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Al
maestro Luigi Gramazio, premio alla carriera.
Al "Massimo" il prestigioso riconoscimento
"Il
maestro Luigi Gramazio è un protagonista della musica a Benevento
che regala al folto pubblico musica serena e seducente passando, come
è di consueto, dal sax al contrabbasso, riuscendo a riversare tutto
il fiume impetuoso della sua musica".
Così la motivazione della speciale giuria, presieduta da Enrico
Salzano, giornalista e critico musicale, e composta da musicisti,
autori, talent-scout e giornalisti del settore, che ha unanimemente deliberato
il nome dellartista nella seduta dellultimo 1° luglio.
Il premio alla carriera, nellambito de "La musica a Benevento:
i protagonisti", già assegnato ai maestri, Franco Tucci
(fisarmonicista), Andrea Principe (cantante) e al "bluesman" Gioacchino
Corona, giunge così alla quarta edizione, con il prossimo settembre,
allorché nel corso della manifestazione di bellezza "Miss
Benevento 2009" si accenderanno i riflettori del Teatro Massimo su
Luigi Gramazio.
Luigi Gramazio, noto per la sua somiglianza con lelegantissimo
del cinema americano Cary Grant, nacque a Benevento il 10 marzo
1933 da papà Gaetano, contrabbassista, che per primo lo
condusse sui sentieri della musica. Successivamente figurò tra
i migliori allievi del maestro Ettore Paragone, mentre con i maestri
Italo Cammarota e Alfredo Gramazio studiò il sassofono.
E proprio con Alfredo Gramazio, reduce da Asmara dove aveva suonato
con lorchestra di Renato Carosone, entrò a far parte
della formazione tipica denominata "Hula Hula", che forgiò
il giovane contrabbassista. Con il suo stile chiaro, potente, si pose
subito in totale interdipendenza dagli altri strumenti, delineando linee
armoniche precise. Erano gli anni 50. Intanto la nostra Italia continuava
a subire linvasione americana, che si era fatta melodica con i suoi
Doris Day, Nat King Cole, Frank Sinatra, Dean Martin e con il ritmo
latino-americano. Lorchestra veniva soppiantata dal piccolo complesso
che, alla fondamentale sezione ritmica (batteria, basso, percussioni),
appoggiava uno o più strumenti solisti (chitarra, in genere elettrica,
pianoforte, fiati come il sax, la tromba). Il cantante non era dobbligo;
suppliva spesso uno degli strumentisti. E così, il sax e il contrabbasso
del Cary Grant nostrano, alias Luigi Gramazio, apparve con la nuova
"Hula Hula" diretta dal fisarmonicista Raffaele Russo
e successivamente con il complesso "I Bravi", affiancato
tra gli altri dal poi notissimo Vittorio Marsiglia. Ma nonostante
le tante soddisfazioni ottenute, i ricordi forti vanno al complesso "K2"
di Alfredo Gramazio, che a Telese Terme regalò al sassofonista
più di un momento magico con i suggestivi: "Harlem nocturne",
"Petit fleur", "Suspiranno mon amour", "Night
and day", "Begin the beguine", "Over the rainbow",
"Summertime". E i momenti magici continuarono con il "K2"
in occasione dello spettacolissimo "Serata napoletana",
condotto da Marcello Zanfagna, tenutosi al Massimo, dove il sax
di Luigino, ora suadente, ora graffiante, accompagnò, con la direzione
del maestro Tonino Esposito, le voci di Grazia Gresi, Gloria
Christian, Aurelio Fierro, Maria Berruti e con il comico Agostino
Salvietti. Seguì il concerto di Tullio Pane che, accompagnato
dal complesso "The Marines" diretto dal giovanissimo
Pino Salzano, offrì loccasione di ascoltare il sassofonista
che fece sua limprovvisazione e, quindi, portò variazione
al tema di base, secondo schema "ritornello inciso
ritornello". Dopo, ricordo, si chiuse una parte della sua carriera,
per poi riprendere una serie di concerti, serate, ancora con i fratelli
Pino ed Enrico Salzano, evidenziando unulteriore preparazione
come solista, con una musica più giusta ed equilibrata.
Il 25 maggio 1965 Luigi Gramazio sposò, con la colonna sonora
di "The Marines", la dolce Elisa Petitto, la quale
fu la musa ispiratrice di toccanti composizioni. "Momento napoletano",
caratteristico gruppo musicale, vede tuttora in Luigi Gramazio
un pilastro portante con apparizioni su Rai 3 e Rete 4.
"Mu-si-ca/ tu non sei come le-i/ non mi la-sci/ ma-i/ Mu-si-ca/
se la-mo-re non cè/ mac-com-pa-gne-rà-i/
Mu-si-ca/ can-te-rai lal-le-gri-a/ di tut-ti i/ gior-ni miei
"
(Faiella Di Francia Iodice)
Enrico Salzano
* Omaggio
al mio amico Luigi Gramazio
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