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Il
musicista dalla profonda intensità emotiva
Via Tiengo
si trova nei pressi di via S. Pasquale, uno dei quartieri periferici della
nostra città. Quando di sera il vento spira impetuoso, spazza la
nebbia del Calore ridisegnando, così, i fabbricati di quella zona,
impressi fermamente nella memoria. Erano gli anni 50 e sul limitare
del Tiengo una figura atletica abbracciava la fisarmonica, proponendo
alla sua Lidia una serenata, con la complicità vocale di Benedetto
Politi.
Erano tempi romantici quelli e Tonino Loffredo, capo carismatico
di tanti giovani musicisti, anche se pensava ad un ringiovanimento della
musica con nuove sonorità, non disdegnava il passato. Dallaria
bonaria ma dalle idee vulcaniche, Tonino sin da piccolo manifestava unimmensa
passione per la musica, figurando tra i più attenti allievi del
maestro Ermanno Cammarota. Si dice, ed è vero, che avesse
una solida amicizia con il cugino Raffaele Russo, con il quale
formò un duo in cui si potevano apprezzare forti sensazioni di
novità e tensione sonora, schemi melodici e ritmici di due fisarmoniche
suonate con grande pulizia. Il duo si ritrovava poi con Tonino Sorgente,
Silvio Sorgente, Peppino De Blasio e Raffaele DElia
ad allietare matrimoni, feste e serate. Sempre calorosa era la risposta
del pubblico quando ascoltava Loffredo in "Fisarmonica impazzita",
"Tico tico", "Malaguena".
"Tonino Loffredo possedeva la medesima integrità artistica di un
tempo, anche se interpretava il futuro" ricorda Alfredo Salzano
senior.
"Il suono della fisarmonica di Tonino ha una dimensione sonora umanissima,
allorché sfrutta tutte le tinte dello strumento, dai registri bassi
fino ai più acuti" dalla memoria di Raffaele Russo.
"Il mio amico Tonino ha sempre cercato di intraprendere una carriera
da solista" il ricordo di Raffele DElia.
"Il suo stile è sempre là, a testimoniare la sua presenza"
Enrico Salzano.
Con tanta voglia di fare esperienze, suonò la chitarra, il
mandolino, la batteria; partecipò a spettacoli darte varia,
acquisendo conoscenze nel campo dello spettacolo; vinse il "Concorso nazionale
di fisarmonica"; apparve nelle formazioni orchestrali dei maestri Italo
Cammarota e Alfredo Gramazio.
Artista-controcorrente? Chissà! Ma, senza dubbio, Tonino Loffredo
è stato un soggetto nuovo dellondata di musicisti beneventani,
venuti alla ribalta nel dopoguerra. Infatti, in poco tempo, il fisarmonicista
si è guadagnato la stima di tanti con la sua franchezza e la sua
sincerità, con le quali affrontò e propose la sua musica,
fatta di profonda intensità emotiva.
Via Tiengo si trova nei pressi di via S. Pasquale, uno dei quartieri periferici
di Benevento. Quando di sera il vento spira impetuoso e spazza la nebbia
del Calore, non è raro che appare, sul limitare del Tiengo, una
figura atletica che abbraccia la fisarmonica, proponendo una serenata
alla sua Lidia.
"Come prima, più di prima tamerò./ Per la
vita la mia vita ti darò./ Sembra un sogno rivederti,
accarezzarti,/ le tue mani fra le mani/ stringere ancor.
Il mio mondo, tutto il mondo/ sei per me,/ a nessuno voglio bene come
a te./ Ogni giorno, ogni istante,/ dolcemente ti dirò:/ "Come
prima, più di prima tamerò".
Enrico Salzano
* Omaggio alle mie amiche
Lidia e Donatella Loffredo
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