Itinerario culturale tra fiumi, archeologia e paesaggio storico:”Dove la via Appia incontra i fiumi”

La condotta Slowfood di Benevento in collaborazione con l’associazione La Grande Madre e la Pro loco di Apice, con il patrocinio del Comune di Apice, WWF Benevento, Lipu, comitato di quartiere Santa Clementina, gruppo archeologico Scampitella, Slow Food colline dell’Ufita, Circolo Culturale di Morroni, il Fai e Touring club Italiano, organizzano una giornata dedicata all’Appia ed ai punti in cui si incontra con i fiumi. Un itinerario culturale tra fiumi, archeologia, e paesaggio storico lungo i luoghi attraversati dall’antica Via Appia, dove il Sabato incontra il Calore e il territorio conserva tracce millenarie di civiltà, lavoro agricolo. e memoria collettiva.

Si parte al mattino dal Ponte Leproso dove Paolo Scalise ci racconterà della Benevento Esoterica, Marcello Stefanucci guiderà i nostri sguardi rispetto alla fauna fluviale.

La comitiva, guidata da Claudio Rocco ed Erasmo Timoteo percorreranno i luoghi cittadini Romani con uno sguardo di approfondimento ai monumenti e ai rilievi che raccontano la storia del grano nella nostra Beneventum.

Dopo lo scorcio cittadino ci rivolgeremo verso i vecchi sentieri ed insieme a Gianni Molinaro e la direttrice del gruppo archeologico Scampitella ragioneremo sul possibile tracciato dell’Appia da Benevento a Ponte Rotto e sui ritrovamenti di cimeli, statue e testimonianze.

La carovana degli appassionati si fermerà al circolo culturale di Ponte Rotto in contrada Morroni di Apice per la pausa pranzo per poi proseguire in una passeggiata alla ricerca di fiori ed erbe spontanee, sotto la guida esperta dell’Etnobotanica Franca Molinaro. 

I fiori di campo con i quali la primavera si annuncia spontaneamente diventeranno parte integrante della rievocazione storico culturale del Carrus Navalis, la festa organizzata dagli antichi Romani per sancire la riapertura dei fiumi alla navigazione e alle rotte commerciali dopo il rigido blocco invernale. 

Una giornata ricca di cultura e suggestioni, dall’antropologia al mito, dall’archeologia alle narrazioni lungo la nostra Regina Viarum.

 

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