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Il
maestro Raffaele Russo 1
Il maestro
Raffaele Russo al piano e lo spartito del brano musicale "NINO"
Benevento
- Teatro Massimo ore 21.00: "La MALAGUENA" di Ernesto Lecuona
- assolo di fisarmonica del Maestro Raffaele Russo:
applausi a
scena aperta e delirio tra il pubblico presente al termine dellesecuzione.
Mio fratello, seduto alla mia destra, commentò con enfasi: "tecnica
e virtuosismo alla stato puro!"
Era il 1960.
Raffaele Russo, nacque a Benevento nel 1930 e i suoi primi dieci
anni li visse tra chitarre e mandolini, strumenti che suonava papà
Giovanni con i suoi amici e, poi con il piccolo Raffaele.
1946. Il papà, un giorno, gli regalò una fisarmonica
che gioia!
Ricordo: via Fragola divenne un cinema che aveva la colonna sonora nelle
prime performance del futuro talento: "La cumparsita", "Il
tango della gelosia", "Rosamunda", "Smoke gets in
your eyes", "Un giorno ti dirò".
1950. Il fatale incontro con Tonino Sorgente, chansonier
di razza e, Benedetto Politi, voce calda vellutata, portò
ad un sodalizio artistico che passò, ben presto nelle file dellorchestra
del maestro Vitolo Fasoli e, poi, in quella del maestro Alfredo
Salzano. Feste in piazza, matrimoni, cerimonie, costituirono il primo
strato per il giovane fisarmonicista, tanto che partì con lorchestra
"Hula-Hula" del maestro Italo Cammarota alla volta
di Telese Terme, con Ninì e Silvano Pagliuca alle
chitarre, Raffaele DElia alla batteria, Silvio Sorgente
al sassofono, Tonino Sorgente e Benedetto Politi
voci.
"Raffaele, Polvere di stelle!" si chiedeva da destra, mentre
da sinistra: "La rumba delle noccioline!"
Lo strumentista divenne simpaticamente popolare tra i giovani che ansiosi
di stringere la ragazza in un ballo cercavano la complicità con
lorchestrale.
Poi divenne insegnante il nostro Raffaele Russo e, alla sua scuola
si formarono eccellenti musicisti: Franco Tucci, Mario Lamparelli
e Tonino Sorgente prima, e poi Pino ed Enrico Salzano,
Gigi Giuliano, Enzo Luciani.
Un patrimonio di una bellezza straordinaria le sue composizioni; ricordo
in particolare: "Tu mio primo amore", su testi del napoletano
Alfonso Chiarazzo; "O core nun se sbaglia", con
il poeta Lorenzo Celegato, presentata a "Serata della canzone
beneventana", con Carlo De Marco "Serenata senza speranza",
brano melodico che si classificò primo al Festival di Benevento
con lorchestra diretta dal maestro Ettore Paragone.
Da i suoi ricordi: "quando tornai a casa da Telese, ebbi una grande
paura perché trovai la mia stanza colma di fiori mia madre
mi tranquillizzò: non avere paura, ha i vinto il primo premio al
Festival di Benevento con la tua canzone!"
Il maestro indossò la divisa del nostro esercito, e a San Giorgio
a Cremano Commiliter diresse una nutrita formazione orchestrale,
riscuotendo il plauso dei superiori: "Luna Caprese, Il volo del calabrone,
Aggiò perduto o suonno, Tea for two, Dita vertiginose, Non so dir
ti voglio bene".
Trasferito a Milano: Microfono dargento "trasmissione
delle Forze Armate", condotta da Nunzio Filogamo i beneventani
tutti radioascoltatori.
Eloquente fu la dimostrazione delle sue capacità di fare dello
swing con lo strumento, ispirandosi allo stile jazzistico di Gorny Kramer.
Anni 50-60: ritornò a Benevento dove ereditò
dal maestro "Italo Cammarota" lorchestra "Hula-Hula",
con i solisti: Silvio Sorgente sassofonista e musicista puro e
appassionato, con qualità eccezionali, Ermanno Cammarota
contrabbassista, figlio del maestro Italo, musicista completo,
Raffaele DElia batterista, dotato di grande fantasia
e dinamismo.
Il Maestro ricorda ancora "E stato meraviglioso suonare con
Ninì Pagliuca per la sua pennata, il suo modo di esprimersi, la
sua tecnica, la sua conoscenza, la sua musicalità, e tante altre
belle doti grazie a Ninì per lemozione che mi ha trasmesso
durante le nostre esecuzioni".
Anni 70-80. Il musicista riscosse ancor numerose "soddisfazioni"
da direttori didattici ed ispettori scolastici, durante la carriera di
docente di musica.
Pubblicò due metodi per chitarra, due per tastiera, ed una parte
teorica-introduttiva al metodo per il solfeggio P.Bona.
Insegnò anche ai "corsi di orientamento musicale tipo
bandistico corale" e, ai corsi di aggiornamento a Napoli, presso
il Conservatorio "S.Pietro a Maiella" conseguendo la qualifica
di "maestro di banda e direttore di coro".
A Bonn e Parigi, con il complesso di fisarmoniche, ottenne, la medaglia
doro e diploma, e a Recanati, Montemiletto e Milano, ancora coppa
e diploma.
Tantissime le esibizioni, le serate ed i concerti in TV con loriginale
"Don Saverio (Tonino Sorgente)", Ninì Pagliuca
chitarra, Luigi La Polla brillante attore, e ancora tanto
successo quale pianista al Museo del Sannio con "Temi musicali 1930-1943".
Oggi, il musicomane Raffaele Russo, continua linsegnamento
e la composizione, lultima sua nata "Nino", dedicata al
papà, è una pagina originale e toccante.
Il Maestro Raffaele Russo dotato di inesauribile fantasia, si ispira
tuttora, ai maestri dello swing creando prima note melodiche a nota singola
e, poi armonizzandole con gusto istintivamente moderno. La sua felicissima
invenzione melodica, fa dellartista una personalità musicale
di assoluto rilievo tanto che primeggia tra i protagonisti della musica
a Benevento.
* Omaggio al Maestro Raffaele Russo dal fraterno amico Enrico Salzano.
Enrico
Salzano
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