L’OFB conclude la sua 12ª rassegna “No Borders” con un omaggio a Mozart


Nel giorno dedicato alla Festa della Mamma, l’OFB ha concluso la sua dodicesima rassegna, intitolata “No Borders”, con un raffinato omaggio a Wolfgang Amadeus Mozart, genio assoluto della storia della musica.
Mozart ci ha lasciato un repertorio vastissimo, composto nell’arco di circa trent’anni di attività creativa. Fu anche una figura innovativa per il suo tempo: tra i primi musicisti a svincolarsi dalla protezione stabile di un alto prelato per intraprendere una carriera da libero professionista. La sua straordinaria grandezza venne riconosciuta già in vita con la concessione del titolo di Cavaliere dell’Ordine dello Speron d’Oro. Anche in epoca moderna il suo nome continua a essere celebrato: gli sono stati dedicati un cratere su Mercurio e l’asteroide 1034 Mozartia, a conferma della sua immortalità artistica.
Protagonista della serata è stato il M° Riccardo Terzo, fagotto solista e direttore, primo fagotto presso la Gewandhausorchester Leipzig, una delle orchestre più antiche e prestigiose del mondo, fondata nel 1743 e oggi diretta dal M° Andris Nelsons.

Il concerto si è aperto con l’ouverture da Così fan tutte, ossia La scuola degli amanti, opera lirica considerata piuttosto audace per l’epoca. Il soggetto, ricco di ambiguità, doppi sensi e sottili provocazioni, fu infatti percepito come vicino ai limiti della moralità del tempo.
Abbiamo poi ascoltato il “Concerto per fagotto in si bemolle maggiore, KV 191”, pagina giovanile e brillante, nella quale l’orchestra ha saputo valorizzare il dialogo tra il solista e le diverse sezioni strumentali, mantenendo equilibrio, chiarezza e morbidezza espressiva.
A completare il programma, la Sinfonia n. 41 in do maggiore, KV 551, detta “Jupiter”, eseguita nei suoi quattro movimenti. Con questa pagina monumentale, ultima sinfonia composta da Mozart, l’omaggio al compositore ha raggiunto il suo momento più solenne e luminoso.
Il M° Terzo ha inoltre regalato al pubblico un proprio arrangiamento della celebre aria “Voi che sapete”, tratta dal secondo atto de “Le nozze di Figaro”. La pagina ha restituito con delicatezza l’ingenuità, il turbamento e la passione adolescenziale di Cherubino, personaggio attraversato da sentimenti contrastanti: gioia, sofferenza, desiderio e inquietudine amorosa.
Il concerto è stato accolto da lunghi e calorosi applausi. Il pubblico, attento e partecipe, si è lasciato trasportare da un flusso di suoni ed emozioni, confermando ancora una volta il forte legame con l’attività artistica dell’OFB.Si attendono ora i prossimi appuntamenti, certi che anche le future manifestazioni sapranno offrire momenti di intensa partecipazione musicale.
Per informazioni sulle prossime iniziative dell’OFB è possibile visitare il sito www.ofb.it o scrivere all’indirizzo e-mail info@ofbn.it.
Maria Varricchio
