Domenica 12 giugno è il giorno del Bioblitz. Al lago di Campolattaro, nuovo appuntamento con le giornate delle Oasi WWF.

    

BioBlitz: un evento in cui esperti, appassionati, curiosi si uniscono per censire il maggior numero di specie possibili di piante ed animali in un’area specifica ed in lasso di tempo determinato, con il coinvolgimento di famiglie, studenti e altri membri della comunità e con l’ausilio di ricercatori esperti in diversi gruppi di organismi.

È previsto per domenica 12 nel quarto appuntamento di quest’anno con le Giornate delle Oasi WWF al Lago di Campolattaro, la zona umida tra Campolattaro e Morcone. La giornata, dedicata alle Aree Protette, vedrà impegnati esperti zoologi, entomologi, botanici assieme ai visitatori nella ricerca sul campo per identificare animali e piante.

Le osservazioni, verificate anche con un laboratorio di identificazione al microscopio, saranno condivise nella piattaforma internazionale online Inaturalist. I naturalisti che accompagneranno i visitatori in questa esperienza sono impegnati nel progetto “L’oasi in campo”, ideato dal WWFSannio e finanziato dal GAL Tammaro con le risorse del PSR Campania, con una ricerca che si estende al territorio circostante l’oasi (si veda la mappa allegata) e che comprende:• un censimento della fauna vertebrata (anfibi, rettili, uccelli, mammiferi), la ricerca di specie di valore conservazionistico (p.e. specie rare, minacciate e a rischio estinzione), la raccolta di dati relativi alle uccisioni accidentali sulle strade, lo studio delle specie aliene;• lo studio della flora e degli habitat, partendo dalla indagine bibliografica e proseguendo con la perlustrazione del territorio, la determinazione dei campioni raccolti e l’allestimento di un erbario.

Tutti i dati raccolti confluiranno in una banca dati che sarà organizzata dal WWF Sannio e resa fruibile attraverso l’organizzazione di un “Museo del territorio” virtuale e che si cercherà di rendere aggiornabile da parte dei cittadini attraverso segnalazioni ed osservazioni come esempio di “citizenscience”. I primi risultati di questo lavoro confermano la ricchezza di biodiversità dell’area, anche oltre i confini dell’oasi, con scoperte sorprendenti che saranno illustrate proprio la prossima domenica (a titolo di esempio si allegano foto di un paio di orchidee).

Come nelle altre date, non mancheranno i momenti conviviali: l’aperi-pranzo con prodotti tipici locali, e alle 18:00, il concerto di Paola Buonajuto.

L’ingresso alle Oasi è gratuito in occasione della giornata delle Oasi. Per le altre attività (consumazioni, spettacolo musicale) è richiesto un contributo per sostenere l’Associazione, che al momento gestisce l’area senza alcun sostegno finanziario. È consigliabile prenotare per consentire ai volontari di gestire al meglio gli eventi.

I programmi dettagliati delle giornate delle Oasi WWF sannite sono disponibili nei siti e nei canali social dell’Associazione e delle Oasi, su Facebook ed Instagram:

wwfsannio.wordpress.com

Oltre che luoghi meravigliosi, le Oasi sono il più grande progetto di conservazione del WWF in Italia, da oltre 50 anni: dalla prima, storica Oasi del Lago di Burano in Toscana alle 100 aree attuali, le oasi WWF svolgono un ruolo centrale per difendere migliaia di specie, fare educazione in natura e promuovere uno sviluppo davvero sostenibile.

L’Oasi Lago di Campolattaro è una importante zona umida (Zona di Protezione Speciale UE) intorno all’invaso artificiale del Tammaro e comprende anche un SIC (Sito di Interesse Comunitario) lungo l’asta del fiume, ormai in parte sommersa dal lago. L’ambiente si caratterizza per il bosco igrofilo di salici, pioppi e ontani, le aree palustri con cannuccia di palude e tifa, i boschi misti di cerri e roverelle con aceri, ornielli, sorbi e carpini, gli ambienti prativi di media collina. Tra distese di ginestre fioriscono narcisi, viole, pratoline e molte orchidee. L’avifauna è ricchissima, con almeno 100 specie nidificanti ed altrettante di passo o svernanti: la colonia di nidi di aironi e cormorani (cosiddetta “garzaia”) è tra le più importanti del sud Italia e ospita, inoltre, anche svasso maggiorefolagapiro piro piccologermano reale; nei dintorni gruccione, averle, nibbi e tante altre specie. Numerosi anche i mammiferi, tra cui spicca la lontra, ma la biodiversità dell’oasi è in continuo aumento a causa della lenta evoluzione del paesaggio in tutta l’area espropriata per la realizzazione dell’invaso

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