Galà lirico in memoria di Paola Cecere Perrella

Il 13 giugno, presso il Teatro Comunale di Benevento, si è tenuto il “Memorial Paola Cecere Perrella”, evento promosso e curato dal Club per l’Unesco di Benevento, di cui Paola Cecere Perrella fu fondatrice e prima presidente.

La serata ha rappresentato un momento di ricordo intenso e partecipato, dedicato a una donna di grande sensibilità, animata da una visione culturale profonda e da un forte impegno civile. Accanto al suo ritratto, una frase ne ha restituito con delicatezza la presenza: “Nel primo anniversario della sua scomparsa, la sua presenza continua a vivere nell’arte, nella musica e nel cuore di chi l’ha amata”.

Ad aprire il concerto è stato il saluto commosso del marito, Antonio Perrella, che ha ricordato l’operato della moglie e il suo ruolo nella valorizzazione del territorio: «Paola è stata animatrice e ideatrice dei due patrimoni Unesco presenti nella nostra provincia. Ella si rivolgeva alle nuove generazioni».

Perrella ha poi rivolto un sentito ringraziamento al sindaco, on. Clemente Mastella, alla Fondazione, al suo presidente, al direttore di Città Spettacolo Renato Giordano, all’artista Danilo De Minico, autore di un ritratto dedicato alla moglie, e a tutti gli sponsor della serata, con una menzione particolare per Orzelleca. Parole di gratitudine sono state rivolte anche al maestro accompagnatore Guido D’Angelo e al maestro Simone Alaimo, che ha curato la riuscita artistica dell’evento.

Il maestro Alaimo ha presentato al pubblico quattro giovani talenti vincitori, presso il Teatro Massimo di Palermo, del 13° Concorso Lirico Internazionale “Simone Alaimo – Il Bel Canto”, ringraziando per l’opportunità offerta loro di partecipare a una serata così significativa.

Il concerto si è aperto con “Me voglio fa’ ’na casa” di Gaetano Donizetti, eseguito da Diletta Maria Di Cosimo e Lina Malgieri insieme al maestro Alaimo. È seguito il baritono coreano Orsun Lee, che ha interpretato l’aria del Conte da “Le nozze di Figaro” di Wolfgang Amadeus Mozart.

È stata poi la volta di Lina Malgieri, soprano originario di Solopaca e vincitrice del primo premio nella propria categoria, che ha regalato al pubblico il celebre Valzer di Musetta da “La Bohème”di Giacomo Puccini.

Il tenore Giuseppe Galante, di Trapani, ha proseguito il programma con un brano tratto da “Martha” di Friedrich von Flotow, opera lirica in quattro atti.

Grande apprezzamento ha suscitato anche l’esibizione di Diletta Maria Di Cosimo, soprano ciociara classificatasi al primo posto nel concorso del 5 gennaio. Con grande eleganza scenica e intensa espressività, ha interpretato “Ah! non credea mirarti” da “La sonnambula” di Vincenzo Bellini, ricevendo calorosi applausi dal pubblico presente in sala.

Il maestro Alaimo ha poi ricordato che il premio per le cantanti prevedeva anche una masterclass tenuta dalla maestra Vittoria Mazzoni.

In un momento particolarmente affettuoso della serata, i giovani talenti, insieme al maestro Alaimo, hanno dedicato a tutte le mamme la canzone “Mamma”, affrontata con generosità nonostante fosse stata provata poco prima dello spettacolo.

Le due soprano hanno poi eseguito con il maestro Alaimo la celebre Barcarola da “I racconti di Hoffmann” di Jacques Offenbach, pagina tra le più note e suggestive dell’opera.

Il baritono Orsun Lee ha quindi offerto al pubblico “Di tua beltà immagine” dal “Poliuto” di Donizetti, distinguendosi per intensità interpretativa e per la tensione espressiva del finale.

Particolarmente toccante è stata l’interpretazione di Lina Malgieri in “Vissi d’arte, vissi d’amore”da “Tosca” di Puccini: una preghiera innalzata con voce limpida e intensa.

Il tenore Giuseppe Galante ha poi emozionato la sala con una melodiosa esecuzione di “Una furtiva lagrima” da “L’elisir d’amore” di Donizetti.

Vivace e scenicamente brillante è stata l’interpretazione di Diletta Maria Di Cosimo nella Canzone della bambola, tratta da “I racconti di Hoffmann” di Offenbach, durante la quale l’artista ha attraversato anche lo spazio del teatro, coinvolgendo il pubblico con naturalezza e simpatia.

Una gradita sorpresa è giunta con l’esecuzione di “Nessun dorma” da “Turandot” di Puccini, celebre per il suo finale “Vincerò”. Pur essendo un brano scritto per tenore, è stato interpretato magistralmente dal basso Simone Alaimo, con il sostegno del coro.

A chiudere la serata è stato il celeberrimo brindisi “Libiamo ne’ lieti calici” da “La Traviata” di Giuseppe Verdi, seguito da un bis con la canzone napoletana “’O sole mio”.

Al termine dell’evento sono saliti sul palco Antonio Perrella, la figlia Sara e la dott.ssa Antonella Tartaglia Policno, assessore alla cultura, che ha portato il saluto dell’amministrazione e ha letto il messaggio del sindaco Clemente Mastella, impossibilitato a partecipare.

Nel messaggio è stato ribadito il profondo affetto che il sindaco e l’intera città nutrivano per Paola Cecere Perrella: una donna stimata da tanti, capace di dedicare alla città attenzione, premura e intelligenza viva. Pensare a Paola significa ricordare la sua capacità di promuovere unione, solidarietà e amore per la cultura.

Grazie, Paola, da tutti noi sanniti.

Maria Varricchio

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