Santa Croce del Sannio – ScenAria – Teatro e dintorni – Prosegue il laboratorio “Studio-La cantata dei pastori” con gli appuntamenti di dicembre

Prosegue il percorso di ScenAria, storica rassegna attiva da molti anni a S.Croce, tra i progetti creativi e culturali più longevi e seguiti nel comune di S.Croce del Sannio. Storicamente ideata e organizzata da cittadini da sempre appassionati di teatro, la rassegna si conferma quale punto di riferimento per la promozione culturale del territorio, grazie alla presenza di ospiti di rilievo e a un programma che intreccia arte, teatro, musica e letteratura.
Dopo gli incontri di agosto 2025 con la presentazione del libro di Angelo Montella “Breve storia di come sono diventato normale” (Colonnese), il concerto di Fiorenza Calogerodedicato a Raffaele Viviani e la presentazione dell’ultimo romanzo di Maurizio de Giovanni, “Il pappagallo muto. Una storia di Sara”, ScenAria riprende le sue attività con il primo di quattro laboratori aperti alla comunità di S.Croce:
“Studio-La cantata dei pastori”. Il laboratorio gratuito sulla natività a cura del regista e attore Roberto Capasso con le assistenti Nicolina Zeoli e Nina D’Uva è iniziato a novembre e prosegue a dicembre con una restituzione finale il 21 dicembre e che inaugurerà il teatro comunale intitolato a Don Angelo Zeoli, collegato alla chiesa Matrice e recentemente ristrutturato.
«L’iniziativa“Studio-La cantata dei pastori” rappresenta un’occasione di approfondimento e valorizzazione della tradizione teatrale campana, ma offre anche un’opportunità concreta a tutti i residenti, senza limiti d’età, del territorio di Santa Croce del Sannio di entrare in contatto con le radici storiche e artistiche, utilizzando il gioco del teatro come strumento di crescita personale e aggregazione sociale. Il teatro, non è solo un luogo di spettacolo, ma un laboratorio di cittadinanza dove si confrontano passato e futuro, cultura e società. Il nostro progetto è studiare il testo dell’opera, incontrare i maggiori interpreti che l’hanno messa in scena, che l’hanno riadattata, ma soprattutto giocheremo tutti insieme con il teatro, finalizzato ad una restituzione finale del lavoro svolto».
Roberto Capasso
All’interno dello stesso laboratorio ci sarà un appuntamento di grande prestigio: l’incontro straordinario con Peppe Barra e Lalla Esposito, dedicato a La Cantata dei pastori, lo spettacolo che i due artisti portano in scena insieme da diversi anni e che è diventato un rito irrinunciabile del Natale napoletano. L’incontro, aperto a tutti fino a esaurimento posti, avrà luogo giovedì 4 dicembre, ore 18:00 nella Sala del Consiglio del Comune di Santa Croce del Sannio, (piazza Municipio, 9).
La Cantata dei pastori è, tra le opere teatrali partenopee, un esempio di tradizione, magia e teatro popolare.
Da oltre cinquant’anni Peppe Barra, tra i più importanti attori e cantori teatrali,interpreta Razzullo, lo scrivano mandato dall’Imperatore romano a Betlemme per il censimento: un personaggio diventato iconico grazie alla sua comicità pulcinellesca e alla profondità umana che Barra gli conferisce. Al suo fianco, Lalla Esposito dà vita a Sarchiapone, figura deformata, scaltrissima e irresistibile, nata dalla tradizione della Commedia dell’Arte e diventata oggi un elemento centrale dello spettacolo.
L’opera è stata premiata nel 2004 con gli Olimpici del Teatro per l’allestimento del Trianon Viviani e continua a rinnovarsi mescolando sapientemente sacro e profano, lingua e musica napoletana, poesia, ironia e antiche atmosfere popolari. La storia parte dal testo seicentesco di Andrea Perrucci e racconta l’arrivo di Giuseppe e Maria a Betlemme, l’attesa dei pastori e l’assalto dei diavoli mandati da Lucifero, intrecciando alla narrazione sacra le vicende comiche e tutte umane dei due protagonisti Razzullo e Sarchiapone.
Negli ultimi anni lo spettacolo ha registrato un successo crescente, fino a richiedere repliche straordinarie e una programmazione quotidiana nelle festività natalizie, confermandosi come una delle tradizioni sceniche più amate dal pubblico di ogni età.
Un progetto di comunità: il teatro come spazio condiviso
L’incontro con Peppe Barra e Lalla Esposito sarà un’occasione per parlare di tutto questo e si inserisce nel più ampio percorso laboratoriale avviato a Santa Croce del Sannio: un esperimento di teatro sociale e partecipato, un progetto per la comunità che aperto ai cittadini di tutte le età e che vede il teatro come spazio condiviso. Perché il teatro è uno strumento di coesione, dialogo e crescita comunitaria, in cui la popolazione locale non è solo spettatrice, ma parte attiva di un processo creativo che dura tutto l’anno.
La rassegna, curata artisticamente da Casa del Contemporaneo – Centro di produzione teatrale, rientra nel progetto comunale “Tracce”, finanziato tramite avviso pubblico per la presentazione di Proposte di intervento per la rigenerazione culturale e sociale di piccoli borghi storici, nell’ambito del PNRR, Missione 1 “Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura”, Componente 3 “Turismo e Cultura 4.0” (MIC3), Misura 2 “Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale, Investimento 2.1 “Investimento “Attrattività dei borghi” finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU e gestito dal Ministero della Cultura
