Fiorenza Ceniccola: facciamo correre il Giro d’Italia sulla Via della Falanghina

Tutti i paesi coinvolti nel percorso della tappa sannita del Giro d’Italia sono parte integrate del progetto “Via della Falanghina” da me presentato, 4 mesi orsono, all’attenzione del Sindaco e del Presidente del Consiglio Comunale guardiese e che, purtroppo, fino ad oggi è rimasto nel… cassetto (in violazione dell’art.9 del Regolamento del Consiglio Comunale e delle prerogative previste dalla Legge per i consiglieri comunali). 
A mio avviso, sarebbe molto importante portare la succitata proposta (già indicata tra i “Progetti coerenti, di rapida attuazione” nel programma presentato ai cittadini-elettori) all’approvazione del Consiglio Comunale e, nel contempo, avviare una forte interlocuzione con il Presidente e l’Assessore Regionale al Turismo  per concretizzare quanto prima tale idea progettuale (già sottoscritta pubblicamente, in piazza Castello, dal capo dell’opposizione, on. Caldoro, nel mese di settembre dello scorso anno) che può avviare una “straordinaria” azione di ripartenza per il nostro territorio. E per dare a tutti i cittadini la possibilità di conoscere il contenuto della proposta non posso che pubblicarla in attesa di poterla illustrare nel civico consesso guardiese:

Oggetto: Ordine del giorno per chiedere alla Regione Campania di istituire la “Via della Falanghina”.

La sottoscritta Consigliere Comunale Fiorenza Ceniccola, vice capogruppo di EsserCi
CONVINTA della necessità di valorizzare il patrimonio naturalistico, artistico ed enogastronomico del territorio sannita per farlo diventare un vero e proprio volano di sviluppo;
CHIEDE
al Consiglio Comunale di approvare il presente ordine del giorno da inviare al Presidente della Regione Campania e all’Assessore Regionale al Turismo per far istituire la “Via della Falanghina” con una specifica voce del bilancio regionale di almeno 100 milioni di euro all’anno  per finanziare interventi di rigenerazione urbana nei paesi interessati dal percorso e rappresentati da: Dugenta, Limatola, Amorosi, Telese Terme, Puglianello, San Salvatore Telesino, Faicchio, San Lorenzello, Cerreto Sannita, Cusano Mutri, Pietraroja, Guardia Sanframondi, San Lupo, San Lorenzo Maggiore, Castelvenere, Solopaca,  Paupisi, Casalduni, Ponte, Torrecuso, Foglianise, Vitulano, Campoli del Monte Taburno, Melizzano, Frasso Telesino, Sant’Agata de’ Goti, Bonea, Montesarchio. 
L’obiettivo che si intende conseguire è quello di far diventare la “Via della Falanghina” il filo rosso di congiunzione tra il mare di Napoli e i monti del Taburno e del Matese per dar vita ad un turismo di prossimità che può diventare l’asso nella manica per la ripartenza del Sannio e, nel contempo, ridare valore a circa 11.000 ettari di vigneti su colline abitate da zappatori, diventati imprenditori, che hanno scritto pagine importanti della storia dell’enologia campana.

Fiorenza Ceniccola

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