Il significato della cultura


Mi chiamo Carmine D’Agostino, sono nato a Benevento e, con orgoglio, mi piace sentirmi discendente del glorioso popolo sannita e longobardo. Ho accettato volentieri l’invito del direttore del giornale “Benevento La Libera Voce del Sannio” Gerardo Bovino, caro amico, di occupare un angolo del suo giornale dedicato alla cultura. Non so se riuscirò a essere assiduo, ma farò di tutto per realizzare questa sua proposta con una certa periodicità. 
Iniziamo il nostro discorso.
La cultura, parola semplice, all’apparenza, ma appena ci rifletti si apre un ventaglio enorme.
In primo liceo ci accolse il professore di Italiano e Latino. Una volta sistemati nei banchi, il professore rivolse questa domanda a tutta la classe: “Secondo voi, cos’è la cultura?” Naturalmente noi studenti ci guardammo perplessi, poi uno si alzò e diede la sua definizione, si aggiunse un altro e poi un altro, così quasi tutti demmo la nostra definizione.
Il professore mosse la testa in segno di diniego, poi:
“La cultura è non solo tutto quello che avete detto, e ognuno di voi ha dato una definizione diversa, ma è anche molto altro.”
In età più matura ho compreso cosa volesse dire quel professore.
In breve, la cultura è l’insieme di conoscenze, valori, simboli, abitudini, linguaggi, arti, usanze, memorie e modi di vivere che una comunità costruisce e trasmette nel tempo. Non è solo ciò che si studia: è ciò che si respira in un determinato ambiente.
Dove vive la cultura? Qui è facile rispondere. La cultura vive nelle persone, nei gesti quotidiani, nelle parole che scegliamo, nei modi di salutare, di cucinare, di raccontare.
Ancora. La cultura vive nelle opere, libri, musica, teatro, architettura, cinema, pittura;
vive nelle tradizioni: feste, riti, proverbi, ricette, dialetti.
Riflettendo, la cultura vive anche nelle idee: ciò che una società considera giusto, bello, importante.
Perché la cultura è importante?
– Dà identità: ci dice da dove veniamo e chi siamo.
– Crea legami: permette alle persone di riconoscersi come parte di una comunità.
– Cambia nel tempo: non è mai ferma, si trasforma con noi.
– È un ponte: permette di capire gli altri e di farci capire.
La cultura non è un museo chiuso. È viva, si muove, si contamina, cresce. È tanto la “Divina Commedia” quanto una canzone ascoltata in autobus, tanto un quadro quanto una nonna che racconta una storia. È ciò che ci rende umani e ci permette di dare senso al mondo.
Quando un paese, un borgo, una contrada muore, muore anche la sua cultura se non è stata raccolta da qualcuno e trasmessa alle generazioni posteriori.
La mia idea è di avviare un discorso sulla cultura, esplorando aspetti specifici, come cultura locale, cultura pop, cultura digitale, cultura come educazione e cultura intesa quale identità di un luogo, come Benevento e località caratteristiche della sua provincia.

Carmine D’Agostino

Un pensiero su “Il significato della cultura

  • 13 Febbraio 2026 in 10:32
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    Lodevole iniziativa questa: complimenti al Direttore G. Bovino e al Prof. C. D’Agostino! La cultura, purtroppo – intendo quella nostrana che viviamo al nostro tempo – è davvero molto vaga e, per quanto tossico possa essere questo termine, pone in allerta difensiva da chi la intende e fa largo consumo del suo termine “convertito” (che, secondo me, è anche il più appropriato, per la sua nobile funzione di convertire il cuore e nel prendere e dare agli altri), in “dottura” (se posso ardire). Spesso, sono i “dotti” che tengono la tenda aperta nel grande mercatone culturale! Mi fermo qui, il resto alla prossima!

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