Sono in tanti nel Sannio a salire adesso sul “carruocciolo vincente”

Le elezioni europee hanno dato un responso, confermando la leadership della Lega in campo nazionale.
Una leadership che con quella consultazione si è consolidata, dopo i tanti successi sul territorio nazionale, dalle Regioni ai Comuni.
Ora più che mai è il “carroccio” il vincente, sul quale, prima e dopo il 26 maggio sono saliti numerosi.
Sul “carruocciolo” beneventano alcuni illustri personaggi in carica e non hanno cercato spazio. A Palazzo Mosti lo stesso Presidente del Consiglio non ha disdegnato una campagna elettorale a favore di una candidata, non sannita tra l’altro, risultata poi vincente. In questa scelta è stato confortato dalla partner elettorale (alle comunali hanno fatto campagna uniti), la consigliera Pina Pedà. Il  ruolo della consigliera in Consiglio, sin dalle prime battute, è stato quello di una silente opposizione, venuta fuori, esplosa visibilmente, da leghista, con il no al bilancio consuntivo del 2018. Ai due si è aggiunta anche l’altra consigliera del gruppo misto Delia Delli Carri. E quindi i salviniani sono diventati tre.
Alla Rocca anche qui due, o forse tre, consiglieri, hanno scelto il “carruocciolo”: uno forse rimarrà in pectore (Parisi?), gli altri due Mucciacciaro, neo consigliere comunale dopo la decadenza di Montella, e Cataudo, hanno dato vita al gruppo “Prima i sanniti”.
Il carruocciolo beneventano sembra voler far traballare le maggioranze mastelliane alla Rocca ed a Palazzo Mosti.
Il primo appuntamento delicato sarà comunque alle prossime regionali, dove il sindaco di Benevento sembra intenzionato a correre per la carica di Governatore. Tra l’altro ha già chiesto a F.I. che la scelta dei candidati dovrà essere fatta con il metodo delle primarie. Un metodo definito dal candidato spedito dal nord nella sua città natale, Ciccopiedi, di sinistra e superato. Ma ci sarebbe da dire che quel metodo aveva alle spalle strutture di partito che permettevano un’organizzazione perfetta o quasi, ma comunque parademocratico. E’ paradossale invece la scelta di un candidato piovuta dall’alto e magari operata dal solito uomo al comando.
Detto questo per Mastella “male tempora currunt”….
Geppino Presta

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