Ospedale Fatebenefratelli – Convegno “Carcinoma mammario nella terza età : discipline a confronto”

Lunedì 18 Maggio 2026 alle ore 9.00, nell’ Aula Convegni Ospedale Sacro Cuore di Gesù Fatebenefratelli, si terrà il convegno sul tema “CARCINOMA MAMMARIO NELLA TERZA ETA’: DISCIPLINE A CONFRONTO”, organizzato dall’Ospedale Fatebenefratelli di Benevento, responsabili scientifici i dott.ri Antonio Rea e Giancarlo Del Gaudio, presidente il dott. Giuseppe Colantuoni.
Il carcinoma della mammella rappresenta la prima neoplasia per incidenza nel sesso femminile
nelle donne anziane. Sappiamo che la popolazione delle donne anziane è estremamente eterogenea, da qui, scaturisce la necessità di una corretta valutazione multidimensionale per stabilire lo stato di salutedelle pazienti e la discussione dei casi nei meeting multidisciplinari. L’obiettivo è quello di fornire aciascuna paziente la terapia migliore in considerazione delle caratteristiche cliniche e biologiche della malattia, nonché delle caratteristiche della paziente stessa.
Identificare la paziente anziana oncologica e i suoi bisogni è una tappa fondamentale per una presa incarico adeguata e un trattamento bilanciato, che eviti sotto – e sovra-trattamenti, di una popolazione per la quale esistono ancora scarsi livelli di evidenza.
Oggi bisogna pensare alla personalizzazione del trattamento di questa popolazione. Le pazienti over 70 spesso ricevono un sotto-trattamento e ciò è imputabile anche al fatto che sono poco rappresentate o escluse dagli studi clinici. L’auspicio è, dunque, che anche questo sottogruppo di pazienti possa essere incluso nei trial clinici, abbattendo l’età come criterio di esclusione. Il carcinoma mammario rappresentala patologia neoplastica in cui sono state sviluppate le più importanti innovazioni in campo oncologico,sia in termini di diagnosi precoce che di strategie terapeutiche. L’introduzione di farmaci nuovi ha modificato la storia della malattia. Solo le strategie di personalizzazione del trattamento el’ottimizzazione del percorso di cura delle pazienti nelle fasi avanzata/metastatica e anche nelle fasi piùprecoci potranno migliorare l’andamento della malattia e aumentare la sopravvivenza delle pazienti.
