Mimì Pagliuca

Il chitarrista da "camera"

“...Abbiamo suonato sempre in diretta con Nini’ Pagliuca e, qualche volta,facciamo... le prove per telefono. E’ stata una meraviglia suonare con Nini’ per la sua pennata, il suo modo di esprimersi, la sua tecnica, la sua conoscenza, la sua musicalita’e tante belle qualita’. Grazie, Nini’, per le emozioni che mi hai trasmesso durante le nostre esecuzioni... Enrico, continua il tuo lavoro di ricostruzione della storia della musica beneventana... Io ti seguo con interesse”.
Un sentito abbraccio consolidò l’incontro con il prof.Raffaele Russo, fisarmonicista, che, con un gesto quasi repentino, mi porse una busta ben chiusa. Era un vero e proprio testamento morale che racchiudeva le sue considerazioni sugli artisti: strumentisti, poeti, compositori e voci. Quella splendida giornata di fine luglio del 2002 non faceva minimamente presagire la dipartita dell’artista che avvenne il 12 agosto successivo.
Il prof. Pagliuca, figlio di Silvio, ereditò la passione per la musica dal papà e dalla mamma, nobildonna Rosina, che abbandonò gli studi di medicina per dedicarsi al canto, sua vera passione. Nel 1957, Ninì e il fratello Silvano, figurarono a Telese nell’orchestra “Hula Hula”, diretta dal M° Italo Cammarota.
Senza mai teatralizzare, rivisitò i classici napoletani, ispirandosi, in particolare, ad Ugo Calise, ad Armando Romeo e a Fausto Cigliano, mentre riconosceva a Roberto Murolo un valore unico.
Suonò sempre in forma acustica, giungendo nel tempo a sonorità leggere, a fraseggi essenziali, pieni di pause tensive ed espressive. Tra gli anni ‘60 e ‘90, svolse un’intensa attività televisiva con i maestri Raffaele Russo, Silvio e Tonino Sorgente, Benedetto Politi, Romolo Fiore, Pino D’arienzo...
Con l’avvento dei nuovi generi, il chitarrista amava circondarsi di giovani e promettenti musicisti; più di qualcuno lo definì caposcuola.

Enrico Salzano

* Omaggio al prof. di Pino ed Enrico Salzano.

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