Commemorati a Benevento gli 80 anni della nascita della Repubblica italiana

Commemorati a Benevento, come nel resto del paese, gli 80 anni della nascita della nostra Repubblica, momento storico che ricorda come essa sia nata per volontà popolare ricevendo in dono la Costituzione più bella del mondo.
La Nostra Repubblica è nata tra le macerie di una guerra mondiale che era stata decisa grazie all’esistenza di un sistema civile che aveva negato diritti e libertà, affermandosi poi grazie al sacrificio di tanti uomini e donne che hanno donato la vita per regalare a noi oggi un ordinamento giuridico civile e progredito.

La commemorazione del 2 giugno, data che ricorda quando gli italiani, dopo la caduta del Fascismo e la fine della guerra, furono chiamati alle urne per un referendum storico che chiedeva loro di scegliere tra Monarchia e Repubblica, è stata significativa nella nostra città.
Dopo la celebrazione dell’anniversario nella mattinata, momento cui hanno partecipato tutte le autorità cittadine, la rievocazione è proseguita nella serata con la calata della bandiera lungo la facciata del palazzo del governo ad opera dei vigili del fuoco, evento accompagnato dal suono dell’inno d’Italia eseguito dalla Fanfara dei Carabinieri.
Tanta la gente assiepata per assistere all’evento, tutta motivata alla partecipazione di un momento importante e convinta ad eseguire in coro ed a gran voce l’inno italiano, tutti decisi a vivere un momento di condivisione dei valori dell’unità nazionale, della memoria e della partecipazione.
Le celebrazioni istituzionali, promosse dalla Prefettura di Benevento, hanno coinvolto il capoluogo sannita ed anche il Fortore.
Il viaggio della memoria si è prolungato fino a sera quando, negli spazi della villa comunale, hanno salutato il momento storico le autorità cittadine, prima fra tutte il Prefetto Raffaella Moscarella che, nel ricordare le parole del Presidente Mattarella, ha rievocato il sacrificio della città durante i bombardamenti.

Tra i presenti alle celebrazioni anche il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, il quale ha partecipato alla cerimonia di consegna delle onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana, alla lettura di parole di alcune donne costituenti e alla citazione di alcuni articoli della Costituzione.
La Fanfara dei Carabinieri, presso la Cassa Armonica della villa comunale, ha allietato la serata con esecuzioni musicali applaudite dai numerosi presenti all’evento.
La serata è stata inoltre animata dagli studenti degli istituti superiori della provincia di Benevento con esposizioni artistiche e performance musicali.
Condividendo la parole del Presidente Mattarella che ha detto: “ questa non è una ricorrenza, è il rinnovo di un impegno”, ci piace richiamare alla memoria l’importanza civile di questa data.
Essa non è stata solo una chiamata alle urne dal sapore politico, ma un momento di crescita umana e civile, il 2 Giugno, per la prima volta le donne italiane sono andate al voto, cittadine che, per volontà fascista, erano state relegate al ruolo di fattrici e suddite dell’uomo e che il 2 giugno, in massa, si sono riappropriate di un diritto e di un ruolo sociale negato, ribadendo una funzione pubblica e collettiva determinante e fino ad allora ignorata.

E’ dunque necessario ricordare come nei mesi successivi all’armistizio dell’8 settembre 1943, con l’Italia divisa dalla guerra e dall’occupazione tedesca, le forze politiche antifasciste riunite nel Comitato di Liberazione Nazionale affrontarono la questione dell’assetto istituzionale del Paese.
La scelta tra monarchia e repubblica fu rinviata a una consultazione popolare da tenersi dopo la fine della guerra.
Tale scelta fu un atto dello spirito democratico che è diventato patrimonio della nostra storia e della nostra vita e che abbiamo il diritto ed il dovere di rammentare, soprattutto alle giovani generazioni, spiegando loro come è nata la nostra democrazia, quanto tragico sia stato il suo riscatto e quanto essa sia preziosa.
Ricordiamo dunque che nel referendum che sconfisse la Monarchia, ci fu una presa di coscienza popolare senza precedenti, a cui seguirà, per volere dei Costituenti, la stesura della Costituzione, momento magico della nostra storia che non deve essere dimenticato e che, giustamente, specie in questo ottantesimo anno, è stato celebrato anche nella nostra città.

Eusapia Tarricone
