Il maestro Luigi Gramazio

Luigi Gramazio con il suo sassofono e a destra uno spartito del maestro

La moda segue i film: per le bambine è di rigore il vestito alla Shirley Temple, prodigio di Hollywood, mentre le signorine, in via di maturazione, copiano Deanna Durbin e i suoi abiti "ingenui" approvati calorosamente dalle mamme. Per le signore la parola d’ordine è: accentuare la morbidezza delle gonne lunghe e delicate da gran sera. Ma, per tutti, uomini compresi, vi è Cary Grant con la sua aria un po’ distratta, da gran signore. Il "Notorius": "Non voglio ascoltare la musica! Non voglio!" così il divo ma non per il Cary Grant nostrano, alias Luigi Gramazio, sassofono e contrabbasso, noto per la somiglianza con l’elegantissimo del cinema americano: "Magic Moment", "Estate", "La più bella del mondo", "Butta la chiave", "Arrivederci", "Eri piccola", "Torero". Erano gli anni ’50.
Luigi Gramazio, nacque a Benevento il 10 marzo 1933 da papà Gaetano contrabbassista che, per primo, con il suo strumento, lo condusse sui sentieri della musica.
Poi, figurò tra i migliori allievi del maestro Ettore Paragone, mentre con i maestri Italo Cammarota ed Alfredo Gramazio, suo zio, studiò anche il sassofono. E, proprio con Alfredo Gramazio, reduce da Asmara, entrò a far parte dell’orchestra Hula Hula, che forgiò il giovane contrabbassista con il maestro Italo Cammarota — violino e sassofono; Amedeo Romano — fisarmonica; Ninì e Silvano Pagliuca — chitarre; Vincenzo Tiseo — batteria, e Benedetto Politi — voce.
Intanto, in questa nostra Italia operosa e frivola di "Poveri ma belli", come dice il film interpretato dalla burrosa Marisa Allasio, che fa la musica? Continua a subire l’invasione americana che, si è fatta melodica con i suoi Doris Day, Nat King Cole, Frank Sinatra, Dean Martin e con il ritmo latino-americano.
L’orchestra viene soppiantata dal piccolo complesso che, alla fondamentale sezione ritmica (batteria, basso, percussioni), appoggiava uno o più strumenti solisti (chitarra, in genere elettrica, pianoforte, fiati come il sax, la tromba). Il cantante non era d’obbligo — suppliva, spesso uno degli strumentisti.
Il sax alto di Luigi Gramazio divenne fondamentale nel complesso "I bravi", affiancato dalla chitarra solista e voce di Alfonso Fasoli; Franco Tucci — fisarmonica; Vittorio Marsiglia e Ugo Argenziano — chitarre; Dante Rosiello — batteria e poi sassofono: "Flamingo", "L’amore è una cosa meravigliosa"; "Smoke in your eyes", "My prayer", "Over the raimbow", "Luna caprese".
Ma, nonostante le soddisfazioni ottenute, il nuovo talento continuò gli studi e, la voglia di esprimersi al di là dei confini e dei generi, continuava a crescere.
Il "K2" di Alfredo Gramazio rivide il sax alto del nostro duettare con il sax tenore di Dante Rosiello; Franco Tucci — fisarmonica; Alfredo Mottola — tromba; Livio Castelli — contrabbasso; Armando De Rienzo — batteria; Tonino Del Ninno e Andrea Principe — voci.
E, lunga fu la vita del "K2". Telese Terme fu il palcoscenico ideale per le interpretazioni del giovane apprezzato dal colto uditorio e ogni sera diveniva così.
La base ritmica-moderna che rendeva gradito il repertorio anche ai giovani cresciuti a tempo di boogie woogie.
"Summertime", "Harlem Notturno", "Accarezzame", "Maruzzella", "Ciliegi rosa", "Estate violenta", "Vogliamoci tanto bene".
Con infinita nostalgia - il musicista ricorda: "un po’ di vento annunziava che l’estate finiva e così il nostro repertorio, per quella sera. E per esperienza si sa che quei momenti sono per la "musica per sognare". Con estrema libertà espressiva attaccai "Suspiranno Mon Amour"… Alla fine dell’esecuzione ci fu un momento di gran silenzio, poi un lungo applauso e richieste di bis, in particolare da un signore che con una bottiglia di champagne invitò al suo tavolo tutto l’orchestra "K2": "complimenti per l’esecuzione e per l’arrangiamento". Era E.Lombardi l’autore.
Teatro Massimo: "serata napoletana" spettacolissimo con l’orchestra "K2"; assoli dalla voce, ora suadente ora graffiante, del sax di Luigino, con le voci di Grazia Gresi, Gloria Cristian, Aurelio Fierro, Maria Berruti, Agostino Salvietti, direzione orchestrale maestro Tonino Esposito, conduttore Marcello Zanfagna.
Anni ’60. Il nostro interprete affiancò il sax al contrabbasso nella nuova "Hula Hula": Raffaele Russo - fisarmonica; Alfonso Fasoli — chitarra solista e batteria; Vittorio Marsiglia — chitarra ritmica; Dante Rosiello con il sax continuava a duettare con Gramazio: "Temptation", "Malaguena"; "Cicero cha cha"; "Guitar boogie".
E, ancora tante soddisfazioni con il complesso "The Marines" diretto dal giovanissimo Pino Salzano — fisarmonica ed organo; Tonino Itro — sax alto; Alfredo Mottola — tromba; Aldo Di Giacomo — chitarra ritmica; Giulio Paragone — chitarra acustica; Alfonso Fasoli — chitarra solista, basso e voce; Enrico Salzano — batteria e voce; Nicola Taddeo — percussioni; Andrea Principe — voce.
Questa formazione, si distinse ne "il concerto della canzone napoletana" con il tenore Tullio Pane, "Napulitanata" con la voce di Mario Abbate e Gianni Crosio "L’ultimo pulcinella".
Il sassofonista fece sua l’improvvisazione e, quindi, portò variazione al tema di base, secolo schema "ritornello-inciso-ritornello".
Il 25 maggio 1965 sposò la dolce Anna Petitto la quale fu la musa ispiratrice di toccanti composizioni. Il musicista continuò la sua carriera con Alfonso Fasoli — chitarra solista e voce; Antonio Cirillo — piano; Giovanni Musco — voce, portò con essi brani melodici, originalmente arrangiati.
"Momento Napoletano", caratteristico gruppo musicale, vede tuttora in Luigi Gramazio un pilastro portante con le apparizioni su Rai3 e Rete4.
Il MAESTRO LUIGI GRAMAZIO E’ UN PROTAGONISTA DELLA MUSICA A BENEVENTO. EGLI REGALA AL FOLTO PUBBLICO MUSICA SERENA E SEDUCENTE PASSANDO, COME E’ DI CONSUETO, DAL SAX AL CONTRABBASSO, RIUSCENDO A RIVERSARE TUTTO IL FIUME IMPETUOSO DELLA SUA MUSICA.
* Omaggio al mio amico fraterno Luigi Gramazio e signora Anna

Enrico Salzano

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