Al Teatro De La Salle di Benevento, l’Orchestra Filarmonica di Benevento protagonista di una serata all’insegna della grande musica da camera: Da Brahms a Mozart

Prosegue la seconda edizione di Moti Paralleli, la rassegna di musica da camera organizzata dall’Orchestra Filarmonica di Benevento sotto la direzione artistica di Giovanni Sollima.
Domenica scorsa 11 ottobre, presso il Teatro De La Salle di Benevento è stato eseguito un concerto dedicato a due grandi compositori, Johannes Brahms e Wolfgang Amadeus Mozart, dal titolo”Thema”.
Sul palco cinque musicisti dell’OFB: Agostino Napolitano al clarinetto, Vincenzo Meriani e Federica Paduano ai violini, Francesco Venga alla viola ed Emilio Mottola al violoncello.

Quest’ultimo ha introdotto il concerto, ricordando come entrambe le composizioni siano nate in un ambiente, per così dire “domestico”. Può sembrare un dettaglio, ma ci aiuta a comprendere la natura di questa musica, pensata per piccoli gruppi di strumenti che dialogano tra loro, quasi come persone impegnate in una conversazione.
Il primo brano della serata è stato il” Quintetto in si minore op. 115” di Johannes Brahms. Una composizione intensa, dal carattere profondamente romantico, nella quale il clarinetto conquista immediatamente l’ascoltatore. Non si tratta però di un solista accompagnato dagli altri strumenti: il clarinetto e il quartetto d’archi si scambiano continuamente i ruoli, ora il clarinetto in primo piano, ora lo ritroviamo sullo sfondo.
L’ottima acustica del Teatro De La Salle ha permesso di apprezzare i vari strumenti, mentre il pubblico ha seguito l’esecuzione con grande concentrazione, così come da sempre accade nell’ascolto dei loro concerti.
Con il successivo “Quintetto in la maggiore K. 581” di Mozart, l’atmosfera è cambiata sensibilmente. Infatti, mentre con Brahms, l’OFB ci ha proposto una musica intensa, melodiosa quella di Mozart è stata più luminosa, brillante, immediata.
Anche qui gli strumenti hanno dialogato continuamente, ma la scrittura è più chiara e leggera. Le melodie passano da uno strumento all’altro con grande naturalezza, dando vita a una conversazione musicale elegante e vivace.
Particolarmente bello il dialogo tra il primo violino di Vincenzo Meriani e il clarinetto di Agostino Napolitano. Questi bravi musicisti hanno dimostrato di avere la capacità di ascoltarsi reciprocamente, seguendo con attenzione gli interventi dei colleghi.
“Nell’ultimo movimento, la brillantezza della scrittura ha richiamato persino la freschezza delle composizioni giovanili di Mozart, quelle musiche destinate a occasioni conviviali e di intrattenimento, nelle quali la leggerezza si accompagna sempre a una straordinaria inventiva.”
Brahms e Mozart sono due compositori separati da circa un secolo e due modi profondamente differenti di intendere la musica. Eppure, al termine della serata, ciò che rimane è soprattutto un elemento comune: il piacere del dialogo.
È forse questo l’obiettivo del concerto: mostrare come cinque strumenti possano dare vita a una conversazione fatta di domande, risposte, contrasti e momenti di perfetta intesa, tra i componenti del quintetto.
“Moti Paralleli” continua sabato 17 ottobre con un nuovo appuntamento al Teatro De La Salle e ne saranno protagonisti la flautista Silvia Careddu e il pianista Juan Carlos Fernandez Neto.
Non possiamo mancare.
Maria Varricchio
