San Giorgio La Molara ricorda le vittime del lavoro: una giornata dedicata alla memoria e alla sicurezza

Una celebrazione religiosa e un momento di riflessione per ricordare chi ha perso la vita lavorando e ribadire l’importanza della prevenzione degli infortuni.

Domenica 11 ottobre, in occasione della Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, la comunità di San Giorgio La Molara si è riunita per ricordare quanti hanno perso la vita nello svolgimento della propria attività lavorativa.

La commemorazione, promossa dalla sezione ANMIL di Benevento, si è svolta presso la Chiesa Madre, dove don Luigi Colucci, parroco della comunità, ha celebrato una Santa Messa in suffragio delle vittime.

Durante l’omelia, il sacerdote ha rivolto un pensiero alle tante persone che ogni giorno rimangono vittime di incidenti sul lavoro, una tragedia che continua a segnare profondamente la nostra società. Il tema della sicurezza è stato richiamato anche durante la preghiera dei fedeli, in un clima di grande raccoglimento e partecipazione. Ad accompagnare la celebrazione, i canti del coro parrocchiale, che hanno contribuito a rendere ancora più sentito il momento di ricordo.

Fortemente voluta dal presidente provinciale dell’ANMIL, Giuseppe Ricci, insieme ai consiglieri dell’associazione, la giornata ha rappresentato un’occasione per richiamare l’attenzione su un problema che riguarda tutti, nonostante le difficoltà economiche e sociali del momento.

Al termine della celebrazione è stato letto un messaggio del presidente Ricci, che ha sottolineato come la sicurezza nei luoghi di lavoro debba essere considerata un valore imprescindibile e una priorità assoluta.

Il suo appello è stato rivolto in particolare alle istituzioni e alle forze politiche, chiamate a superare le divisioni e a collaborare per un obiettivo comune: tutelare la salute e la vita dei lavoratori.

Il diritto al lavoro e la sua tutela trovano fondamento nella stessa Costituzione italiana. L’articolo 1 riconosce il lavoro come uno dei principi su cui si fonda la Repubblica, mentre altri articoli, tra cui il 4, il 35 e il 38, ne ribadiscono l’importanza, prevedendo la protezione dei lavoratori e il diritto all’assistenza in caso di infortunio, malattia o invalidità.

Un ruolo fondamentale in questo ambito è svolto dall’INAIL, l’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, che si occupa della tutela dei lavoratori infortunati e di quelli colpiti da malattie professionali. L’istituto svolge inoltre attività di prevenzione, sostenendo le imprese nell’adozione di misure per rendere più sicuri gli ambienti di lavoro.

Accanto all’INAIL opera l’ANMIL, associazione nata nel 1943 per rappresentare e tutelare le persone che hanno subito gravi conseguenze a causa di incidenti lavorativi e le loro famiglie. Attraverso iniziative pubbliche e campagne di sensibilizzazione, l’associazione continua a richiamare l’attenzione sull’importanza della sicurezza e sulla necessità di non lasciare sole le vittime.

La prevenzione resta infatti lo strumento più importante per contrastare gli infortuni e le malattie professionali. Il rispetto delle norme, l’adozione di adeguate misure di sicurezza e il corretto utilizzo dei dispositivi di protezione sono responsabilità che coinvolgono aziende, istituzioni e lavoratori.

La commemorazione di San Giorgio La Molara ha voluto ricordare proprio questo: dietro ogni incidente mortale c’è una persona, una famiglia, una storia interrotta.

Ricordare le vittime del lavoro significa non soltanto onorarne la memoria, ma impegnarsi affinché simili tragedie non continuino a ripetersi. Perché il lavoro, che dovrebbe essere fonte di dignità e realizzazione personale, non può e non deve trasformarsi in un rischio per la vita.

Maria Varricchio

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