|
Il
maestro Tommaso Rossi
Tommaso
Rossi e una sua scenografia (foto dall'archivio di casa Salzano)
"Le scene
le preparo io e, se faccio una figuraccia è solo mia! Perché
volete che metta su tinte così scure quando si tratta di uno spettacolo
musicale? Se vi va come dico io procedo, altrimenti vado via!" Erano
gli anni 60- e Tommaso Rossi classe 1925, noto a Benevento
come Masino, torreggiante sul capannello di organizzatori e musicisti
del "FESTIVAL DI BENEVENTO" si stancava di sensibilizzare i
"profani": "La professionalità non si improvvisa!"
E, Masino non ha mai improvvisato- organizzatore nato, metodico, sistematico
ma soprattutto originale- nelle sue creazioni fu il pioniere dellallestimento
visivo e figurativo dello spettacolo. Grazie a lui, beneficiammo di palchi
realizzati con criteri che avessero caratteristiche prima di cassa armonica
e, poi, di teatro. Infatti, prima di ogni concerto, era prassi, recarsi
sopralluogo sulle piazze e studiare con il "nostro" scenografo
la posizione del palco, le luci, i colori e la collocazione dellimpianto
voci- tanto, in ossequio al soggetto da affrontare- ancor prima si redigeva,
in piena regola, progettazione nella quale, principalmente erano evidenziati
gli elementi architettonici e acustici- i suoni degli strumenti a percussione
miglioravano, il solista si entusiasmava, il cantante si esprimeva meglio,
il direttore, ben posizionato, troneggiava sullorchestra e il presentatore
inondato "dallocchio di bue" non si impaperava.
Ormai, don Masino era "corteggiato" da tutte le orchestre ma,
con "THE MARINES" di Pino ed Enrico Salzano la
collaborazione fu privilegiata ed entusiastica. "Concerto della canzone
napoletana" piazza S.Maria- con le voci di Tullio Pane
e Andrea Principe; "Festival di Benevento" "I concorso
di complessi" piazza Traiano; "Rassegna musicale" piazza
Traiano; "Napulitanata" piazza Roma con le voci di Mario
Abbate e Andrea Principe, Gianni Crosio (lultimo
Pulcinella) e la compagnia di "Spaccanapoli"; "Napoli e
le sue canzoni" con le voci di Luciano e Giacomo Rondinella,
Mirna Doris e Andrea Principe, al piano il maestro Gianni
Aterrano -Avellino; "THE FLIPPER" e Lucio Dalla,
Michele Accidenti e Max Catalano e la sua tromba Campobasso;
"WILMA GOICH in concerto" e le americane "SISTER KIM",
ospite Maria Giovanna Elmi Campobasso; "Freddissimo" con
la voce di Fred Bongusto Campobasso; "La voce di PEPPINO
GAGLIARDI- concorso voci nuove" Ponte (Bn); "Una voce
per innamorarsi" con Nico Fidenco Jolly hotel- Benevento
e
tanto altro.
Sposò Maria Francesca che gli donò Giovanni,
Emerigo, Umberto e Angelo.
Attestati, riconoscimenti e premi furono il tributo alle sue scenografie.
-DAI MIEI RICORDI: "Quella sera eravamo accaldati, sudati dopo lesibizione
in quella piazza ma, ancor più entusiasti, frenetici di aver "accompagnato"
il divo del momento e, non badammo a togliere le divise per abiti asciutti,
allorché: "Insomma, toglietevi da questa corrente daria
altrimenti vi ammalate e che dico a vostro padre
poi?!" Era
Masino che ci riprendeva solennemente con il suo vocione- eravamo sicuri,
protetti, nei nostri lunghi spostamenti, con il gigante burbero ma buono-
Tanti i suoi collaboratori, in particolare, il carpentiere Arcobelli
che collaborò fedelmente per tanti anni alla realizzazione di lavori
eccellenti ma, il suo erede è Umberto, degno continuatore
di papà Masino.
IL MAESTRO TOMMASO ROSSI, CON LE SUE OPERE SI SBIZZARRI IN GIOCHI
PROSPETTICI, ARDITI, IMPREVEDIBILI, AL FINE DI CONCENTRARE LA MASSIMA
ATTENZIONE DELLO SPETTATORE SULLA SCENA PER UNA MAGGIORE SUGGESTIONE MUSICALE.
E, DOPO TANTO, E MERITEVOLE LANNOVERO FRA I PROTAGONISTI DELLA
MUSICA A BENEVENTO.
* Omaggio al mio amico Umberto Rossi e alla sua famiglia.
Enrico
Salzano
|