Elezioni europee: soffia forte anche sul Sannio il vento leghista

Nelle elezioni europee del 26 maggio, con 35.123 voti (pari al 27,86%) il partito di Matteo Salvini si piazza al primo posto nella provincia sannita, distanziando di appena 179 consensi il Movimento 5 Stelle (34.944 voti – 27,72%). Il partito di Zingaretti e quello del Cavaliere si attestano rispettivamente al terzo posto (PD con 20.678 voti – 16,40%) e quarto posto (FI con 20.632 voti – 16,37%). In quinta posizione Fratelli d’Italia con 5.836 voti (4,63%), mentre tutte molto al di sotto della soglia di sbarramento le altre liste presentate nella nostra circoscrizione.
Un risultato, quello della Lega, inaspettato nel Meridione, che non solo ribalta il rapporto all’interno della coalizione governativa giallo-verde, ma che soprattutto scuote in modo consistente l’equilibrio politico sul territorio.
Nel Sannio, ad esempio, la Lega è divenuto il primo partito in numerosi comuni, superando addirittura il 46% in paesi come Casalduni, Castelvetere Val Fortore e Puglianello, un tempo feudi elettorali della vecchia Dc o del Pci. Tengono bene i 5 Stelle, mentre il Pd e Forza Italia arretrano, tenuti in vita esclusivamente da un residuo di politica clientelare destinato a scomparire per sempre. Per quanto riguarda Forza Italia, poi, deve far riflettere soprattutto il risultato delle preferenze, che vede Silvio Berlusconi addirittura al terzo posto nella sua lista. 
E’ evidente che nella città capoluogo (e soprattutto nella provincia sannita) è totalmente cambiato il quadro del rapporti di forza nello scacchiere politico. Un quadro che in qualche modo delegittima soprattutto l’attuale assetto politico dell’amministrazione provinciale, frutto di un macchinoso ed antidemocratico sistema elettorale. (a.b.)

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