La rete di Ekuban condanna un brutto Benevento alla seconda sconfitta fuori casa

Latina-Benevento 1 a 0. Il Benevento in trasferta non vince e nemmeno convince e subisce la seconda sconfitta, lontano dal Vigorito. Un risultato negativo frutto di una prestazione non già passiva, ma, semplicemente, non concreta in fase conclusiva delle azioni. Una supremazia territoriale, espressa con ordine e poca capacità di concludere positivamente in attacco. Si, perché alla fine dei primi 45  minuti, il portiere del Latina, Mastrantonio, veniva chiamato in causa solo una volta in modo pericoloso. Per contro, sull’altro fronte, Vannucchi  era spettatore non pagante……ma pagato. Per la cronaca, la gara iniziava all’8’con una pericolosa  azione di Riccardi la cui azione conclusiva veniva deviata in angolo da Borghini. Al 10′, invece, Parigi riusciva ad agganciare un pallone diretto  a Ricci, concludeva con un tiro forte verso la rete, ma Vannucchi riusciva  a respingere. Dopo una decina di minuti, un preciso passaggio di Salvemini veniva  agganciato da Lamesta, la cui conclusione a rete veniva facilmente intercettata dalla difesa avversaria. Il Benevento, in pratica, chiudeva il Latina nella propria metà campo , ma questo pressing non dava alcun esito.
Alla ripresa della gara, il Benevento sembrava più incisivo in fase conclusiva. Al 50′ conclusione di Manconi dalla distanza, con parata di  Mastrantonio, in due tempi. Due minuti dopo era Borghini a trovare  Mastrantonio, attento, che sventava la minaccia.
Al 56′ l’unica vera occasionissima giallorossa con Salvemini, che si  ritrovava solo, difronte a Mastranonio. L’attaccante giallorosso, però, riusciva solo a tirare debolmente con pallone respinto dal corpo del portiere. Al 60′ Salvemini, con un colpo di testa, impegnava la difesa avversaria  Quattro minuti dopo il vantaggio del Latina con azione da calcio d’angolo, il  pallone, in parabola discendente, raggiungeva l’area piccola dove Ekuban, in bella elevazione, di testa, riusciva ad indirizzare la sfera oltre la linea di porta, per il vantaggio dei padroni di casa. Un vantaggio che mandava letteralmente in tilt la squadra giallorossa , che non creava azioni tali da riportare, almeno sul pari, il risultato finale . In pratica, dal 64′ e fino al fischio finale, non si sviluppavano  azioni degne di nota, tranne l’episodio al 75’quando, su di un’azione conclusa con un tiro di Mignani e respinto da Mastrantonio, la panchina  giallorossa chiedeva l’FVS, per un fallo in area subito da Maita. Per  l’arbitro, Drigo di Portogruaro, era tutto regolare. Nel corso del secondo tempo, ma solo per la cronaca, Auteri sostituiva, al  61’Manconi con Mignani, al 79′ entrava Carfora al posto di Ricci e all’85′(ad onor di firma) Tumminello e Pellitteri entravano al posto di  Salvemini e Lamesta. In definitiva, una gara noiosa e , praticamente, nulla dal punto di vista  calcistico con un Benevento a pressare l’avversario nella propria metà  campo, ma, con le cosiddette “polveri esplosive” in letargo.
Una gara che riapre, immediatamente, tanti interrogativi sul cammino giallorosso, in questo campionato, con una rosa sicuramente bisognosa solo di trovare sintonia. Il campionato è lungo e solo a maggio, il verdetto finale, ma i punti  persi, in questa prima fase, potrebbero essere fatali per la conquista del  risultato finale.
Per la nona gara in programma, il Benevento tornerà a giocare al Vigorito contro l’Altamura, domenica 12 ottobre alle ore 17,30.

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