Era l’epoca dei grandi Mak P 100

“Mi vuoi lasciare, tu vuoi fuggire/ ma sola al buio tu poi mi chiamerai./ Ti voglio cullare, cullare/ posandoti su un’onda del mare, del mare/ legandoti a un granello di sabbia/ così tu nella nebbia più fuggir non potrai/ e accanto a me tu resterai,/ ai iai iai iai,/ai iai iai iai iai.”
Prendiamo un sogno bellissimo, messaggi d’amore, una voce confidenziale, comunicativa, duttile, talvolta aspirata che ben calza sui ritmi lenti, la giusta carica, presenza scenica e avremo Domenico Colarossi, in arte Nico Fidenco, incontrastata figura musicale dei favolosi anni ’60.
Quella sera l’interprete di “What a sky” e di “L’uomo che non sapeva amare” era ospite al Jolly Hotel, oggi “President”, con Enzo Micocci direttore artistico della RCA.
“Ho sentito, poco fa, il vostro gruppo e non vedo alcun motivo che al piano mi accompagni il maestro Micocci, se non per sostenere la mia voce nelle seconde”. Così il cantante in completo scuro, polsini in raso, camicia bianca che, dopo una pausa e un intenso sguardo ai presenti, riprese: “Necessita, però, che ci accordiamo sulle tonalità”.
E Pino Salzano, pianista-tastierista: “Ho preparato i brani del tuo repertorio, esponendoli ad arrangiamenti personalizzati, in presenza dell’ottimo tenorsassofonista Enzo Nicolella, della chitarra solista di Alfonso Fasoli e della sezione ritmica, qui rappresentata da mio fratello Enrico, batteria e voce; Tonino Gioioso, chitarra ritmica; Tonino Di Pace, basso elettrico”.
Soddisfatto, ma senza mai sorridere se non con gli occhi, il cantante di “Just the same old line” passò una mano veloce tra i capelli non proprio folti, proseguendo con il risistemarsi la cravatta di lamè.
“Maestro Fidenco, i musicisti Pino ed Enrico Salzano sono una vera e propria garanzia per la riuscita della serata, stia tranquillo!” — esclamò l’infervorato presidente della commissione studentesca, Mario De Marco che, invitando “tutti al bar”, concluse l’incontro.
Presenti, Renato Repola, Guido Pisano, Arturo Calicchio, la professoressa Rita Racioppi, il professore Alfredo Nobile e il preside Domenico (Mimì) D’Auria. Gli accompagnatori simpatizzanti de “The Marines”, Enzo D’Anna, Anna, Giuseppina, Generosa e Franco Racioppi, Ornella Salzano studentessa universitaria...
Il Mak P 100 dell’Istituto Tecnico per Geometri — Anno Scolastico 1966-67 — si tenne nel salone delle feste dell’Hotel di via Perasso al suono dei “Merry boys” ma solo nella prima parte, mentre a mezzanotte, su un’altra pedana, Nico Fidenco e “The Marines” siglarono la serata danzante che viene ricordata per i lenti: “Il mondo di Suzie Wong”, “Moon river”, per la struggente “Come nasce un amore”, per il ritmato “Se mi perderai” e l’allegro twist “Con te sulla spiaggia”, ma soprattutto per la suadente voce calda ed intonata del gentleman della canzone.
“No, quest’anno al mare non andrò/ con te sulla spiaggia./ No, l’altr’anno visto come andò/ con te sulla spiaggia/ non ci sto”.

Enrico Salzano

* Omaggio ai grandi Mak P 100

Torna all'indice