“Next – Uno spazio per i Conservatori Italiani” – Il nuovo progetto dell’OFB

Al Teatro La Salle di Benevento, giovedì 29 ottobre alle ore 20:30, è iniziato il nuovo progetto dell’Orchestra Filarmonica di Benevento: “Next – Uno spazio per i Conservatori Italiani”.Come ha spiegato il Presidente, M° Emilio Mottola, presentando il concerto: “L’idea è quella di dare l’opportunità ai Conservatori di tutta Italia di far esibire i propri allievi nella nostra città, creando così un confronto fra le varie realtà didattiche”.”L’intento – ha continuato il Maestro – è lasciare qualcosa ai giovani. Loro sono il nostro futuro. Bisogna dare opportunità anche a chi vive in piccoli paesi, in piccole città. L’OFB vuole investire su questi nuovi talenti. Questo è un cartellone libero, aperto a tutti i Conservatori che vogliono venire a suonare a Benevento”.Grazie all’idea dell’OFB, Benevento diventa così un centro in cui si ritrovano “tutti quelli che vogliono costruire insieme un percorso di musica da camera”, ha concluso il Presidente.Ad inaugurare il nuovo progetto è stato il Conservatorio “F. Torrefranca” di Vibo Valentia, con tre bravissimi allievi: Antonio Domenico Bruno Maiolo al flauto, Gioele Cerra al violoncello e Maria D’Agostino al pianoforte. Quest’ultima ha presentato il programma, dedicato a due compositori e pianisti francesi.La prima è Louise Farrenc, nata Dumont, vissuta agli inizi dell’Ottocento. Iniziò gli studi molto presto e con grande perseveranza e impegno, fino a ottenere nel 1842 il posto di docente di pianoforte al Conservatorio di Parigi, dove lavorò per circa trent’anni.
Dopo la sua morte, avvenuta nel settembre del 1875, le sue opere continuarono a essere eseguite per alcuni anni. Poi cadde nell’oblio, fino alla riscoperta nel Novecento.Il secondo autore in programma era Philippe Gaubert, flautista, direttore d’orchestra e compositore, in particolare di opere per flauto. Nato nel 1879 e morto nel 1941, fu uno dei più importanti musicisti francesi tra le due guerre mondiali. Le sue composizioni risentirono dell’influenza di altri grandi maestri come Ravel, Franck e Debussy.Fu docente di flauto al Conservatorio di Parigi, direttore principale dell’Opéra e dell’Orchestra de la Société des Concerts du Conservatoire. Nel 1921 il governo francese lo nominò Chevalier de la Légion d’honneur.Iniziative come questa vanno sostenute perché mettono la nostra città al centro di un circuito culturale, dando la possibilità a tanti giovani di rafforzare la propria preparazione e di crescere attraverso il confronto. Una città che diventa anche laboratorio.
Maria Varricchio
