Guardia Sanframondi: accadde oggi, 8 gennaio 2002

L’associazione “Rinascita Guardiese” continua la pubblicazione di  documenti  inerenti la storia guardiese per… progettare il futuro partendo dal passato

4 Consiglieri Comunali (appartenenti alla minoranza) e 5 Consiglieri Comunali (della maggioranza) sottoscrivono un documento infarcito di menzogne e calunnie, presentano le dimissioni contestuali dalla carica ai sensi dell’art.38 comma 8 del T.U. 267/2000 e mandano a casa il Sindaco Ceniccola (eletto da 2026 cittadini) che aveva messo fine al malgoverno ed  avviato  la rinascita di Guardia Sanframondi

Manifesto pubblicato dai Consiglieri Comunali dimissionari:
 Massa Antonio, Poreo Vincenzo, Pigna Filippo, Mancinelli Mauro, Foschini Giovanni, Falato Carlo, Mancino Alfredo, Panza Floriano, Garofano Umberto

Ai Cittadini di Guardia Sanframondi

Il giorno 8 gennaio 2002 ben nove Consiglieri Comunali (cinque appartenenti alla maggioranza e quattro della minoranza) hanno rassegnato le loro dimissioni dalla carica onde potere porre fine alla esperienza del sindaco Ceniccola e procedere, entro la prossima primavera, a nuove elezioni comunali.
Le ragioni, per cui sia la maggioranza che la minoranza si sono trovate d’accordo a mandare a casa subito l’ex sindaco Ceniccola, sono numerosissime:
IN DUE ANNI E MEZZO:
1. 
E’ sicuramente peggiorata la situazione dell’igiene cittadina, della viabilità campestre e di quella urbana;
2. Non sono stati chiesti né ottenuti finanziamenti che effettivamente cambiassero il volto di nostro paese che appare sempre più abbandonato;
3. Il nostro comune, per colpa dell’ex, ha bisticciato con tutti, anche con i comuni vicini e addirittura con centinaia di nostri concittadini per le migliaia di errori nel calcolo dell’ICI addebitati a sue mancanze organizzative ecc. In un anno, avvocati e cause, il comune spenderà circa duecento milioni di lire.
4. La voglia di protagonismo del sindaco, che ha cambiato per ben otto volte la giunta comunale, ha trasformato Guardia nel parlamento nazionale conferendo addirittura la cittadinanza onoraria a Craxi, Andreotti e Forlani mettendo con ciò nel ridicolo il nostro paese su tutta la stampa nazionale.
Tutto questo ed altro, che documenteremo nel dettaglio nei prossimi giorni, ha fatto traboccare il vaso.
Non si poteva permettere che il nostro paese cadesse ancora più in basso e che la stessa vita sociale della nostra cittadina fosse definitivamente compromessa.
Volevamo e vogliamo dare ancora una speranza a chi desidera continuare a vivere o tornare a Guardia.
Queste le ragioni perché nove consiglieri comunali appartenenti a tutti i partiti, sia di destra, sia di sinistra che di centro (P.P.I., Forza Italia, A.N. e D.S.) hanno detto basta a tale penoso e capotico mal governo.
I problemi di Guardia sono così importanti che richiedono adesso la concordia e la collaborazione di tutti, a prescindere dall’appartenenza di partito.
Vorremmo veramente che in questo paese si ritornasse a lavorare ed a vivere in amicizia.
Guardia ha bisogno di tutti, ora!
I Consiglieri dimissionari

P.S. Per amore di verità è doveroso ricordare che tutte le accuse scagliate contro il Sindaco Ceniccola si sono rivelate false e prive di fondamento. E mai nessuno ha avuto la forza di chiedere scusa…

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