Accadde una sera di giugno del '64



Febbraio 1964 — Convento frati minori — Comitato festività S. Antonio da Padova.
"Auànno aìmma fà a festa chiù bella e chiù gròssa. L’arcate cu ‘e luce s’ennà purtà a‘u Tienco!" impose con voce roca-metallica "zì Raziello l’urtulano", alias Orazio Intorcia. Ma a tanto, a muso duro, replicò "zì Minichiello ù berzagliere", alias Domenico Intorcia: "Se…! Se…! E a muneta addò a vaje a piglià? America…? Ne Raziè? Accussì te cride?…Ma famm’ ù piacere! Chiù la…Chiù cà!" A stemperare la "puzza" intervenne il torreggiante padre Urbano Corbisiero: "Non litighiamo! Vi prego! L’importante è la ricerca di nuove idee per la festa, idee che rompano con il vecchio e che…". Ma zì ‘Ntonio Chiusolo lo sopraffece e, con la sua lingua da fine dicitore: "Facciamo venire la banda di Squinzano! ‘A sapite? Ma come? La banda che ha diretto il Maestro Rosiello! Va bene?" Silenzio. Un lungo silenzio calò in quella stanza. Poi, frenando a mala pena il livore che gli montava, padre Urbano riprese: "Zì ‘Ntò, fatemi finire di parlare! Abbiate bontà! I tempi cambiano e bisogna guardare alle esigenze giovanili. Io avrei pensato ad una rassegna e… credo che un concorso…un concorso di complessi è proprio quello che…" Ma zì Minichiello, berzaglierescamente,: "Ah, la musica! La musica! Anche io ai miei tempi suonavo! Ricordo che una volta andai per una serenata sotto la finestra di ‘Ntunettella… Ma va buono! Facciamolo il concorso dei complessi per la festa di S. Antonio".
Il concorso dei complessi si tenne all’Arco Traiano. Il palco, rivolto al palazzo Leo, era stato "vestito"dal maestro Tommaso Rossi, scenografo; l’impianto voci del musicista Gigi Giuliano; la fotografia di Carmine Bollo; la giuria sistemata ai piedi della scena; le luci, ancora di Tommaso Rossi, rimandavano dagli strumenti, contro il cielo di giugno, bagliori multicolori, mentre la tensione era altissima tra i tre gruppi musicali in gara. Ricordo, a sinistra "The Marines" diretto da Pino Salzano, che rivolgeva un sorriso nervoso all’amico-rivale Gigi Giuliano, il quale, posizionato a destra con i suoi "Nomadi", si destreggiava con un microfono, mentre al centro appariva Geppino De Masi con "The Forgers".
La piazza gremita cominciò ad agitarsi esigendo l’inizio della gara e i clan formatisi nei giorni scorsi in città iniziarono il tifo: "Geppino, siamo con te!" "Gigi, forza!" "Marines! Marines! Marines!". La tensione, alle 21.30, era alle stelle, tanto che cominciò un movimento di uomini in borghese che invitavano i più facinorosi alla calma. Le formazioni si diedero battaglia sino all’ultimo assolo e non delusero, certamente, i loro fans, proponendo tre caratteri ed ottimi arrangiamenti. Ma, alle 24,00 circa, la giuria presieduta dall’avvocato Salvatore Iacobelli e composta da Padre Urbano Corbisiero, da don Ettore Olivieri e da esperti di musica, consegnò a Pino Salzano, leader del complesso "The Marines", il primo premio (coppa e diploma di merito) del "Concorso dei complessi" anno 1964, con la seguente motivazione: "Il complesso musicale "The Marines", in questo concorso, ha realizzato dal punto di vista melodico quel melange perfetto, mentre sul piano ritmico la fedeltà alla tradizione finisce con il prevalere".
Le considerazioni del musicista Pino Salzano: "La musica e il carattere che contraddistingue la mia formazione orchestrale sono dovuti, in buona parte, agli strettissimi vincoli di parentela, perché se non si è fratelli occorrono almeno dieci anni per imparare a suonare insieme. Eterna gratitudine ai miei amici, Silvio Sorgente, sax alto; Tonino Gioioso, chitarra; Andrea Principe, contrabbasso e voce; Nicola Taddeo, percussioni; Enrico Salzano, batteria e voce."
…Accadde una sera di giugno del ’64.

Enrico Salzano

* Omaggio ai miei amici musicisti

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