Cerreto Sannita : Il ricordo di Valentino Ferrara diventa opportunità per i giovani; presentato il bando “Lo scrigno dei valori”

Tre premi per complessivi 3.000 euro e un viaggio a Lourdes come volontari dell’AMASIT, nel solco dell’impegno vissuto dallo stesso Valentino. Adesioni entro il 3 dicembre 2026 per gli studenti dell’Istituto Luigi Sodo di Cerreto Sannita.

Il sorriso di Valentino, la sua generosità, quel modo spontaneo di esserci per gli altri diventano un’occasione di crescita per altri ragazzi. È stato presentato ufficialmente “Lo scrigno dei valori”, il bando per l’assegnazione della borsa di studio dedicata alla memoria di Valentino Ferrara, rivolto agli studenti dell’Istituto Paritario Luigi Sodo – Liceo Classico e Scientifico OSA di Cerreto Sannita. Il termine per aderire è fissato al 3 dicembre 2026.

L’iniziativa, promossa dall’Associazione “Il Sogno e il Sorriso di Valentino Ferrara”, con la collaborazione dell’Associazione Diocesana AMASIT, di Mangimi Liverini S.p.A., L.M.L. di Sergio Fasulo e MC Impianti di Marco Ciervo, mette al centro “Il volontariato come stile di vita…”. Un invito a scoprire quanto il tempo dedicato agli altri possa arricchire anche la propria vita.

Il bando prevede tre premi: 1.500 euro al primo classificato, 1.000 euro al secondo e 500 euro al terzo. Per ciascuno dei vincitori è previsto anche un viaggio gratuito a Lourdes come volontario dell’AMASIT: un’esperienza che rappresenta una parte essenziale del progetto e ne racchiude il significato più profondo.

Da anni l’associazione accompagna a Lourdes persone malate e con disabilità, rendendo il pellegrinaggio un’occasione di incontro, assistenza e condivisione. Un impegno al quale aveva preso parte anche Valentino, che proprio nei viaggi con l’AMASIT aveva vissuto la sua fede e la sua disponibilità verso gli altri, condividendo il cammino verso la Grotta con i volontari e gli assistiti. Per i ragazzi premiati, partire significherà entrare in questa storia di solidarietà e contribuire in prima persona a portarla avanti.

Valentino aveva quindici anni quando è scomparso. Amava la pallamano, era capitano della sua squadra e viveva lo sport con passione e attenzione ai compagni. Amava la campagna e la semplicità del tempo trascorso aiutando lo zio. La fede accompagnava le sue giornate, così come l’impegno nell’AMASIT, dove aveva cominciato a dare una mano fin da piccolo. A scuola, in campo, in associazione, sapeva accorgersi di chi aveva bisogno e trovare il modo di stargli vicino.

È questa eredità umana che i suoi genitori,Nicola e Nunzia, vogliono affidare ai giovani. Durante la presentazione, Nicola Ferrara, nell’intervento preparato insieme alla moglie, ha ricordato il senso dell’iniziativa: «Siamo sicuri che uno dei modi più concreti per non dimenticare quello che è stato Valentino sia sostenere un altro studente nel proprio percorso scolastico, dando valore anche alle qualità personali e alla capacità di mettersi a disposizione del prossimo». La famiglia ha inoltre annunciato il dono all’Istituto di un’immagine di Valentino su ceramica, perché il suo ricordo possa accompagnare negli anni il cammino degli studenti.

Un messaggio raccolto dal preside don Alfonso Salomone, che, richiamando le parole di Carlo Acutis sull’essere originali e non fotocopie, ha invitato i ragazzi a scoprire la propria identità attraverso la solidarietà e il servizio. A restituire il ritratto di Valentino sono state anche Annarita Ciaglia, volontaria AMASIT, che ne ha ricordato la fede e la naturale disponibilità verso il prossimo, e Marina Ruggiero, sua compagna di classe, che ha raccontato la sua capacità di ascoltare, incoraggiare e non lasciare solo chi si trovava in difficoltà.

Il valore del pellegrinaggio è emerso nella testimonianza dello studente Alessio Benevento, che ha raccontato come il viaggio a Lourdes con le due associazioni lo abbia spinto a diventare volontario dell’AMASIT: «Sono ritornato a casa con una certezza: volevo fare la mia parte». Le conclusioni sono state affidate a don Giuseppe Oropallo, padre spirituale dell’AMASIT, che aveva condiviso con Valentino i viaggi sui treni bianchi verso Lourdes e ne ha ricordato la maturità spirituale e la testimonianza di fede.

Il cuore del progetto sarà il percorso di volontariato che gli studenti vivranno da gennaio ad aprile 2027, presso la sede AMASIT di Telese Terme. Affiancando i volontari, i ragazzi parteciperanno alle attività con le persone con disabilità assistite dall’associazione: giochi e sport inclusivi, laboratori creativi e manuali, momenti di dialogo e ascolto. Incontri attraverso i quali conoscersi e imparare a prendersi cura dell’altro con costanza e rispetto.

Al termine del percorso, gli studenti racconteranno l’esperienza attraverso un elaborato testuale, grafico, multimediale o un’opera d’arte, realizzato singolarmente o in gruppo. La commissione, nominata dalle due associazioni e composta da membri non coinvolti nell’insegnamento presso l’Istituto, valuterà la partecipazione, l’empatia e l’impegno dimostrati nelle attività, insieme all’aderenza al tema e alla qualità, profondità e originalità del lavoro finale.

Gli elaborati dovranno essere inviati entro il 18 aprile 2027 all’indirizzonicolaferrara36@gmail.com, mettendo in copia lsodo@diocesicerreto.it. La cerimonia di premiazione si svolgerà il 13 maggio 2027 presso l’Istituto Luigi Sodo, alla presenza della famiglia di Valentino, delle associazioni, delle aziende collaboratrici e dei rappresentanti delle istituzioni.

Un ulteriore momento di ricordo e condivisione si terrà l’11 giugno 2027 alle ore 18.30, nella Chiesa Parrocchiale di San Lorenzo Maggiore, in occasione del tredicesimo anniversario della scomparsa di Valentino. Alla Messa commemorativa seguirà un momento dedicato al conferimento della borsa di studio.

«La sua storia ci testimonia quanto valore possa avere anche un piccolo gesto di disponibilità e quanto una persona, attraverso la propria generosità, possa lasciare un segno nella vita degli altri», ricordano Nicola e Nunzia. È da quei piccoli gesti che “Lo scrigno dei valori” vuole ripartire, perché altri ragazzi possano riconoscerne il valore e portarli nella propria vita

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