Dopo Ottant’anni di Repubblica

Dal 1946, dopo la seconda guerra mondiale e la fine del fascismo, l’Italia si è data con un atto originario una nuova forma di realizzazione storica dello Stato e, quindi, di organizzazione dell’autorità, del potere, del governo e delle forme concrete dell’agire politico.
Da allora è la legittima critica al potere costituito il modello fondamentale della Democrazia, con la rinuncia alla pretesa dell’assolutezza e alla ideologia totalitaria del dominio politico, economico, etico e culturale. Non è semplice abbracciare ottanta anni di vita e di storia e rileggere il grandioso sforzo di instaurare, dopo il Referendum con il Patto costituzionale, un nuovo ordine politico-giuridico e comprendere perché le ragioni della speranza, annunciate allora, si siano inaridite e corrotte. Un’autentica democrazia è possibile solo in uno Stato di diritto fondato sul “Bene comune” e sulla base di una retta concezione della persona umana, mediante la creazione di strutture di partecipazione, di corresponsabilità e di solidarietà.
Ma questo delicato equilibrio non regge se resta solo affidato a una regolazione giuridica e istituzionale che non può sostenere, alimentare e illuminare l’orizzonte di vita. Una Fede forte, profonda e praticata nella Verità, nella Libertà e nell’Amore, costituisce la radice e l’essenza fondamentale della vita sociale nella progressiva universalizzazione della giustizia e della solidarietà. “La chiave, il centro e il fine” di tutta la storia umana stanno nella potenza, nella sapienza e nell’Amore di DIO. La rottura della relazione di comunione con DIO provoca la rottura dell’unità interiore della persona umana con se stessa e con gli altri e lacera i fenomeni culturali, sociali, economici e politici dell’interdipendenza.
Ecco perché l’Occidente, lo ha affermato spesso Benedetto XVI, “vive la crisi terminale della sua storia, del suo spirito, della sua identità”.
È entrato in crisi l’impianto storico, filosofico e teologico della Civiltà italiana ed europea, costituito nei due ultimi millenni su la Sapienza della filosofia ellenica, su la Rivelazione trascendente dell’Ebraismo e su la Fede nell’Incarnazione e nella Redenzione di Cristo. Infatti la “Ricerca della Verità”, il “Cammino di Libertà” e la “Testimonianza d’Amore” non alimentano più il Pensiero, la Parola e il Cuore della Vita.
La politica è finita impantanata ormai in una pratica ateistica e materialistica della vitae produce soltanto egoismi e ingiustizia e sono stati rifiutati e rinnegati i tre Principi “non negoziabili” della VITA dal concepimento alla morte naturale, della FAMIGLIA quale unione tra un uomo e una donna uniti in matrimonio e del DIRITTO dei GENITORI a educare i propri figli.
E lo scontro tra Democrazia e Marxismo non si è chiuso con il 1989 — la Caduta del muro di Berlino — quando l’ideologia comunista è stata completamente smentita nella sua prassi e nel suo progetto di liberazione planetaria. Oggi i “padroni del mondo” con la Massoneria e con le centrali sorprendenti e inquietanti del mondo finanziario e tecnocratico propongono ancora la loro “religione totalitaria e anticristica”: per l’ultima sfida della menzogna contro la Verità, dell’odio contro l’Amore, della guerra contro la Pace. Nel mondo in preda all’empietà, alla confusione, alla corruzione e a un cupo processo di destabilizzazione, si deve avere il coraggio di vivere, ricordando sempre le parole di Gesù: “Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinunci a se stesso, prenda la sua Croce e mi segua”, e pregare con il santo Rosario e il Crocefisso: “Fiat Voluntas Tua!”
Il Cristianesimo non è finito! E la Chiesa è divina ed eterna.
Prima della venuta dell’Anticristo è necessario riconoscere i “Segni dei Tempi” e prepararsi al grande Avvertimento che realizza l’Illuminazione della coscienza: “… si scontreranno gli asteroidi nello spazio, la terra sarà scossa e sposterà il suo asse, e in cielo si formerà la Croce Luminosa che brillerà per sette giorni e sette notti.”
