Nasce il distretto diffuso del commercio del Taburno

IL PRIMO DISTRETTO DEL COMMERCIO DELLA PROVINCIA SANNITA NASCE A SANT’AGATA DE’ GOTI, SEI I COMUNI PROTAGONISTI DUE LE ASSOCIAZIONI DICATEGORIA E TRE I PERONE ISTITUZIONALI CON LA PROVINCIA DI BENEVENTO PROTAGONISTA.

Un momento di grande condivisione sui temi dello sviluppo locale e sulle strategie da mettere in campo per la realizzazione di un nuovo strumento di programmazione quale il DDC (Distretto Diffuso del Commercio). 

Alla serata di presentazione, che si è svolta nella Sala dell’ex Cinema Italia, nel suggestivo centro storico dell’antica Saticula, sono intervenuti i rappresentanti istituzionali dei sei comuni promotori dell’iniziativa: Salvatore Riccio sindaco del comune capofila Sant’Agata de’ Goti, seguito dai suoi colleghi di DugentaClemente di Cerbo, Pasquale Viscusi di Frasso Telesino, Rossano Insogna per Melizzano, e i due vicesindaco di Limatola Pina D’Angelo e Antonio D’Iglio di Durazzano. In rappresentanza del Parco Regionale del Taburno ha sottoscritto l’Accordo di Distretto il presidente Costantino Caturano, Maria Rosaria Icolaro per l’Istituto Superione Alfonso Maria de’ Liguori, per la Provincia di Benevento è intervenuto il presidente Nino Lombardi. A completare la compagine del Distretto le due associazioni di categoria in rappresentanza del settore commercio: Ignazio Catauro presidente di Unimpresa Irpinia Sannio e Giovanna De Vita in rappresentanza di Confesercenti Benevento. A fare gli onori di cara il presidente del Consiglio Comunale di Sant’Agata de’ Goti nonché Consigliere Provinciale Alfonso Ciervo.   

La presentazione del Progetto di Distretto è stata affidata al presidente Catauro che ha sottolineato le linee guida che sono alla base della costituzione di un Distretto Diffuso del Commercio in un’area come quella individuata: oltre 22.000 abitanti ed un superficie di ben 150,13 km². 

“Le finalità di un Distretto del Commercio si concretizzano – argomenta il presidente di Unimpresa – principalmente in una rigenerazione del tessuto urbano, rivitalizzandone la centralità, sviluppando idee a sostegno del commercio, del turismo e dell’artigianato, anche attraverso idonee forme di attrattivitàmesse in campo dallo stesso Distretto. Valorizzare la qualità del territorio con azioni innovative di politica attiva, adatte al contesto economico e sociale del territorio interessato dal progetto rappresenta una nostra priorità”, conclude il presidente Catauro.

A introdurre gli interventi è stato il sindaco di San’Agata de’ Goti, Salvatore Riccio, che ha voluto ricordare quali saranno i principali obiettivi del Distretto Diffuso del Commercio Taburno: “Uno strumento che promuoverà un’interazione tra i cittadini, le imprese e la pubblica amministrazione, che potrà svolgere un’azione di alto profilo qualitativo che si uniformi agli indirizzi già diffusi in ambito europeo e nazionale, nell’ottica della prospettazione delle cd. ‘smart cities’. La stessa Regione Campania – continua il sindaco Riccio – riconosce il ruolo del commercio, del turismo e dell’artigianato come fattore strategico di sviluppo economico e di crescita sociale del territorio, e proprio per questo ci spinge alla costituzione dei Distretti del Commercio,proprio per rimarcare la competitività e l’innovazione dei sistemi distributivi e produttivi nelle aree urbane della regione”.

A seguire gli interventi dei sindaci e di tutti gli altri partner che hanno, in modo differenziato, sottolineato l’esigenza di individuare anche una figura di coordinamento sovra comunale per le tante iniziative che  tutto il territorio provinciale sta esprimendo attraverso le numerose progettualità messe in campo: dai Gal ai Contratti di fiume, fino ai tanti progetti sullaRigenerazione urbana tanto cari alle stesse amministrazioni comunali. È stato il sindaco di Melizzano, Rossano Insogna ad indicare proprio nella figura del Presidente della Provincia in soggetto appropriato ad assumere questo ruolo di coordinamento. Immediata la disponibilità del presidente Lombardi che in modo costruttivo ha precisato che “Questo è il momento di non lasciare nulla di intentato, il nostro compito dovrà essere quello di integrare le tante esperienze che insistono sul territorio provinciale. Ben venga il ruolo sovra comunale della Provincia,quale istituzione di riferimento, ma – precisa il presidente Lombardi – il tutto deve avvenire nella piena condivisione dei contenuti e dei tempi. Noi siamo con tutti gli amministratori locali, con le istituzioni scolastiche, con il Parco del Taburno e certamente guardiamo con interesse anche alle tante iniziativesvolte dalle Associazioni di Categoria come Unimpresa e Confesercenti”.  

In precedenza anche il sindaco Di Cerbo aveva evidenziato la necessità che gli stessi sindaci potessero attivarsi per avviare un virtuoso percorso di co-progettazione “tale da raggiungere obiettivi concreti in tempi più brevi, ricordiamo che la provincia di Benevento perde circa 1000 abitanti all’anno, e solo un efficace piano di sviluppo territoriale potrà realmente arginare un fenomeno di spopolamento che preoccupa non poco”, le conclusioni del sindaco di Dugenta.

Dello stesso tono anche gli interventi dei rappresentanti degli altri comuni del Distretto “Taburno”, “siamo preoccupati dai tempi, a volte troppo lunghi – avverte la platea Pasquale Viscusi sindaco di Frasso Telesino – ma che potremmo ridurre in modo significativo se fossimo in grado di attivare una costruttiva e lungimirante azione di coordinamento e collaborazione all’interno della filiera istituzionale”.

Anche gli interventi dei due vicesindaco di Limatola Pina D’Angelo e Antonio D’Iglio di Durazzano hanno “preso di petto” il tema condiviso della collaborazione istituzionale e della necessità di continuare sulla strada che si è tracciata con la costituzione del Distretto Diffuso del Commercio “Taburno”.

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