Ritmi serrati di una comicità di tradizione partenopea e denuncia delle fake news del nostro tempo nello spettacolo di Alessandro Siani

Alessandro Siani, attore, regista e cabarettista italiano, si è esibito in Piazza cardinal Pacca di Benevento, in chiusura della rassegna “Benevento Città Spettacolo” 2026, con uno spettacolo dal titolo “Fake News”.
Utilizzando i ritmi serrati che hanno già caratterizzato il suo storico “Fiesta”, con il suo spettacolo della serata di domenica 30 agosto, egli ha voluto denunciare, in forma satirica e derisoria, le bugie mediatiche che ci martellano, i social network e l’intelligenza artificiale, un sistema di news ingannatrici che finiamo per accettare supinamente come vere, stravolgendo la realtà.

Sceso tra il pubblico ripetutamente, ha interagito con i presenti abbracciandoli, salutandoli e chiedendo loro il nome, la professione ed i loro sogni, facendo del pubblico attori del suo spettacolo, parole dette che ha poi trasformato, sul palco, in considerazioni ironiche sul nostro modo di vivere e progettare il futuro, condizionati dai social e dalle fak news.
Mattatore e protagonista one-man show, ha travolto il numeroso pubblico con la sua grande energia scenica, toccando temi attuali come truffe digitali, relazioni ambigue e politica, il tutto presentato ricorrendo, con una forte impronta di cabaret, alla tradizione partenopea basata sull’osservazione della vita di tutti i giorni, ma soprattutto sulla memoria della sua gioventù, delle abitudini grossolane, ma genuine di sua madre, il tutto accompagnato dalla terminologia partenopea.
Oggi viviamo, ha detto, seguendo le mode ed i social, grandi condizionatori spesso fraudolenti che riescono però a farci credere che le i loro messaggi siano veri e credibili, mentre invece ci allontanano dalla realtà e ci trasformano in “schiavi consumatori” senza anima.
La sua recitazione, resa immediata e naturale dalle sue parole, ma anche dai movimenti del corpo e dalle espressioni del viso, hanno coinvolto i presenti in un momento di allegria a cui nessuno è sfuggito, grandi risate hanno infatti accompagnato la sua performance ironica e comica, sostenuta dall’uso di termini partenopei che tutti hanno riconosciuto come propri.
Apriamo gli occhi dunque sulle tante fake news, a riprova ne ha citata una in cui qualcuno aveva scritto sui social il nome di sua madre rivelatosi falso, eppure reso pubblico e accettato per vero per chi legge superficialmente, cioè tutti quelli che usano i social.
Il suo monologo è risultato dunque piacevole, cordiale e divertente, salvo le ripetute raccomandazioni di non usare i cellulari per fotografare o riprendere lo spettacolo, cosa difficile da accettare sopratutto per i tanti giornalisti presenti alla serata.

La sua recitazione, spesso condotta rompendo la quarta parete, ha coinvolto anche il primo cittadino Clemente Mastella che, stando al gioco, ha consentito allo show man di ridicolizzare il momento, facendo uso di una maschera leggera e travolgente che gli ha permesso di proporre il seguito del puzzle di battute, tutte in stretto vernacolo napoletano relative all’attualità ed alle contraddizioni della società contemporanea.
Spettacolo dunque incalzante e costruito su fondamenti di ironia e sulla tradizione partenopea, uniti ai ritmi incalzanti del cabaret moderno, al quale non sono mancate riflessioni sull’intelligenza artificiale, con i suoi meriti, ma anche con i pericoli di una tecnica che non lascia spazio all’umanità, ai suoi segreti, alle sue simpatiche manie e, in una parola, al fascino della vita.
Eusapia Tarricone

