GT Montesarchio – Valle Caudina:”Il Movimento 5 Stelle ha finalmente ufficializzato la nuova squadra dei coordinatori territoriali”

.
Per quanto riguarda il nostro territorio, oltre alla riconferma di Salvatore Micillo come coordinatore regionale, ci è stato “assegnato” un nuovo coordinatore provinciale. La scelta delle parole non è casuale, perché di assegnazione si tratta.
L’Art. 12 lett. G) dello Statuto, che disciplina la figura del Presidente, stabilisce che quest’ultimo può “…designare coordinatori a livello territoriale (regionale, provinciale, comunale)” e che “La designazione e l’eventuale revoca sono sottoposte all’approvazione del Consiglio Nazionale, previa consultazione dei rappresentanti dei Gruppi territoriali.”
Consultazione. La ratio di tale atto consultivo, fortemente voluto dagli iscritti e votato con Nova, sta nel fatto che i rappresentanti dei Gruppi territoriali, banalmente, hanno una conoscenza diretta del territorio e degli attivisti e facendosi portavoce della base, sono più indicati a valutare l’idoneità di un iscritto al ruolo di coordinatore.
Venendo a noi, la nomina del Coordinatore Provinciale è stata calata dall’alto, in contrasto con quanto deciso con NOVA, senza alcuna legittimazione della base e senza alcuna trasparenza sui criteri adottati. È stata letteralmente “comunicata” in una riunione online con i Rappresentanti dei GT, che non sono stati affatto consultati, ma semplicemente informati di una decisione già assunta !
Stiamo constatando che, purtroppo, il nostro non è un caso isolato: il malcontento è diffuso su tutto il territorio nazionale, da nord a sud.
Gruppi Territoriali e attivisti hanno rappresentato questo disagio e l’assoluta mancanza di condivisione, ma da Roma si continua a ignorare tutto e tutti.
Per la provincia di Benevento, quest’ultimo episodio rappresenta soltanto la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Ù
Da oltre un anno denunciamo la totale assenza di iniziative del Movimento nel Sannio. Un immobilismo che ne certifica di fatto l’assoluta irrilevanza, insieme alla totale assenza politica dell’ex Coordinatrice Sabrina Ricciardi.
Eppure sono state tante le occasioni in cui il Movimento 5 Stelle nel Sannio avrebbe potuto e dovuto far sentire la propria voce, a partire dalla vicenda della “Privatizzazione”,di fatto, del Servizio Idrico Integrato; la mobilità per la Ferrovia Benevento-Napoli via Valle Caudina; la Sanità con i fondi del PNRR; le ultime Provinciali, fino ad arrivare agli ultimi accadimenti come il caso Santamaria, rispetto al quale non è stata detta una parola.
Acqua pubblica e legalità fanno parte del DNA del Movimento, ma il MoVimento Sannita tace.
Cosa possiamo aspettarci adesso dal nuovo coordinatore?
Per la maggior parte degli attivisti sanniti, Iarusso è un perfetto sconosciuto: iscritto della prima ora, fino a un anno fa si è distinto per la totale assenza di attivismo per il MoVimento sul territorio. Rispetto al nulla prodotto dall’ex coordinatrice, che evidentemente Iarusso ringrazia a titolo personale, ha mantenuto un atteggiamento attendista, spazientito dalle critiche costruttive degli attivisti, ignorando o fingendo di ignorare il progressivo svuotamento del Movimento nel Sannio ed evitando qualsiasi forma di confronto.
Dopo anni di silenzio, è riapparso in occasione delle regionali con la promessa di una candidatura mancata e con la ricompensa di questa “nomina”.
Le premesse non sono incoraggianti.
