Affidamento all’Asia del servizio di controllo delle caldaie: nota del consigliere comunale Francesco Farese


“La mistificazione della realtà, di atti e fatti amministrativi raggiunge talvolta livelli surreali. In merito all’affidamento all’Asia del servizio di controllo delle caldaie si è parlato addirittura di piano finanziario falso!Un’accusa gravissima, ma totalmente infondata che pertanto necessita di essere smentita punto per punto”. Lo dichiara Francesco Farese, consigliere comunale e presidente della commissione consiliare Partecipate che spiega: “Il piano infatti sarebbe falso, secondo l’opposizione, poiché prevede nell’anno 2022 ricavi che non potranno essere incassati nell’anno. Ora non pretendiamo che tutti conoscano il principio della competenza economica, secondo cui i ricavi si attribuiscono all’anno in cui è stato realizzato il servizio a prescindere dalla manifestazione finanziaria e quindi dall’incasso. Ma ci aspettiamo che tutti conoscano almeno la proprietà commutativa secondo cui invertendo l’ordine dei fattori il risultato non cambia.Nel piano approvato dal Consiglio l’Asia ha comunque indicato in modo dettagliato tempi e modalità di avvio del servizio, la campagna informativa preventiva e la fase operativa. Ai consiglieri di minoranza è sfuggito inoltre che nel piano economico finanziario, che evidenzia un risultato positivo, è stato previsto anche un accantonamento, di percentuale rilevante, al fondo crediti di dubbia esigibilità. Un metodo contabile prudenziale nella redazione che rende la previsione ancor più sostenibile. Se i consiglieri di opposizione avessero partecipato alle due commissioni consiliari sul tema, invece di disertare,  probabilmente avrebbero scoperto anche questo dato.La scelta di affidare il servizio ad Asia – prosegue Farese – ha motivazioni politiche ed economiche chiare e precise. Il costo proposto dall’Asia è infatti più basso di quello praticato dagli altri operatori. L’affidamento a una società in house, inoltre, consentirà al Comune di esercitare un controllo costante e diretto sul servizio, essendo l’Asia soggetta a controllo analogo. Non comprendiamo pertanto le ragioni per cui, se abbiamo la possibilità di “giocare in casa” con costi più bassi per gli utenti, dovremmo invece andare altrove.Con questo atto poi si palesa un indirizzo politico concentrando sull’Asia la gestione delle attività ambientali di competenza del Comune. Il controllo delle caldaie inciderà, infatti, in maniera diretta sulla qualità dell’aria della Città. Puntiamo a rendere cosi l’Asia una multiservice del Comune nel settore ambientale.Si tratta, dunque, di una svolta sui controlli delle emissioni e della qualità dell’aria se si pensa che le precedenti amministrazioni avevano provato ad affrontare la tematica fin dal 2003. Con la nostra amministrazione siamo riusciti invece a chiudere la partita in 6 mesi. Ciò è stato possibile grazie all’intenso lavoro condotto dall’assessorato all’Ambiente in sinergia con l’Asia. L’unico piano falso, che non sta né in cielo né in terra – conclude Francesco Farese – è pertanto quello della strumentalizzazione della minoranza

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