“Anni Luce” inaugura la X edizione del BCT Festival

Il decennio di questa importantissima manifestazione è iniziato in una maniera sicuramente al di sopra dell’immaginazione.

È stato aperto da quello che potremmo chiamare “un concertone”, in cui hanno fatto da protagonista i meravigliosi ed irripetibili anni 80 e 90.

Essi sono stati gli anni dell’opulenza, dello sviluppo, dell’ottimismo, fiducia nel futuro, tutti elementi che abbiamo riscontrato nelle molteplici canzoni e brani, del tempo che ci sono stati presentati. Gli arrangiamenti musicali, sono stati curati dal M° Alessandro Vernillo, ed eseguiti dell’OFB, sotto la direzione del M° Marco Attura.

Il concerto show ha visto protagonista un’artista di calibro internazionale: Lola Ponce, che è stata anche la creative director , di quest’evento per il quale il direttore artistico, Antonio Frascadore ha ideato i testi e curato la regia.

L’atmosfera che si respirava al Teatro Romano, che ha registrato il sold out, era magica, sospesa, soprattutto nella prima parte dello spettacolo., laddove abbiamo visto la bravissima Carlotta Pinto sdraiata sul divano di casa ed intenta a conversare con il padre. Aveva difficoltà ad addormentarsi e gli chiede di raccontargli una storia, come quando era bambina, per addormentarsi, ma questa volta vuole ascoltare una storia vera, quella vissuta dal padre negli anni della sua gioventù.

Quest’ultimo gli parla di quelli anni in cui bisogna conquistare, quanto oggi sembra scontato, nato da sempre con il mondo, mentre invece sono state il fruttodell’impegno profuso in quegli anni, sia da punto di vista normativo, che di costume.

Il padre sottolinea come abbia imparato ad amare la musica e nei suoi anni di gioventù sognava che il tempo non si fermasse mai. Per ricordare quegli anni avevaregistrato molti brani, canzoni, su un video sono riportati tutti i ricordi e le musiche di quegli anni. Le promette che all’indomani lo avrebbero visto insieme.

A questo punto però Carlotta, vinta dalla curiosità, ha caricato una video cassetta degli anni 80 e ci ha coinvolti nella sua visione.

Siamo stati dunque trasportati indietro negli anni, mentre sul grande schermo si vedevano tutti gli oggetti, tipici di quegli anni, tra gli altri: il Jukebox, lo stereo, le cassette per registrare, il cubo di Rubik, un intelligente passatempo; le cuffie, la macchina fotografica.

Il concerto non poteva non iniziare che con la musica di “Ritornom a futuro”, di J.B. Doode, seguito da “You’ re the one that I want, tratto da “Grease”.

Con la stupenda Lola Ponce, ascoltiamo brani indimenticabili, accompagnatadall’Ofb, che ancora una volta ha dimostrato di aver grandi capacità professionali, suonando meravigliosi brani degli anni 80m e 90. 

Ponce, però si rivolge al pubblico, affermando:” Grazie a voi stiamo costruendo questa magia”, ed infatti il pubblico attento partecipa con l’accensione delle luci dei telefonini, battendo le mani, non rinunciando a ballare sul posto.

Immancabile in uno spettacolo in cui la magia, fa da sottofondo, anche il romanticismo, il felice finale di una grande avventura: quella che vede coinvolta. ” Pretty Woman”, la moderna Cenerentola, di cui tutte le donne, come afferma anche Lola Ponce, avrebbero voluto condividere la sorte: sposare un bellissimo e ricchissimo moderno principe azzurro…

La cantante argentina, accompagnata dal bravissimo Animeniacs Corp, ha cantato le più belle canzoni di quegli anni, con gli arrangiamenti musicali, realizzati da Sandro Macelloni. Si è scatenata una vera e propria festa di suoni, a cui hanno dato lustro le movenze del corpo di ballo, diretto Mirella Limotta, che ha curato le coreografie. Carlotta è testimone di tutto questo e non ha nessuna voglia di risvegliarsi da quel sogno, perché dice: “C’è qualcosa di unico nell’aria…ed io voglio condividerlo convoi, fino in fondo”.

Definirlo “uno spettacolone”, può sembrare esagerato, ma infondo lo è stato, perchémolto curate sono state anche le immagini sullo schermo gigante. Abbiamo visto gli interno delle case di quegli anni, perfino una Ferrari, quasi simbolo dell’opulenza e del senso di invincibilità di quelli anni.

La testimonianza di questo pensiero ce l’ha data tra i tanti brani, soprattutto “Happy days”, simbolo della spensieratezza e della felicità di quel tempo.

Non poteva mancare l’omaggio alla televisione, con la prima scena di “Beautiful”, la soap opera, iniziata nel lontano 1987, che ci racconta la storia della famiglia Forrester, con tutti gli aspetti più umani possibili: denaro, potere, tradimenti, colpi di scena. La loro storia si contrappone a quella dei poveri Logans, che vivono anch’essi a Los Angeles e tiene col fiato sospeso da 37 anni i telespettatori.

Carlotta si risveglia dal sogno, si rende conto che è l’alba e chiamando il padre gli dice che ha fatto un sogno e racconta: “Avresti dovuto vederlo, credo di non aver visto mai una cosa simile.”. Dopo quest’esperienza, Carlotta afferma: “Papà il tuo mondo è diventato il mio”. 

La stessa Lola Ponce è stata presa dall’ottima riuscita dello spettacolo, tanto da farle esclamare: “Vorrei salutare questo pubblico nel modo migliore possibile”.

Conclude il concerto affermando che, è stato un vero onore condividere questo palco con questi artisti: l’OFB, con la direzione di Marco Attura, la regia di Antonio Frascadore, con Carlotta Pinto, che ha invitato a cantare con lei e che si è dimostrata ampiamente all’altezza della situazione…

Infine, rivolgendosi al pubblico, Ponce dice: “Grazie per tutto l’amore che mi avete donato.”.

E noi tutti ancora una volta ringraziamo, il direttore artistico, Antonio Frascadore per la bellissima serata che ci ha fatto vivere.

Maria Varricchio

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