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Quella
sera del 24 luglio del '61


1961: "11°
Festival di Sanremo". La kermesse canora è alla ricerca
di formule nuove. Per conoscere i vincitori, infatti, è necessario
attendere sette giorni, poiché i voti verranno assegnati dai giocatori
del Totip. I voti risulteranno tre milioni e proprio una settimana ci
vorrà per lo spoglio; gli stessi interpreti saranno informati il
sabato successivo a Sanremo, solo dopo linizio della gara, dove
già si conoscono i vincitori. Vincono, quasi a sorpresa, Luciano
Tajoli e Betty Curtis con "Al di là";
al secondo posto Adriano Celentano e Little Tony con "24.000
baci"; terza è Milva con "Il mare nel cassetto".
"5° Festival nazionale Castrocaro Terme per
cantanti di musica leggera". Anche questa edizione non ha molta
storia. Sono ancora due donne a risultare le migliori: Anna Maria Ramenghi
e Cristina Amadei. Ma, nel volgere di pochi mesi, non si sentirà
più parlare di loro.
"1° Festival della canzone" Benevento. "Ha
vinto Granada !". Questo il commento del pubblico del Teatro
Massimo alla proclamazione della canzone vincente "Bella Conchita"
di Esposito - Tango per la voce di Tullio Zitani. "Il
motivo richiama fortemente laria del brano spagnolo portato al successo
da Mario Lanza". Rincarò la dose un signore vestito di
lino bianco mentre, a dir poco stizzito, si portava velocemente verso
una delle uscite. Per la seconda classificata non vi furono né
schiamazzi, né brontolii, ma solo consensi. "Suonno dammore"
di De Rimini - Giuliano, interpretata dalla potente voce di Tullio
Zitani. Terza "Malato e te" di Berruti,
cantata con temperamento da Luigi Palatella. Uno spettacolo riuscito
nonostante i travagli delle ultime ore. Alla riuscita del "1°
Festival della canzone" contribuì, ottimamente, Enrico
Cerga, superando difficoltà e impedimenti e il notaio Brozza
che garantì le operazioni di voto.
La manifestazione canora si svolse allinsegna della imperante melodia,
ma riascoltando il prezioso, vecchio, "Geloso" ho rivissuto,
intensamente, le emozioni di quel lontano 24 luglio 1961 con "Mbriaccammece"
(Cassese - Cammarota) dalla voce calda e vellutata dellintramontabile
Benedetto Politi; "Core lusingatore" (Rendina
- Cirillo) cesellata dal "Sergio Bruni beneventano", Franco
Pepe. Voce impostata quanto basta, applauditissimo e simpaticamente
spavaldo Andrea Principe in "Sole perduto" (V.
DAgostino) che meritava migliore sorte e in "Chitarra
malinconica" (DAgostino - A. Salzano) che
aveva tutti i numeri per riportare un migliore piazzamento in classifica.
Dal quotidiano "Roma" del 26 luglio 1961: "Il
maestro Alfredo Salzano si è mostrato allaltezza della
situazione anche nel lavoro "Amore antico" composto con Edgardo
De Rimini".
Romolo Fiore, voce energica di grande espressività,
non riuscì con "Vintanne fa" (Fiore
DAronzo) a convincere la giuria. Semplicemente brillante
il duo Politi Micco in "Rusì, Rusì"
(G. Pellegrini). Ma Luisa Micco, preparata dal maestro G.
De Masi, aggiunse spessore alla canzone prestando ad essa grande immagine
anche a livello gestuale. Nella Rocchesi, nonostante i lunghi e
ripetuti applausi a scena aperta, non apparve nella forma migliore quella
sera. Bambina prodigio, voce spontanea e vivace, quella di Anna Maria
Pennella con "Silvanita", paso-doble di Salzano
De Rimini. Nel fuori programma: colore e ritmo con il quartetto
"Los caballeros" e con la formazione "The Marines"
che, diretta da Pino Salzano propose le giovani promesse: Michele
Principe, Gino Mercurio, Maria Rosaria Cappelli, Mary Ventura, Vittoria
Piccolo, Midy, Pino DArienzo, Stanislao Porcelli, Slavatore Caso,
Michele Lepore e
Senza carattere lorchestra del festival "M. L.".
Il maestro Cosimo Minicozzi, pianista, fece da ponte dunione
tra lorchestra e i cantanti conducendo magistralmente un immenso
lavoro di consulenza.Scenografia del prof. Severini e del maestro
Tommaso Rossi. Regia di Edoardo Caselli. Foto di Carmine
Bollo. La presentatrice Anna Maria Calicchio, si mosse con
disinvoltura e padronanza sul palcoscenico del "Massimo".
Mi auguro che qualcuno ricordi qualcosa di quella sera del 24 luglio del
61: almeno un momento di serenità, di divertimento, gioia.
Enrico Salzano
* Omaggio
al 1° Festival della canzone
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