Fondato nel 1877

Achille Biele Editore

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"BENEVENTO": QUATTORDICINALE
DI INTERVENTO PER IL SANNIO

Achille Biele, attivamente impegnato nel settore pubblicitario, riprese un antico periodico sorto nel 1877 con un indirizzo territoriale "politico, amministrativo e giudiziario", fondato e diretto dall'avvocato Luigi Cosentini, di Benevento, avente come gerente responsabile Francesco La Peccerella, anch'egli beneventano.

La prima serie di Benevento, protrattasi per circa un ventennio, si stampava presso l'antica tipografia di Luigi De Martini e raccolse favorevoli consensi, soprattuto nel campo culturale e forense.

Biele, che opera e risiede nel vicino comune di Ponte diede una diversa e più moderna impostazione grafica e redazionale al periodico che ha sempre avuto una cadenza quindicinale, a diffusione inizialmente gratuita. Il primo numero vide la luce il 30 Novembre 1984, e nella presentazione fatta da Biele quale proprietario e direttore editoriale si evidenziava che Benevento intendeva "istaurare un dialogo costruttivo nell'ambito delle componenti sociali, culturali, politiche ed economiche della città". Secondo lo stesso Biele il periodico doveva essere "il megafono dei bisogni, delle speranze e delle aspirazioni di tutti; il megafono della gente comune; una tribuna libera dalla quale tutti avranno la possibilità di intervenire, di parlare e -perchè no - di lamentarsi". Fin dal primo numero la direzione responsabile fu affidata a Giuseppe Spezzaferro, noto giornalista romano.

Il giornale, dopo un periodo di lancio e assestamento(nov.84 - giu.85) -epoca in cui veniva stampato presso la tipografia Auxiliatrix di Benevento- non viene più diffuso gratuitamente per comparire in tutt'altra vesta tipografica nelle edicole dell'intera provincia e in una ben diversa connotazione politica redazionale. Benevento, infatti, manifesta sempre più il suo orientamento "antagonista" attestandosi su posizioni di critica decisa, e spesso anche graffiante, contro la partitocrazia all'epoca imperante.

Sulle colonne apparvero servizi e rubriche che destarono e destano tuttora molto interesse. Un inserto a pagine gialle denominato "Il Mercatino" viene inserito nel periodico, riscuotendo un buon successo tra gli stessi lettori. Benevento, sotto il profilo giornalistico, si è sempre contraddistinto per le sue battaglie condotte, in particolare, contro la cosiddetta "Prima Repubblica".

Conservando autonomia e indipendenza politica,nell'elezioni amministrative del 1993 si è apertamente schierato a favore dell'elezione a Sindaco della città di Benevento del candidato missino Pasquale Viespoli, risultato poi vincitore.

Tra le battaglie di impegno sociale che annovera sono da ricordare in particolare quelle riferite ai seguenti anni:

1985, campagna contro la cattiva ricezione del segnale RAI nel Sannio. La RAI querela la testata per diffamazione, ma contemporaneamente provvede a migliorare il servizio;

1990, Benevento smaschera una colossale truffa ai danni dell'INPS. Centinaia di abitanti di S.Lorenzo Maggiore risultano affetti da tubercolosi e percepiscono una cospicua indennità. L'INPS apre un inchiesta e sospende le ingiustificate erogazioni;

1991, il periodico innesca una serie di polemiche sul restauro delle mura Longobarde- restauro definito "orrendo"- costringendo la Sovrintendenza di Caserta a chiarire la propria posizione;

1993, Benevento pubblica alcuni appunti dell'agente dell'imprenditore Lodigiani (coinvolto nell'inchiesta milanese e su Tangentopoli) che fanno riferimento ad una probabile tangente pagata nel capoluogo sannita. Conseguentemente, si mobilita anche la Magistratura.

Tratto da : STORIA DELLA STAMPA SANNITA di Edgardo De Rimini (Edizioni Realtà Sannita)