Il maestro Franco Tucci

Il maestro Franco Tucci allafisarmonica e a destra una sua composizione (foto dall'archivio di Casa Salzano)

-Estate 1956

Le gote della giovane, ormai purpuree; lo sguardo del compagno trasognato; entrambi sorridenti, estasiati; stretti in un ballo; la melodia, una beguine, "Luna caprese" arrangiata per quella serata e porta al pubblico di Telese Terme. Lo strumento? Ma certo! La voce della fisarmonica di Franco Tucci.
Franco Tucci nacque a Benevento il 18 agosto 1933 da papà Francesco, patito della chitarra. Ma la passione per la musica venne dai cugini Tonino e Francesco Carluccio, già in arte. Fu poi allievo dei maestri Odorico Baldini e di Raffaele Russo.
FRANCO, CON NOSTALGIA: "Ricordo gli avventurosi trafugamenti, in assenza di mio cugino, della fisarmonica, e la gioia per la mia prima espressione musicale "Mandolinata ‘a napule". Ma, a quella primordiale espressione seguirono, ben presto, brillanti esecuzioni strumentali con una formazione voluta e diretta dal giovanissimo Franco. Lucio Del Vecchio- violino; Silvio Sorgente- sax alto; Armando De Rienzo- batteria; Michele Montanaro- voce; Guido Follo- comico- fantasista. "Verde luna", "Lacrime napulitaen", "Luna algerina", "Surriente d’e ‘nnammurate", "Mambo n°5", "Guitar bolgie", "Delicado".
Poi il maestro Fasoli lo volle quale solista nella sua orchestra con gli strumentisti Michele Alleva- tromba; Donato Albano- violino; Nicola Mucci- contrabbasso; Antonio Carluccio- batteria; seguirono poi i batteristi Raffaele D’Elia, Vincenzo Tiseo e Nazzareno De Iapinis. "Rosamunda", "Tango della gelosia", "Occhi neri", "Tico- tico", "Moonlight serenade", "Begin the beguine", "Over the rainbow", "My prayer".
I riflettori erano attentamente puntati sulle dita di Franco Tucci che, anche se conteso dalle più blasonate orchestre, continuava gli studi con sguardo attento alla "Musica nuova". Era abile ad afferrare un tema e plasmarlo in modo personale e geniale. E, accanto ai ritmi latino-americani, come il già assimilato tango e l’emergente rumba, erano quelli nord- americani, i favoriti in assoluto. "My funny Valentie", "Georgia on my mind", "Summertime", "Serenata a Vallechiara".
Fisarmonica e piano con il complesso "I BRAVI": Alfonso Fasoli- chitarra solista e voce; Vittorio Marsiglia E UGO ARGENZIANO- chitarra, Luigi Gramazio e Dante Rosiello- sax. "Flamingo", "Smoke in your eyes", "Non arrossire", "Con quelle gambe", "La novia", "L’amore è una cosa meravigliosa", "Appassionatamente".
TELESE TERME vide il talentuoso Franco con il maestro Alfredo Gramazio e il suo "K 2" con Luigi Gramazio- sax alto; Dante Rosiello-sax tenore; Alfredo Mottola- tromba; Livio Tastelli- contrabbasso; Armando De Rienzo- batteria; Tonino Del Ninno e Andrea Principe- voci. Evidente era il virtuosismo strumentale del "nostro" musicista che coniugò magistralmente alla melodia tutta nostrana, un’utilizzazione intelligente e misurata dei ritmi americani. Preferendo i tempi moderati (swing), le sue performance erano un inno allo "scat", tipico stile jazzistico, fatto di sillabe sconnesse, in cui eccelse Louis Armstrong e poi Gorni Kramer: "Merci beacoup"; "Ho il cuore in paradiso"; "Ba…ba baciami piccina"; il brano strumentale virtuosistico "Play the accordion"; "Ma…le gambe", e i sincopati "Black bottom", "Adagio Biagio" e "Lodovico".
Il maestro Franco Tucci: "Caro Enrico, migliorai quale musicista e arrangiatore allorché conobbi la mia Lucia. Ella mi apparve improvvisamente tra la folla e la mia visione delle cose cambiò. "Solo per te Lucia" divenne la mia dichiarazione d’amore e per me parlò la mia fisarmonica e la voce di Giovanni Musco, sotto la sua finestra. Ma non mi fermai con quell’arrangiamento. Seguirono altre serenate e, con la complicità della luna, delle stelle, delle voci di Camillo Villan, Gerardo Mastice e di Michele Montanaro, Lucia Fiorenza capitolò e, sostenuta dal mio braccio, decidemmo di dividere la nostra sorte, per sempre. Poi mi regalò Sandro e Maria- sono felice!" E ancora: "La mia ammirazione e stima è per i maestri Alfredo Gramazio, Pino Rosiello, Raffaele Russo, Italo Cammarota, Alfredo e Pino Salzano, Vitolo ed Alfonso Fasoli, Ugo Argenziano, Carmine Santamaria, Giovanni Gallo e Romolo Altieri. Per le orchestre "K 2", Di ALFREDO GRAMAZIO, "HULA HULA" di Italo Cammarota e per il complesso "THE MARINES" di Pino ed Enrico Salzano."
-Sono inoltre da ricordare le eccellenti collaborazioni con i maestri Nini’ e Silvano Pagliuca, Mario Romagnoli e Italo Cammarota.
-I suoi allievi: Enzo Testini, Gino Galasso, Pompeo Citarella, Peppino Iarrusso, Tonino Pacilio, William D’Itria, Michele Rossi e Alfonso Bosco.
-Registrazioni Con Vittorio Marsiglia, Vis Radio-Napoli.
-Spettacoli in piazza, concerti, serate, piano bar con le voci di Raffaele Scala e Romolo Fiore.
-Solista con la caratteristica orchestra "MOMENTO NAPOLETANO".
Oggi si dedica all’insegnamento e alla ricerca di suoni ed effetti speciali.
IL MAESTRO FRANCO TUCCI, FIGURA DI MUSICISTA COMPLETO, ARRANGIATORE, COMPOSITORE E IMPROVVISATORE, SI ISPIRA AD UNA SCUOLA CHE, DOPO QUALCHE ANNO DI OSCURITA’, E’ RITORNATA PREPOTENTEMENTE ALLA RIBALTA. LA SUA BONOMIA HA MESSO IN OMBRA UNA PRENSILE INTELLIGENZA MUSICALE, UNA CAPACITA’ ISTINTIVA DI APPROPRIARSI DEL JAZZ AMERICANO. MERITATAMENTE FIGURA TRA I PROTAGONISTI DELLA MUSICA A BENEVENTO.

Enrico Salzano

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