“Pensieri con dedica” di Assunta Fiengo

Mi sono preparato al Natale, anche leggendo e meditando “Pensieri con dedica”, della mia grande amica Susy Fiengo. Vi ho rintracciato i segni decisivi di una esperienza vitale dell’esistere, carica di memoria, di intelligenza e di volontà, impulsi spirituali di Luce di Verità e di Amore. Presentati con l’ingenua e solare sensibilità della bambina che ricorda il mondo di un tempo, non ancora toccato e travolto dalla modernizzazione:
“Ci sono ricordi, persone, emozioni che hanno riempito la mia vita”. E credo che il primo nucleo poetico “Polvere di Sole”, sia l’auto-presentazione della propria identità vera, intima: “… era bella, dolce e portava allegria. Perciò la chiamavamo Polvere di Sole.” Già dalle prime pagine risalta una “Dedica” significativa, “Studenti”, un approccio programmatico profondissimo all’interiorità dell’io e al dovere pedagogico dell’educatore all’altezza del suo compito, sia nell’insegnamento che nella direzione scolastica.
E la nostra scrittrice ha offerto a suo tempo una testimonianza professionale sorprendente, quando ha tra l’altro organizzato molteplici incontri tra scuole con la mobilitazione di risorse culturali, educative e civili, che anche io ho condiviso con gioia nell’interazione tra le nostre scuole dell’Alto Sannio e le scuole di Maccagno sul Lago Maggiore. Ora, in questa preziosa “Operetta”, sostenuta da una delicata scrittura evocativa e dall’intonazione colloquiale, concreta e lirica, con appassionata confidenza, vengono esplorati tanti profili creaturali, tanti segreti, tante emozioni e avventure dell’anima. Sono appuntamenti amorevoli vissuti e narrati con gioia, con semplicità, con confidenza, perché sono immortali, intrisi di dolcezza, di forza, di luce.
Ed ecco le “Nonne di una volta”, “Compagna di banco”, “Carolina”, “Chiara”, “Antonio e Luisina”, “Angela”, “Annina”, “Anna”! Una costellazione di luci, di storie, di volti, alla ricerca della vita, al senso più profondo dell’esistere, lungo dinamismi e urgenze di riscatto, di pace, di libertà, … senza arrendersi mai. “Oh! Quanti ricordi, quanta nostalgia!”
“Buon Natale”! A metà del percorso narrativo, nello “Spazio-tempo” della Storia si accende su le labbra e nel cuore il voto augurale:
“Siate felici, auguri di Buon Natale!”
Si manifesta così e con forza ogni anno la memoria di una tradizione sacra che celebra l’incontro del Divino e dell’umano nel tempo ed esalta la bellezza e l’unità, l’origine e lo scopo di vivere la felicità con la sapienza, la potenza e l’amore di esserci. “Le letterine di Natale”, quanta bellezza, quanta tenerezza, e quanta commozione … “prego per voi il Bambino Gesù di darvi pace, salute e, soprattutto, tanto amore!!!” Quanto struggente ed emozionante è poi il dolce messaggio a un “bambino mai nato!” E ancora un saluto delicato e penetrante a un “ragazzo che cresce”:
“Non vergognarti di cantare il Cielo,
né di pregare, né di aver paura,
non rinunciare alle tue convinzioni
e non dimenticare di essere uomo!”
E infine la generosità feconda di “Semina!”
Semina … il grano della Speranza …
Semina il tuo sorriso …
Semina il tuo coraggio …
Semina le tue energie …
Semina il tuo entusiasmo …
Semina le piccole cose, i nonnulla.
Semina e abbi fiducia …”
Ma tutte queste piccole cose, questi appunti di luce, questo “breviario di speranze” corrispondono all’immagine reale di questo mondo di oggi? Sembra che all’amore sia subentrato l’odio, alla comunione la divisione, alla pace una guerra continua, alla giustizia mille forme di ingiustizia e di infamie. Il piacere, il denaro, il divertimento, il potere, l’orgoglio,, la lussuria sono diventati gli idoli che tutti adoriamo, perché abbiamo dichiarato la “morte di Dio senza Resurrezione, la morte dell’uomo senza Eternità”
Non ci sono più Comandamenti da osservare, non c’è più desiderio di Santità, non ci sono più Beatitudini da praticare. Ma alla fine risplenderà il Sole dell’Amore, della Giustizia e della Pace e farà nuove tutte le cose e si moltiplicheranno i segni di Bellezza, di Gioia, di Servizio, di Amicizia che Susy Fiengo ha affidato meravigliosamente alla nostra intelligenza e al nostro cuore!
Davide Nava
