Lettera-invito dell’Arcivescovo, mons. Felice Accrocca, ai beneventani per la Messa di saluto in Cattedrale domani 18 marzo 2026

Carissimi fratelli e figli,

dal primo momento in cui sono venuto in mezzo a voi, mi sono sentito chiamato da Dio a un compito che ho sentito superiore alle mie capacità. Mi sono sempre sforzato di servire la Chiesa di Dio che è in Benevento, la città tutta e l’intero territorio diocesano “con disinteresse, con umiltà e amore” (Paolo VI, discorso all’ONU), nel rispetto delle legittime autonomie e dei fini e compiti propri di ciascuna istituzione.


​Ora è giunto il momento di dirci “arrivederci” con l’augurio che possiate continuare a crescere “nell’unità di tutto il corpo ecclesiale”; un’unità ancora non raggiunta, ancora da perseguire provando a camminare non da soli, in ordine sparso, ma insieme. Un’unità che richiede da parte di tutti capacità di accoglienza e di perdono, di comprensione e di aiuto, senza mortificare le diversità, anzi valorizzandole.

 ​Avverto il peso di questo “arrivederci” e vorrei invitarvi a pregare per me, per il nuovo ministero che mi attende, e ringraziare con me il Signore per questi anni trascorsi insieme, domani, mercoledì 18 marzo, in cattedrale alle ore 18.30.


 ​Di cuore vi benedico, per intercessione di San Giuseppe Sposo della Beata Vergine Maria.

+ Felice Accrocca

Un pensiero su “Lettera-invito dell’Arcivescovo, mons. Felice Accrocca, ai beneventani per la Messa di saluto in Cattedrale domani 18 marzo 2026

  • 19 Marzo 2026 in 15:19
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    Mi colpisce molto ogni distacco dal gregge a cui si era affezionato che un buon pastore, per cause non imputabili alla sua volontà, deve accettare. Nei momenti cruciali dell’esistenza umana tornano alla mente alcuni flasch più significativi, come la nota del 25 marzo 2018 (era Domenica delle Palme), che riprendeva un trafiletto di un Suo discorso da “Il Mattino” (17/3/2018) : “l’analisi dell’Arcivescovo F. Accrocca spinge al rilancio di nuove esigenze pastorali che puntino ad una cultura che va all’essenziale, basata sui fatti concreti più che sulle parole”. Ed, ancora: “Accrocca, da circa due anni, spinge la Sua azione per costruire un cammino insieme”. Mi permettevo di commentare: Parole sante, ma rubate dal diavolo… Ora, Lei saluta Benevento con un “Arrivederci”. Ma, dopo Assisi, dove ci vedremo?

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