Vittorio Marsiglia, one show man

Le sue macchiette sono semplicemente esilaranti!Verseggia in italiano e in napoletano con eleganza e ironia. E’ in possesso di voce dai toni suadenti che gli permette di passare con disinvoltura dal cantato al parlato e viceversa. Così i commenti del pubblico del Calandra che, divertito, si avviava verso l’uscita. Ma, avete notato quanti tipi singolari ha riprodotto su quel palco? Aggiunse l’esuberante signore, bene in carne, che nel corso dello spettacolo aveva strattonato per il troppo entusiasmo un vicino di poltrona.
Vittorio Marsiglia, erede di una tradizione comica popolare, su musiche agili e disinvolte, evidenziò nelle sue performance una straordinaria mimica facciale. Abile nei travestimenti e con il sostegno del pubblico propose: E allora. E allora, dietro all’angolo, mi strinsi ancora un po’…| lei rise e poi guardandomi, le gambe accavalciò…! Io suspiraje vedennale tanta ‘na gamba ‘a fora,| comme suspiraje Cesare p’è| cosce d’à signora!
Verso il finale lo spettacolo divenne più complesso fino ad esplodere in un susseguirsi di macchiette fatte di soggetti ironici e grotteschi. Eh!!| Non tosto mi credi, non tosto e tu che non vuoi l’arrosto! Nei momenti di relax, se ti manco fammi un fax| Ho deciso me ne vado e scusa se| te la tosti tu da sola ‘sta fettina e pan carrè.
Dotato di vena musicale istintiva, Marsiglia espresse ben presto una personalità originale ed entusiastica. Cantante – chitarrista, nei primissimi anni ’60, con i complessi Hula Hula del maestro Raffaele Russo e i Bravi; bassista degli Albatros e dei Sanniti, con Gigi Giuliano al pianoforte e più volte con i fratelli Pino e Enrico Salzano. Trascinante nel Rock del nonno e in Cicero cha – cha – cha in occasione del Buttafuori, concorso RAI. Al Festival di Napoli, edizione 1968, presentò l’intrigante Casanova ’70 in coppia con l’attore Oreste Lionello. Voi vedete ‘sta gente de strate che piezze ‘e sfurcate, che gran scostumate! In Isso, essa e o’ malamente, spettacolo satirico di Angelo Fusco, presentato nel 1973, l’inimitabile Vittorio Marsiglia guadagnò consenso di pubblico e di critica.
Preziose l’esperienze con Taranto, Fabrizi, Bramieri, i fratelli Aldo e Carlo Giuffrè. Per la tv si ricordano Domenica in,Concerto per Napoli, Teatrino di Napoli e dintorni. Negli anni ’80 diventò, a canale 5, Portiere nello show televisivo Grand Hotel. Una sua frase lo rese celebre in tutta Italia: …E la domanda è servita, signori! Signori, il pranzo è servito! con Corrado. Con Davide Mengacci, la cena è servita! E in rete 4 ritornò al Pranzo. Ripropose poi l’esilarante Isso, essa e o’ malamente. E ancora con Renzo Arbore in Caro Totò, ti voglio presentare. Dal 1994 al 1996 apparve con Laura Ravagnini in Canzonando, in T’e perduto l’occasione e Sotto chiave. Viva Napoli con Mike  Bongiorno e con Pippo Baudo,
Giorno dopo giorno….po c’è stanne e giovinotte,| ca se piglian’ e’ passagg…eh!!| L’altro giorno in corridoio, stev’affianco ‘a ‘na “bambina”,| ’nu studente dint’ à folla me scambiaje pa’ signorina…| “Mio signò te vuò sta fermo,| ije nun songh’à signorina…| nun o vire ca ‘o cazone| me le fatto ‘na pappina?” …Uhi,mannaggia chi t’e’ bbive,| io mi debbo licenzià!...
…Molti conoscono Benevento quale città del torrone e per il liquore Strega… ma tutti per  aver dato i natali a Vittorio Marsiglia.

Enrico Salzano

* Omaggio a Vittorio Marsiglia

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