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Il
Maestro Alfredo Gramazio

Nella storia
del tango, quello che va dagli ultimi anni dell800 al 1917, è
considerato il periodo eroico detto della "Guardia veja".
Il tango agile e brioso delle origini, in 2/4, rallentò il suo
ritmo e divenne spesso un 4/8, con accenti sul primo e terzo tempo. La
formazione classica del 1900 era un trio composto da violino, pianoforte
e bandoneon.
La definitiva affermazione si ebbe negli anni venti e, lindisputato
maestro, di questo genere fu Gardel. A Benevento, Alfredo Gramazio,
classe 1911, divenne con il suo violino "Il rey del tango".
Allievo del maestro Ermanno Cammarota, con il fratello Gaetano
(contrabbasso), dimostrò uno spiccato talento per la musica tanto
da meritare le attenzioni del maestro Sassanelli che lo volle,
nel 1928, nella sua orchestra: Gennaro Podio violino, Gaetano
Gramazio contrabbasso, Michele Alleva tromba,
Vincenzo Viceré clarino, Mario Sassanelli
violino, Vincenzo Sassanelli batteria, Ernesto
Liguori flauto, Luigi Pagliuca clarino, Nicola
Covino voce.
Ma la sua passione era la musica argentina: "Il Tango!". Infatti,
nel 1936, Alfredo Gramazio in tenuta da gaucho, ed il fedele violino,
portarono nelle sale da ballo le note del tango combinate a tristezza
e sensualità: "Tango delle capinere", "Tango
della gelosia", "Cumparsita", "Violino
tzigano", affiancato da una formazione orchestrale di nove elementi:
Giuseppe Minicozzi chitarra; Francesco Cotugno
violino, Gaetano Gramazio chitarra, Paolo Cassarono
batteria, Ciro Delli Carri chitarra, Michele Alleva
tromba, Nicola Mucci contrabbasso, Saverio Fierro
sassofono, Raffaele Serino Sassofono.
Anno 1938, lormai maestro Alfredo Gramazio, sbarcò
ad Asmara (Africa), come tanti altri italiani e trovò "un
posto al sole" con il grande Renato Carosone, con il quale
formò un sodalizio artistico al Teatro "Odeon", locali
alla moda lo videro in grandi performance, anche come batterista. Intanto,
dallAmerica giungevano ritmi nuovi, vivaci, spregiudicati, che conquistarono
i giovani, come lo swing e i classici: "Georgia on my mind"
di Charmichael, "Body and soul" di Green, "Embraceable
you" di Gershwin", "The peanuts vendor"
(la rumba delle noccioline), "Temptation", "La
cucaracha", e i raffinati e calibrati motivi di Duke Ellington,
che il sassofono del beneventano Alfredo Gramazio cesellò.
Nel 1949, tornò in Italia proponendo una piccola orchestra denominata
eroticamente "Hula Hula" dove figuravano Luigi Gramazio
contrabbasso e sassofono, Nazzareno De Japinis batteria,
Ugo Argenziano chitarra, Antonio Del Ninno
voce, oltre alle collaborazioni con Italo Cammarota violino,
Alfredo Salzano senior clarino, Ermanno Cammarota
Raffaele Russo fisarmonica e pianoforte, Ninì
Pagliuca chitarra classica, Vitolo Fasoli clarino,
Guido Follo fantasista, Silvano Pagliuca e Andrea
Principe voci.
Nel 1951, fu trasferito nella capitale quale funzionario al Ministero
del Tesoro, lasciando la guida della "Hula-Hula" al maestro
Italo Cammarota.
Nel 1957, leclettico Alfredo Gramazio, ritornò nella
sua città e mise su il "K2", dove si trovavano giovani
musicisti: Franco Tucci fisarmonica, Luigi Gramazio
- contrabbasso e sassofono, Dante Rosiello batteria
Ugo Argenziano chitarra, Alfredo Mottola tromba,
Ninì Pagliuca chitarra classica, Armando De Rienzo
batteria, Andrea Principe e Silvano Pagliuca
voci, Vincenzo Tiseo batteria, Raffele Tretola, Amadeo
Romano e tanti altri.
Lo scenario delle Terme di Telese, Villa Securitas, piazze e tanti locali,
furono testimoni delle interpretazioni, ora colorite e ritmate: "Brazil",
"Tico Tico", "La rumba delle noccioline",
ora dolcissime e sognanti: "My Prayer", "Over
the rainbow", "Stardust". Direttore dorchestra,
nel 1960, della manifestazione "Gente al microfono" tenutasi
al Teatro Massimo di Benevento; al Festival della Canzone beneventana,
al 1° Microfono Città di Benevento, lascia tra gli intenditori
di musica leggera un grande ricordo.
Fertile compositore tra le sue "creature" rammento: "Nina
Enamorada", scritta per lamata sposa, "My Guitarra",
"Alma Gitana", "Mi dulce amor", "Amo
solo te bambina", e "Come un angelo biondo",
su testo di Pagliuca.
Un artista completo, il protagonista Alfredo Gramazio, "Rey del tango
e della musica a Benevento".
*Un omaggio al figlio
Gino gramazio e alla sua famiglia.
Enrico
Salzano
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