Dal fim al teatro, una storia singolare: “3 papà, per un bebè’”

Una commedia esilarante, con un lieto fine, quasi scontato, quella che ha visto coinvolti tre maturi quarantenni, conviventi che si trovano alle prese con un bambino, Mascia o meglio Michelino, di cui uno dei tre Vincenzo è convinto di esserne il padre naturale. Egli sarebbe stato concepito con un ucraina, di nome Irina, che si  diIegua,  lasciando il bambino al.. presunto papà. L’amore, che non ha sesso né confini, si materializza nelle cure affettuosissime che questo bambino riceve. La situazione idillica sembra cessare quando all’orizzonte appare lei, la bellissima Sara, interpretata da Alessia Fabiani, vicina di casa dei tre amici, ma ahimè di mestiere “Assistente Sociale” e si sa, nemica acerrima dei genitori, non… all’altezza della situazione.La situazione si risolverà al meglio… ed i tre papà potranno continuare ad “Amare il loro Michelino”….
Commedia che, come ha detto alla  fine   dello spettacolo, il produttore dello spettacolo stesso,  Nicola Canonico, nonché interprete del nostro Vincenzo, si rivede sempre volentieri  in questa terra campana, di cui gli attori sono originari, quasi a significare che qui, più di altrove, vi è l’amore con la A maiuscola, quella che non  conosce confini, né  naturaIi, né giuridici.
Ognuno dei papà rimarrà con le sue caratteristiche: l’eccentrico ed omosessuale Livio, architetto, interpretato da Giuseppe Cantore, continuerà ad essere amante dell’ordine e della perfezione; Rocco  (Mario Zamma),  ginecologo vergine per scelta, sarà sempre un po’ tirchio. Il piccolo Michele, interpretato da Leonardo Barbarisi, è stato all’ altezza della situazione, grazie anche alla regia curata da Roberto D’Alessandro, con l’assistenza di Viviana Simone.
Il racconto di Antonio Grosso ha voluto ricordare il film francese del 1985, “Tre uomini e una culla”, seguito due anni dopo dalla remake, “Tre scapoli ed un bebè”.
Dobbiamo complimentarci con Biagio Barbariso e Clara Surro, per le scene, impreziosite da ottimi complementi di arredo, con l’effetto luci curato da E.p. Moretti, ben scelte le musiche  e le canzoni da parte di Mariano Perrella.
L’associazione “Io X Benevento” , ha voluto concedere la tessera ad honorem alla giovane artista, Fabiani, per l’impegno dalla stessa profuso a sostegno delle attività culturali , intraprese dall’associazione, di cui è Presidente, Francesco Schipani.
Domenica prossima, 24 febbraio, continua la rassegna ”Invito a Teatro” al San Marco, con la commedia di Pirandello. “Uno, Nessuno, centomila”, che vedrà protagonista, Enrico Lo Verso.
Per info e prenotazioni 3343405841; 3456679430.
Buona visione a tutti!
Maria Varricchio

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