Si interrompe in terra friulana la striscia positiva della squadra giallorossa

Il Benevento in terra friulana buca la quarta vittoria consecutiva. Una gara che può definirsi più di calci (e qualche gomitata di troppo) che di calcio. Venuta fuori subito sin dal fischio d’inizio della gara, anche se il Benevento (nella solita casacca azzurrina da trasferta) dopo solo12 minuti era già in vantaggio.
Maggio viaggia sulla fascia di sua competenza ed allunga un assist per Ktragl quasi al vertice dell’area di rigore avversaria, due passi ed esplode la bomba che finisce alle spalle dell’esterrefatto Di Gregorio, sul secondo palo e si insacca. La reazione del Pordenone è solo di facciata. Non riesce a prendere in mano il pallino del gioco, ma di converso Viola e compagni sembrano già paghi del risultato.
Poi inizia qualche calcio di troppo con con Almici che finisce sul libro giallo. Al termine della gara saranno ben sei le ammonizioni comminate, quattro per gli uomini di Tesser, due per quelli di Inzaghi.
Pochi minuti dopo a vedersi sbandierare il cartellino giallo è Monachello reo di una gomitata a Caldirola, che deve essere medicato per un colpo al setto nasale.
Poi la gara aveva una sua monotona sinfonia con l’alternarsi degli attaccanti da una porta all’altra. Al 38’ è Maggio a finire sul libro giallo dei cattivi per un’entrata in tackle su Pobega.
Due minuti dopo il pareggio dei padroni di casa con la testa dell’ex Camporese che incoccia un cross su angolo di Burrai, per il pari.
Alla ripresa nessuna novità di rilievo se non la terza ammonizione. Questa volta tocca a Chiaretti per un fallo tattico su Viola. Al 53’ un tiro di Coda viene respinto da Di Gregorio e al 56’ primo cambio della panchina giallorossa.  Entra Insigne per uno spento Del Pinto. Al 61′ un cross di Letizia per Coda con Di Gregorio che blocca in due tempi. Qualche scintilla di troppo tra i giocatori in campo prima della sostituzione di Armenteros per Sau. Da segnalare al 70′ un tiro di Viola finito alto e l’occasione cinque minuti dopo capitata a Coda che mette in crisi mezza difesa avversaria e sul pallone vagante si incunea Kragl che spedisce fuori di un soffio. Sostituzione di Tello con Hetemaj ma l’avvicendamento, come i precedenti, non sortisce effetto alcuno. E fino alla fine della gara, con ben 6 minuti di extra time, c’è solo da annotare un’ammonizione a Hetemaj.
Un pari tutto sommato equo, ma brutto, per quanto visto in campo; ben 27 i calci di punizione per falli:15 subiti dai friulani, 12 dai giallorossi (in azzurrino chiaro).
Un Benevento lontano dalla prestazione dell’Arechi e con qualche perplessità in più già mostrate con la gara del Vigorio, contro il Cosenza. Lì c”era un alibi in più: l’orario della gara alle 15 con caldo opprimente. All’Arena Dacia la serata era ottima, ma in campo capitan Maggio e compagni non hanno espresso un buon calcio. Una involuzione nel gioco. Nessuno degli atleti schierati ha dato quella svolta che l’allenatore si aspettava. Nessuno ha inciso sull’evolversi delle fasi di gioco. Lo stesso Kragl dopo la rete si è adeguato al ritmo dei compagni in campo.
L’arbitraggio del sig. Serra di Torino senza lode… ma poteva essere un tantino più severo e in qualche momento più attento.
Alla fine visti i risultati e con una classifica che non vede sul piedistallo sia il Benevento che l’Entella, prossima avversaria sabato al Vigorito, l’unica magra soddisfazione è quella rete messa a segno dopo 10 minuti la prima in campionato subita sul terreno amico dai friulani. (g.b.)

I RISULTATI DELLA V GIORNATA DI ANDATA
Ascoli – Spezia 3-0
Cittadella – Pescara 2-1
Cosenza – Livorno 1-1
Crotone – Juve Stabia 2-0
Perugia – Frosinone 3-1
Pisa – Empoli 2-3
Pordenone – Benevento 1-1
Entella – Venezia 0-2
Trapani – Cremonese 0-0
Salernitana – Chievo 1-1

LA CLASSIFICA
Ascoli, punti 12; Benevento, Perugia, Empoli, 11; Entella, Salernitana, 10; Pisa, Crotone, 8; Pordenone, Pescara, Venezia, Cremonese, 7; Cittadella, Chievo, 6; Spezia, Livorno, Frosinone, 4; Cosenza, 2; Juve Stabia, Trapani 1

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