Ricostruita, nei particolari, la storia di Circello, per la ricorrenza della sua “Estate Circellese”

Un ridente paesino nella valle del Tammaro, Circello, che racconta al visitatore anni di storia, dalla battaglia di Circello, del 1496, battaglia in cui gli Angioini cerarono di riconquistare Napoli, ma furono respinti più volte, fino ai giorni nostri. Una comunità semplice ed accogliente, serena, genuina come non si trovano ovunque. Una comunità che vuole sempre più ospitare chiunque sia in cerca di riposo, relax, contatto con la natura, cibo genuino, anche un momento di spiritualità. Infatti, le chiese presenti sul territorio sono molte: la Chiesa della S.S. Annunziata, parrocchia, che è stata restaurata agli inizi dell’anno 2000, grazie all’interessamento del parroco, Sac. Don Antonio Cerrone, e dell’amministrazione comunale del tempo. Una chiesa al cui interno mostra le pietre vive di cui è costituita la stessa, con le sue tre navate. Ospita tantissime statue ed in particolare quella della Madonna, detta dei fiori, perché viene circondata con il cosiddetto ”trionfo”, un baldacchino ricoperto di fiori.
Il lavoro viene svolto nella notte del 31 maggio, così come sulla strada principale del paese, vengono preparati dei tappeti, autentici capolavori, composti da fiori, da parti di frutti e di piante, per la cui raccolta si lavora anche durante l’anno. Un’antichissima devozione che vede coinvolti bambini, giovani, adulti e, perché no, anche gli anziani. 
La chiesa di S. Rocco, anch’essa restaurata, in cui si celebrano le messe pomeridiane, soprattutto durante il periodo invernale; quella di S. Nicola e Santa Lucia, che si trova nell’antico centro storico, in cui la devozione per questi due santi è molto forte e radicata. La fede, particolarmente viva, si manifesta, in occasione della festa dei due Santi, nel mese di dicembre, in cui per S. Nicola si assiste alla distribuzione devozionale dei legumi e l’accensione del fuoco per S. Lucia.
Nella stessa chiesa, inoltre, per la ricorrenza dei morti si celebra una messa in suffragio delle anime, i cui corpi si trovano sepolti nell’attiguo antico cimitero. Non ultima, la chiesa di S. Maria degli Angeli, adiacente al Convento di S. Francesco, restaurata in maniera eccellente, grazie alla generosità personale del padre superiore, Ildefonso Iannella, che ha saputo coinvolgere la comunità, nell’ardito progetto di conservare questa fondazione, voluta dal Duca di Circello, Nicola Maria di Somma, principe di Colle Sannita, il 12 giugno 1617. Quando finalmente la costruzione del convento, fu completata nel maggio del 1627, arrivarono i primi frati, ben accolti dai circellesi. Nel 1651 dopo alterne vicende, fu completata anche la chiesa, e nel 1992 è stata rinnovata, con lavori di spicconatura, facendo emergere la nuda pietra, sia all’esterno che all’interno. Quest’ultimo vede la volta, abbellita con travature di legno finte. È stato anche rifatto tutto lo spazio esterno, con il campo sportivo che ospita tantissime attività, anche grazie alla Gifra del paese, che realizza fattivamente il motto dell’associazione: “Uniti nella gioia”.


Circello offre, dunque, tanto cibo per l’anima, ma anche per il corpo, con i suoi tantissimi luoghi di ristoro, con ristoranti, pizzeria, e tanti agriturismi, che hanno sponsorizzato la manifestazione.
 In particolar modo, la ditta agricola di Mastrocola Alberto, con annessa macelleria agricola, che ha offerto il buffet con la porchetta, mentre i peperoni di contorno, sono stati preparati personalmente dai soci.


Ho parlato con la Presidente dell’Associazione, Sig.ra Teresa Calabrese, la quale mi ha spiegato l’intento dell’associazione: “Motori e Memoria Club”. Essa è nata da un’idea di Giovanni Zaccari, attualmente Presidente onorario, appassionato di moto ed auto, il quale predisponeva delle mostre statiche di moto e auto. La sua iniziativa si è sviluppata nel tempo, e si è profondamente radicata, tanto che, al momento, tra gli associati, vi è il figlio, Maurizio Zaccari.                                                                                                                     
I partecipanti a questa edizione sono stati 205, tra auto e moto. Uno di essi, originario di Circello, è venuto appositamente dalla Svizzera, dove abita attualmente. Sono giunti numerosi da Avellino, e provincia, dal Molise, un signore da Taranto e molti di Colle Sannita e di Circello.
La folla si è mossa tra le auto e le moto. Queste ultime sono state esposte nel piazzale antistante l’asilo delle Suore Domenicane, fondata dalla duchessa Margherita di Somma ed ora ospitante l’asilo comunale.


  È stata possibile una visita al Castello con la guida dei ragazzi del servizio civile, che ha fato visitare il castello, costruito nel X secolo. Esso, restaurato dal Duca di Somma nel 1528, cambiò il suo stile, da mastio divenne definitivamente il palazzo residenziale. La famiglia di Somma ne è stata proprietaria fino al 1950, quando l’ultimo erede, Vincenzo di Somma, intese lasciare tutti i suoi beni all’Ospedale Civile di Benevento. Dopo varie vicissitudini giuridiche, il Castello è ora di proprietà del Comune di Circello. La ricostruzione è stata eseguita grazie al sindaco di allora, Dott. Carlo Petriella ed ora possiamo ammirarlo con le sue sette cinte di difesa, poste a ricordare il glorioso passato di questa cittadina. 
Per rivivere quel momento storico, nell’ambito del programma di quest’”Estate circellese”, è stata riproposta la simulazione della Battaglia di Circello, nei giorni 26 e 27 luglio, in Via Roma, uno spettacolo imperdibile, che inizierà nel primo pomeriggio.

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