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Pamela
Pau
 
Piccola, dolce,
delicata, capelli neri, voce forte quanto basta, duttile, capace di evoluzioni,
timbro personalissimo, tutta cuore e anima (soul). Queste le qualità
primarie di Pamela Pau.
Pamela nasce a Brooklin (New York) nel 1985 e poi vive a Fort Lauderdale
(Florida). L’ascolto della musica americana influenza non poco la
sua formazione; infatti dal ’93 si trasferisce in Italia e a Roma
alimenta la sua passione per il canto, studiando le tecniche con Valeria
Nicoletta e attualmente con Fiammetta. Sin da piccola Pamela è
presente a tanti concorsi e a soli 14 anni si esibisce in club e piazze
d’Italia quale solista con giovani musicisti, esperienze queste
che la fanno crescere e le fanno apprezzare la musica dal vivo. Partecipa
al “Festival di S. Marino”, “Fantastica”, “Star
Sprint”, “Cantando Cantando”, che la vedono, con soddisfazione,
sempre quale finalista. Ospite ad importanti manifestazioni, molte di
beneficenza, come la “Befana del poliziotto”, “Associazione
Peter Pan”.
“Avventura emozionante che ho vissuto al Teatro Olimpico di Roma
nel 2001; forse il mio primo vero esordio “live” tra artisti
importanti e di gran cuore e con un’eccezionale madrina, Tosca D’Aquino.
Associazione “Amici della Zizzi”, “Il cavallino d’oro”,
“Estate Cerite” presentata da Pippo Baudo. Poi nel 2001, il
mio primo singolo “Dal nero all’azzurro”, prodotto dal
cantautore Bulgaro, un esempio per me. Lo considero il mio maestro per
avermi insegnato molte cose. Arrangiatore Aidan Zammit, un musicista d’eccezione,
con etichetta Rossodisera – EMI MUSIC. Sempre in quell’anno
sono presente alle selezioni del “Festival di Sanremo” con
il brano “Così felici”, giungendo alle semifinali.
2002: Partecipo alle selezioni “Destinazione Sanremo” per
“Sanremo Giovani 2003”, qualificandomi nel primo gruppo dei
48 prescelti per l’audizione dal vivo, davanti alla Commissione
del Festival. 2002: partecipo al “Bengio Festival”, presentato
da Dario Salvatori ed Eleonora Neri, all’Auditorium Calandra di
Benevento, classificandomi al terzo posto. Questa esperienza, più
delle altre, mi ha fatto crescere molto artisticamente. Da Benevento torno
a casa con un bagaglio pieno di emozioni forti, soddisfazioni ed amicizie
che continuano tuttora. In quell’occasione canto con Aleandro Baldi,
uno dei suoi successi “Non amarmi”, accompagnata dal vivo
dalla “Bengio orchestra”, mitica, diretta dal maestro Alterisio
Paoletti”.
Tanto mi comunica, qualche giorno fa, Pamela da Roma, per telefono, e
mi informa che oltre al freddo intenso, grandi fiocchi di neve imbiancano
le strade e le case.
Con la consueta e spontanea tendenza ad “interpretare” Pamela,
nel 2003, presenta “Oggi che ho 20 anni” a Civitavecchia,
nell’ambito del “I TIM Tour”, progetto discografico
prodotto da Emiliano Caponi e Giancarlo Capo, per l’Edizioni musicali
“Ciliegia Bianca SAS”. Lo scorso anno partecipa alle semifinali
del “Festival di San Marino” – “I TIM Tour”
– presentando “L’amica mia di sempre”, un inno
vero e proprio alla Radio. Ritenta l’avventura del grande palco
dell’ “I TIM Tour” 2004 e vince con il brano “Dal
nero all’azzurro” la tappa del 4 Luglio a Civitavecchia, passando
direttamente in finale in Piazza Duomo a Milano il 10 Settembre.
Riascolto la voce di Pamela Pau, a distanza di qualche anno (Bengio Festival
2002), e noto che essa è cresciuta in generosità, impegnata
in virtuosismi che però non appaiono tali, forse per la semplicità
con la quale si pone allorché canta.
* Omaggio alla mia amica Pamela Pau.
Enrico
Salzano
KRIZIA
POCINO
Profumo e semplicità

Non vi è
dubbio alcuno che Krizia sia una rarità.
Nel panorama artistico nostrano la sua figura sorprende come quando apparve
deliziando la platea in concorsi di bellezza, indossatrice, conduttrice
e valletta al “Bengio Festival”, accanto a Dario Salvatori
e Caterina Balivo. Ma Krizia non si monta la testa; infatti va a scuola
regolarmente, anche dopo uno spettacolo che la impegna per una buona parte
della notte.
La incontro tutti i pomeriggi, dopo l’ora di dizione, ma prima della
danza mi confessa: “E’ fuori ogni dubbio che sia l’entusiasmo
a sorreggermi in questa avventura, ma l’intraprendenza che mi caratterizza
sul palco è frutto di tanti sacrifici e continuo studio. Vaglio
con attenzione le proposte di lavoro e ascolto solo la persona giusta.
Per il resto mi rimetto alla magnanimità della fortuna!”
Si è liberata, finalmente!
Profumo e semplicità porta Krizia Pocino.
Enrico
Salzano
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