L’ultimo desiderio di mons. Mainolfi diventa memoria cittadina: Benevento dedica una rotonda a Carlo Acutis


Oggi pomeriggio, 12 marzo 2026, nel corso di una cerimonia alla quale hanno preso parte il sindaco di Benevento Clemente Mastella, l’arcivescovo Felice Accrocca, amministratore diocesano, e il parroco di San Gennaro mons. Pietro Florio, è stata ufficialmente intitolata a San Carlo Acutis la rotatoria situata tra la scuola Federico Torre e il complesso parrocchiale di San Gennaro.
L’intitolazione, deliberata dal Comune, accoglie una delle ultime volontà espresse dal compianto parroco monsignor Pasquale Maria Mainolfi (1958–2025), scomparso prematuramente, come hanno sottolineato il sindaco Mastella e l’assessore Chiusolo, nel loro intervento introduttivo. L’iniziativa rappresenta così non solo un segno di devozione verso il giovane santo, ma anche un gesto di riconoscenza della città verso il sacerdote che ne aveva promosso con convinzione la memoria.
Per la comunità beneventana si tratta di un tributo significativo: Carlo Acutis, per molti giovani, è divenuto simbolo di una spiritualità autentica e di una fede vissuta con intensità, capace di parlare al nostro tempo. La sua figura, segnata da una fortezza fuori dal comune, supera i confini della sola appartenenza confessionale e si propone anche come riferimento civile e umano.

Non è un caso che proprio mons. Mainolfi avesse voluto legare la comunità di San Gennaro alla testimonianza del giovane santo. Fu infatti lui a ottenere una reliquia di Carlo Acutis e a guidare i fedeli in pellegrinaggio presso la sua tomba, indicandolo ai ragazzi e alle famiglie come esempio concreto di giovane testimone del Vangelo. Con questa intitolazione, Benevento custodisce dunque una doppia memoria: quella del giovane santo e quella del sacerdote che per primo ne aveva intuito la forza educativa e spirituale.


Due immagini in ricordo di Mons. Pasquale Maria Mainolfi : a sinistra con la madre del giovane santo Antonia Salzano, a destra il motto di San Carlo Acutis, che mons. Mainolfi aveva fatto suo fino agli ultimi istanti della sua vita terrena, spesi per gli altri (in particolare per i suoi parrocchiani).

Carlo Acutis nacque a Londra, il 3 maggio 1991. Visse a Milano, ma trascorse lunghi periodi ad Assisi, dove respirò la spiritualità di San Francesco. Colpito da una forma di leucemia fulminante, la visse come prova da offrire per il Papa e per la Chiesa. Morì a soli 15 anni il 12 ottobre 2006. I resti mortali riposano dal 6 aprile 2019 ad Assisi, nella chiesa di Santa Maria Maggiore – Santuario della Spogliazione.
Il 24 novembre 2016, con l’intervento dell’allora arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola, si chiuse a Milano la fase diocesana del processo di beatificazione, iniziato il 15 febbraio 2013.
Il 5 luglio 2018 fu dichiarato venerabile da papa Francesco: con questo titolo la Chiesa ha riconosciuto che il giovane Carlo ha vissuto in maniera eroica le virtù cristiane e ha compiuto due miracoli.
La cerimonia di beatificazione avvenne nella basilica di San Francesco ad Assisi il 10 ottobre 2020, mentre la canonizzazione ebbe luogo il 7 settembre 2025 in piazza San Pietro, alla presenza di circa 70.000 fedeli provenienti da numerosi Paesi.