Traspare una chiusura che sembra privilegiare logiche di ruolo e di poltrone nella piena tradizione dei “cerchi magici”. Si, perché da oltre un anno la Coordinatrice, Iarusso e pochi altri, hanno sistematicamente rifiutato il confronto negando o ignorando ripetutamente la richiesta di una riunione provinciale proveniente anche dagli stessi Gruppi Territoriali. Emarginare la base sembra esser diventata la parola d’ordine del “nuovo corso del Movimento”. Senza coinvolgimento reale, senza radicamento sul territorio e senza ascolto degli attivisti, non c’è rafforzamento possibile.
Qual è la situazione reale del MoVimento 5 Stelle nella nostra Provincia ?
Apprendiamo dai quotidiani che Iarusso ha dichiarato di voler partire dai giovani con il Network, bene. A Benevento, di fatto c’è un solo giovane, al quale facciamo i migliori auguri viste le condizioni di partenza. Per il resto, il GT di Benevento è praticamente inattivo.
Il GT Colline Beneventane, così come il Gruppo Fortore al quale lo stesso Iarusso è iscritto, al momento non fanno registrare alcuna posizione politica rispetto alla provincia. Questo clima e questa inconcludenza hanno determinato la disaffezione di attivisti e simpatizzanti.
La conferma di tale disaffezione è plasticamente rappresentata dalla scarsa partecipazione agli incontri pubblici con parlamentari autorevoli, vedi l’ultimo con Santillo, Croatti e l’europarlamentare Della Valle, al quale hanno partecipato 20/30 persone (attivisti inclusi). Stessa cosa per l’incontro tenutosi lo scorso marzo a Benevento sul Referendum dove, nonostante la presenza di Sergio Costa, vice Presidente della Camera, e i parlamentari Santillo e Gaudiano, è stata registrata la partecipazione di 25/30 persone.
5 Gruppi Territoriali con circa 200 aderenti, 1000 iscritti al MoVimento in provincia e questi sono i riscontri dell’attività del MoVimento.
Come GT Montesarchio-Valle Caudina, abbiamo ripetutamente rappresentato queste criticità e sollecitato, a più riprese, un’analisi della realtà territoriale anche dopo il deludente risultato – per il MoVimento – delle regionali, dove è stato incomprensibilmente bruciato il consenso di centinaia di attivisti in nome dell’alleanza con Mastella.
Questo quadro impietoso ci restituisce una provincia completamente trascurata e consegnata nelle mani di Mastella. Vedremo se Iarusso invertirà la rotta rinnegando l’ex Coordinatrice o si limiterà, come in questo ultimo anno, a fare il presentatore per le photo opportunity.
Tuttavia, non è un caso che il nostro Gruppo sia stato l’unico a uscire sul caso Santamaria, sulla difesa dell’Acqua Pubblica, sulla Linea Ferroviaria e sulla Sanità per i fondi PNRR a favore di una Sanità di prossimità. Così come sulla inopportuna e inutile alleanza con Mastella alle ultime regionali.
Da mesi siamo in standby, per la sfiducia verso un MoVimento che svolge un ottimo lavoro in parlamento ma si dimostra del tutto disinteressato al radicamento territoriale, se non a parole e con proclami che ne esaltano l’importanza.
Come se non bastasse, si dà il via alle 100 piazze aperte a tutti i cittadini per la stesura del Programma del MoVimento alle prossime Politiche.
Una bellissima iniziativa che, tuttavia, stride fortemente con l’assenza di democrazia interna, con l’imposizione dall’alto dei Rappresentanti Territoriali e le candidature scelte nel chiuso di una stanza da pochissime persone. Dov’è finita la Partecipazione Attiva, il coinvolgimento dei territori a garanzia dei valori del Movimento e di coloro che dovrebbero rappresentarlo ?
Si continua a perdere pezzi di ciò che ha sempre reso il Movimento diverso dagli altri.
Un elemento confermato nel crescente astensionismo che riguarda tutta la Politica ma che, a nostro avviso, impatta sensibilmente sul MoVimento 5 Stelle.
Cogliamo l’occasione per augurare una pronta guarigione al nostro Presidente.
