abiterà il peccato, dove non ci sarà più la morte, perché gli uomini non rifiuteranno di farsi amare e proteggere da Dio.

La coscienza del singolo verrà messa allo scoperto e tutti, anche nella Chiesa, saremo smascheratiperché sarà portato alla luce il male che è in noi, in mezzo a noi.

Siamo all’ultima decisione: se vogliamo essere “animali”, lo saremo per nostra scelta, rifiutando Dio; se vogliamo essere “figli della luce” lo saremo con il rifiuto di fare, giustificare e legalizzare il peccato per entrare nel processo di “auto-divinizzazione”.

Dio si è fatto come noi per farci come Lui.

Davide Nava

2 pensieri riguardo “La “mozione” europea alla strage degli innocenti

  • 19 Aprile 2024 in 16:37
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    Ogni essere umano concepito nel grembo di una madre è immagine dibquel dolcissio Bambino concepito nel seno soave della Santissima Maria, madre di Dio! Il concepimento di un Essere umano è sempre soave e rende tale anche tale anche la maternità, seppure ciò avviene in circostanze critiche e difficili!

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  • 20 Aprile 2024 in 08:32
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    Abbiamo costruito un mondo sulle rovine dei valori fondamentali della vita, della famiglia, dell’amicizia, dello stare insieme accomunati da un unico destino. Sotto le macerie che ci sommergono, scaviamo tunnel esplorativi per capire dove si annidano gli assassini dell’attuale “ideologia rovinosa” – come dice il Sen. Nava – agli ordini di una MASCALZONERIA “laica ed ecclesiale”. Eppure, conosciamo bene l’essenza di questa pianta malefica che, omertosamente, tolleriamo e sacralizziamo finanche: è l’onnipotenza del potere dominante, elevato al massimo livello di follia, senza alcun timore di Dio! Il problema di dover dar conto a Dio non ci turba minimamente. La Sua Luce riflessa nello spettro delle sale di comando del potere mondiale è ingombrante, fastidiosa e, perciò, adombrata. A ben vedere, il dramma dell’aborto è solo una goccia nella vecchia battaglia quotidiana tra il male e il bene. La guerra da temere è quella della creatura che si rivolta contro il suo Creatore, con la pretesa di eliminare i frutti della Creazione stessa. Le guerre in atto sono catenarie di assurde uccisioni e distruzioni. Non si può…non si può distruggere alcunché delle cose create! Egregio sen. Nava: la soluzione non può essere auspicata dalla “gioia della speranza” senza farsi carico di supplicare, in coro, la Mamma Celeste di volerci tirare fuori dal baratro in cui siamo sprofondati!

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