Conferenza stampa di presentazione del concerto-spettacolo “Rino Gaetano Band”

Si è tenuta, presso il Caffè delle Streghe di Benevento, nella mattinata del 31 Agosto, la conferenza stampa di presentazione del concerto-spettacolo “Rino Gaetano Band”, evento prodotto e organizzato dall’Associazione di formazione e produzione culturale Accademia delle Opere Aps .
L’evento avrà luogo il 4 Settembre alle 20.30 presso il Teatro Romano di Benevento

Sono intervenuti all’incontro Antonella Tartaglia Polcini, Assessore alla Cultura e Biblioteche del Comune di Benevento, Francesco Tuzio, Presidente dell’Accademia delle Opere Aps, Yuri Di Gioia, Marketing Manager, Franco Francesca, designer dell’Eco-atelier di Alta Moda Sartoriale Franco Francesca.
Il Concerto sarà tenuto da Alessandro Gaetano, nipote del grande cantautore e dalla sua band.

Dopo la presentazione dell’evento da parte della giornalista Raffaella Preziosi, ha preso la parola Francesco Tuzio che ha ricordato che il prossimo evento su Rino Gaetano rappresenterà la chiusura dei concerti organizzati quest’anno dall’Accademia delle Opere, ma è un evento che vorrà ricordare un cantautore che rappresenta la trasversalità, una musica che negli anni ‘70 e ‘80 viene chiamata “musica alternativa.
La scelta è anche figlia del desiderio di Alessandro, nipote di Gaetano, che ha voluto questo tributo allo zio ed ha formato una band che porta in giro la musica di Rino Gaetano.
La Tartaglia Polcini ha elogiato l’iniziativa che promuove una “memoria viva”, il ricordo di cantautori che hanno dimostrato come l’eternità e i limiti della finitezza umana siano barriere superabili condividendo la bellezza radiosa dei loro talenti.

Rino Gaetano è stato sempre in bilico, ha continuato, tra una gioia sfrenata ed una profonda malinconia, le contraddizioni dell’esistenza, una tendenza a contrapporsi all’establishment, sia politico che sociale. La bellezza della sua musica è stata però l’aver vissuto, con la sua musica, l’umanità più profonda, ponendo al centro la fragilità dell’esistenza e l’universalità del sentire.
Yuri Di Gioa ha ricordato che Gaetano ha vissuto solo 30 anni, forse se fosse vissuto ancora chissà cosa ci avrebbe regalato musicalmente. Gaetano è stato il più politico tra i cantautori del suo tempo, il 90% dei testi di Gaetano parlano di politica contemporanea. Egli amava il messaggio teatrale immediato che traduce nella sua musica, pochi gli accordi, ma efficaci e freschi i modi in cui sono costruiti. Il Cilindro ricorda subito Gaetano e le sue performances.
Franco Francesca ha ricordato la canzone di Gaetano “Metà Africa e metà Europa”, un brano in cui il testo mette a confronto la realtà africana e quella europea. Parla di differenze sociali, lotte di classe, storia e povertà. Per questo motivo egli ha portato e mostrato un cilindro come quello usato da Gaetano ed una stoffa colorata che ricorda l’Africa.
L’incontro si è concluso con la consegna degli accrediti ai giornalisti presenti e l’offerta di un rinfresco da parte di Tuzio.
Eusapia Tarricone
