Quella volta che Totila rase al suolo Benevento

Cari amici, molti furono gli avvenimenti storici che ebbero come scenario la nostra città; questa volta, spulciando tra gli impolverati rotoli dei miei avi, ho trovato notizia di orribili fatti successi a Benevento nel VI secolo e che videro un mio antenato protagonista.
Correva l’anno 545, Totila, re dei Goti, era riuscito, alimentando discordie interne, ad occupare la città e, come era costume dei barbari, distrusse i migliori edifici e rase al suolo le mura di cinta.
Momenti terribili furono quelli per gli abitanti di Benevento, che dovettero subire ogni genere di angherie da parte degli invasori.
Il mio avo, non riuscendo a sopportare oltre lo scempio che si compiva, si mise in viaggio e si recò ad invocare l’aiuto di Narsete, glorioso generale dell’Impero d’Oriente.
Narsete, commosso dai grugniti del mio antenato, scese in Campania e alle falde del Vesuvio sbaragliò l’esercito di Totila.
La città finalmente liberata fu riedificata da Narsete, il quale, in ricordo dell’intervento del mio avo, fece anche innalzare una statua che lo ritraeva insieme ad un cinghiale.
Purtroppo, oggi la statua non c’è più e ne resta traccia soltanto in un disegno conservato negli annali della mia famiglia.

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