Negli “Ultimi Tempi”, DIO chiamerà i suoi figli uno a uno per donare loro “un cuore nuovo, uno spirito nuovo” e saranno cambiati, anche nei circuiti perversi, i cuori amareggiati, aridi, ribelli. E le trombe della giustizia divina si apprestano ad annunciare l’arrivo dell’” Avvertimento” e l’inizio della “Grande Tribolazione”, che durerà 1290 giorni, e dovremo ricordarci che:
– Quando imperverserà la carestia, dovremo aiutarci gli uni gli altri.
– Quando calamità e disastri ci colpiranno, dovremo lodare Dio.
– Quando vorranno imporci il microchip, il marchio della bestia, dovremo rifiutarlo.
– Quando ci perseguiteranno, dovremo mantenere la calma.
– Quando i nostri cari ci accuseranno, non dovremo smettere di amarli.
Non è la politica, non è l’economia, non è la finanza a salvare la Terra e i suoiabitanti, né la tecnologia e il modernismo. Il capitalismo e il materialismo sono i due volti del totalitarismo. La stessa Comunità Europea, che non è stata fondata sui valori religiosi, morali e spirituali, ma sull’abolizione degli stessi, ha promulgato leggi che si oppongono alle leggi di Dio.
Il Signore ha ritirato la sua protezione da tutti i paesi che ne fanno parte, perché si sono consegnati nelle mani del grande Nemico, che si prefigge l’annientamento dell’Umanità e che vorrà occupare la cattedra di Pietro per essere adorato come dio. Ma nessuno, se non avrà il “marchio della Bestia”, cioè il microchip impiantato sotto pelle, potrà accedere a nessun servizio, perché tutto sarà nelle mani dello Stato.
Infine, annientato Israele, occupata Gerusalemme, l’armata Rossa dell’ultimo Zar dilagherà in Europa nel suo maggior momento di crisi sociale e politica. “Roma cadrà in breve tempo nelle mani degli invasori. La Bandiera rossa, con la bandiera nera dell’islam sventolerà sulla Cupola di San Pietro, segnando il tempo dellapersecuzione della Chiesa. Ma infine, su una Gerusalemme messa in ginocchio, DIO stenderà la sua mano, rendendo inutilizzabile ogni strumento di morte e colpendo di morte improvvisa i nemici.”
Ed anche l’Europa sarà liberata.
Restiamo fedeli alla Speranza del “Trionfo del Cuore Immacolato di Maria” e all’attesa della Parusia, il Ritorno glorioso di Gesù sulla Terra per inaugurare il “Millennio felice”
Davide Nava

Il catastrofismo opinato dal Sen: Nava, benché esaustivo nella sua linearità meditativa pigia l’interruttore d’allarme che, però, è ingombrante, tardivo e irricevibile dalla società italiana che gioisce di vivere nel caos che ha realizzato, dopo aver spezzato il guinzaglio con cui il padre-padrone deteneva il possesso assoluto. Sono trascorsi 80 anni da quel guizzo verso la libertà: ipotecata, purtroppo, da un cambio della guardia, il cui giudizio è alienato alla coscienza mediatica che hanno instaurato i nuovi padroni del mondo. Dio, ovviamente, è assolutamente fuori causa. Non è un giustiziere Dio! L’ho ha dimostrato perdonando i carnefici del Figlio, in appello alla loro ignoranza. La Divina Volontà e la fine dei tempi non è dato ad alcuno conoscere! Di certo conosciamo solo che gli ultimi tempi sono iniziati nel 33 d.C., all’ombra della Croce di Cristo che disse: “TUTTO E’ COMPIUTO!”.
La seconda guerra mondiale fu vinta dalle democrazie colonialiste che dopo l’atomica andarono nel pacifico le loro guerre coloniali: Olanda, Francia, Inghilterra… Oggi vogliono mantenere il monopolio dell’energia.