Pro Loco Ad Pontem: “Il sindaco Fusco ostacola la nostra azione di volontariato”

Il direttivo della Pro Loco Ad Pontem interviene con una dura nota (che pubblichiamo di seguito integralmente) accusando direttamente il sindaco di Ponte di arroganza politica, inefficienza organizzativa e, soprattutto, di un pretestuoso tentativo di stigmatizzazione dell’azione di volontariato messa in campo, in questo terribile frangente, dalla Pro Loco Ad Pontem. L’attuale situazione di emergenza richiederebbe invero la più stretta collaborazione e non rancorose prese di posizione. Peccato…

“A distanza di pochi minuti dall’annuncio pubblico della Pro Loco AD PONTEM, dell’avvio della distribuzione di mascherine alla popolazione di Ponte, il Sindaco pro tempore, Marcangelo Fusco, irrompe ed esce dal suo silenzio tombale e assordante nel quale ha tenuto la cittadinanza in questi giorni di piena emergenza!
La massima autorità sanitaria del paese, a tarda sera, scrive un messaggio privato alla Presidente della Pro Loco e maleducatamente ne invia copia su altre chat, per annunciare che ha comprato il giorno prima e sta aspettando che ci vengano consegnate, un numero rilevante di mascherine, sufficienti per tutta la popolazione. Poi vestondosi della sua abituale inconcludente arroganza, minaccia la Presidente di diffida “dall’andare in giro….. casa per casa”, probabilmente immaginando che detti dispositivi saranno consegnati a casa, tacciando i volontari della Pro Loco AD PONTEM per non autorizzati e soprattutto questo sodalizio mai lo sarà in futuro.
Tanto premesso, è opportuno chiarire subito che tutte le attività messe in campo dall’Associazione Pro Loco Ad Pontem sono state fatte sempre nel rigoroso rispetto delle norme e autorizzazioni previste e che anche questa iniziativa, ove non venga deliberatamente ostacolata da questo signore e/o dai suoi consigliatori, sarà espletata evidentemente nel rispetto delle regole in questo momento in vigore, così come l’attività di sanificazione appena conclusa finanziata con fondi degli iscritti e sostenitori della stessa Pro Loco.
Vogliamo per ultimo precisare che trovandoci nella condizione di assenza totale delle istituzioni locali, abbiamo avvertito la necessità, spinti anche da innumerevoli sollecitazioni della cittadinanza, a intraprendere iniziative private compensative, per amore del nostro paese.
Per ultimo le affermazioni del sindaco sono, come accade ormai sempre, pretestuose, e  costruite su fatti non veri, come in questo caso, sulla nostra iniziativa di voler consegnare porta a porta le mascherine, elemento non riscontrabile dalla nostra chiara comunicazione pubblica e non immaginabile, visto il nostro essere sempre rigorosi e rispettosi delle leggi, a differenza di altri.
Ora alla luce del solito ridicolo, di cui si veste l’amministrazione comunale di Ponte, procediamo per la nostra strada, come sempre, data la necessità e l’emergenza, augurando ai pontesi di superare quanto prima questa emergenza straordinaria. Riteniamo anche che il decantato nucleo comunale di Protezione Civile potrebbe non ancora essere operativo, se non sulla carta, anche perchè gli ottimi e rispettabili volontari non sono ancora formati.
E pensare che in altre occasioni il Fusco ha addirittura utilizzato il neo costituito e lodevole Forum dei Giovani per fare un’inutile e molto parziale distribuzione alla popolazione di foglietti stampati con informazioni generali ed ecclesiastiche sul coronavirus, stile anni 50, senza neppure riflettere, come massima autorità sanitaria, sui rischi per i ragazzi coinvolti, compresi i probabili  minorenni facenti parte del Forum.”
Il Consiglio Direttivo della Pro Loco “Ad Pontem”

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