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Mino
Reitano, concorrente al festival di Benevento 1962

Mino Reitano ha incarnato come pochi la figura media di unepoca
italiana portando nel mondo della canzone, pagando di persona, le debolezze
e le virtù, lintelligenza e i provincialismi. Maltrattato
dai critici "colti", imparò sempre qualcosa, in quanto
personaggio unico, vero.
Conobbi Beniamino (Mino), professionale fino allossessione
e ostinato come un calabrese, in occasione del II Festival della Canzone
il 7 8 maggio del 1962 al Teatro Massimo dove, accompagnato
dalla "Reitano and his brothers", orchestra diretta dal
prof. Franco Reitano (organo e voce), concorse con "Canzone
mia" di G. Sica N. Somma e "Lettera
a Maria" di E. Caselli F. Reitano, due brani interpretati
con voce suggestionante e tecnica non comune, dal diciottenne di Fiumara.
Sostenuto dai virtuosismi di Antonio Reitano, tenorsassofonista,
propose anche "Twist time" (Unadiben F. Reitano)
che scatenò la sonnolenta platea. Qualcuno ballò fra le
fila di poltrone. Mino Reitano non vinse quel festival, ma lasciò
un forte ricordo della sua prorompente vitalità artistica, con
la solenne promessa che ci saremmo rivisti per fare musica. Allenfatico
personaggio piacque molto il complesso "The Marines"
dei fratelli Pino ed Enrico Salzano che, nel fuori
programma, presentarono una schiera di voci "vecchie" e nuove.
Ormai un forte legame lo legava ai musicisti beneventani.
In Germania, inizialmente, fece rock and roll con i "Quarrymen",
che poi erano i "Beatles". Tornato in Italia partecipò,
nel 1966, al Festival di Castrocaro e al Festival di Sanremo
edizione 1967 con "Non prego per me" (Mogol
Battisti). Mai suoi grandi successi, targati 1968, restano: "Avevo
un cuore" (che ti amava tanto) di Nisa A. Salerno
F. Reitano M. Reitano e "Una chitarra
cento illusioni" (Nisa F. Reitano M. Reitano).
Vinse nel 1971 "Un disco per lestate" con "Era
il tempo delle more", un italianissimo brano composto da Nisa
F. Reitano M. Reitano. Una carriera invidiabile che
non cambiò assolutamente lanimo buono del ragazzo di Fiumara.
Dotato di voce possente, che impostava anche quando non necessitava, approdò
nel 88 a Sanremo dove presentò la patriottica "Italia",
un brano di Umberto Balsamo che avrebbe dovuto cantare, qualche
anno prima, Luciano Pavarotti, classificandosi al 6° posto.
Nel 1982 Mino Reitano cantò al Grand Hotel Minieri di Telese
Terme, accompagnato da Alfredo Salzano, batteria; Giuseppe Marlon
Sazano, percussioni e voce; Roberto Fallarino, tastiera; Giulio
Boniello, basso elettrico. Conduceva la serata Lino Trotta;
riprese TV7 Antenna Benevento International; Michele
Pietrovito, audio e luci.
Scompare Mino Reitano, emblematico interprete dal bel canto allitaliana.
"Sai,
cè una ragione di più
per dirti che vado via.
Vado e porto anche con me
la tua malinconia
"
Enrico Salzano
* Omaggio
alla famiglia Reitano
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